Come funzionano gli incubatori di impresa e chi può usufruire dei loro servizi
Gli incubatori di impresa sono da molti considerati un ottimo trampolino di lancio per una start up.
Forse, più che di trampolino, si dovrebbe parlare di base, fondamenta punto di avvio: come il macchinario medico si occupa infatti di far sviluppare il neonato finché non è pronto per andare avanti e crescere da solo, così gli incubatori di impresa possono essere strumenti fondamentali per le giovani imprese in cerca di un appoggio, tanto teorico quanto pratico, e di contatti con eventuali futuri finanziatori.
Tramite gli incubatori d'impresa si vuole quindi favorire e accelerare lo sviluppo di nuove aziende sul proprio territorio di riferimento, offrendo loro una serie di sostegni, servizi e contatti a tutto campo per il loro primissimo periodo di attività (spesso il sostegno parte ben prima dell'avvio dell'azienda e la accompagna poi per almeno 12 mesi).
L'incubatore di impresa offre in primis un servizio di orientamento per le start up e per tutti gli aspiranti imprenditori con una buona proposta e in cerca delle idee giuste per realizzarla.
Fondamentale è certamente il supporto dato al neo-imprenditore nella stesura di un business plan, soprattutto se non ha esperienza pratica di pianificazione economico-finanziaria.
Una delle principali cause del fallimento di molte start up, infatti, è proprio una stima errata dei costi di avvio o la scarsa capacità di pianificare un progetto articolato e a lungo termine.
Vi sono poi numerosi servizi di accoglienza come la consulenza legale o fiscale, quella sulle strategie di marketing, e anche incentivi alla formazione del personale con corsi spesso promossi e realizzati direttamente all'interno della struttura.
L'incubatore offre anche servizi materiali all'impresa, mettendo a sua disposizione non solo uno spazio fisico che rispecchi le necessità base dell'impresa, ma anche elementi fondamentali per il suo avvio, come l'arredamento, i computer, i programmi di software, le stampanti, i telefoni i fax..., l'allaccio alla rete telefonica e internet.
In alcuni casi, alcuni incubatori forniscono i loro servizi anche virtualmente a aziende neonate ma che hanno già una sede, attività di carattere domestico, che per la loro natura non la necessitano, o start up che si trovano geograficamente troppo lontane dalla sede dell'incubatore.
Le start up possono quindi scegliere se sistemarsi all'interno degli spazi fisici di proprietà dell'incubatore o associarsi da esterne ad esso, usufruendo solo dei suoi servizi virtuali.
Il concetto di "business incubation" è statunitense e risale al 1942, quando la Student Agencies Inc. di Ithaca iniziò a sostenere le imprese di alcuni studenti.
Nel 1946 il primo incubatore nato al di fuori della comunità studentesca fu avviato dal presidente del Mit (Massachusetts Institute of Technology) Karl Compton, e nominato American Research Development (Ard).
La spinta decisiva si ebbe nel 1959, quando Joseph Mancuso (businessman a livello internazionale e autore di numerosissimi libri sul tema dello sviluppo imprenditoriale e del management e presidente del CEO Club) decise di aprire il Batavia Industrial Center, dividendo tra vari affittuari lo spazio di quello che una volta era un enorme magazzino.
Assolutamente innovativo per l'epoca, il partizionamento ( ovvero permettere agli affittuari di condividere le spese di vari servizi d''ufficio) è oggi uno dei concetti fondamentali alla base dei business incubator.
Gli imprenditori che desiderano entrare in un programma di "business incubation" devono ottenere l'ammissione; i criteri richiesti dagli incubatori variano, ma è fondamentale che l'imprenditore che punta ad ottenere questo tipo di supporto presenti un'idea interessante, sostenuta da un business plan dettagliato che chiarifichi la fattibilità del progetto, inserendolo in una serie di tappe già abbastanza delineate e percorribili.
Buona parte dei programmi di incubazione sono progetti "mixed-use", ovvero che lavorano con imprese appartenenti a vari settori, anche molto distanti tra loro.
In molti Paesi, gli incubatori di impresa vengono considerati dai governi parte delle strategie atte a sostenere lo sviluppo economico, per questo sono frequentemente finanziati o anche avviati proprio dalle varie amministrazioni locali o regionali.
L'Italia ne è un chiaro esempio: qui gli incubatori di impresa sono infatti legati a strutture regionali atte a promuovere l'imprenditoria locale e, molto frequentemente, anche alle varie università pubbliche dislocate sul territorio.
Sono quindi Regioni, Comuni, Università, Camere di Commercio e aziende a partecipazione pubblica, le figure alle quali la nuova imprenditoria deve rivolgersi per ottenere supporto.
L'incubatore d'impresa effettua quindi scouting imprenditoriale per selezionare le start up da supportate, e di prassi per accedere ai suoi servizi bisogna presentare una domanda di ammissione in risposta all'erogazione di un bando. Solitamente questi bandi hanno cadenza annuale.
Come negli altri Paesi, anche in Italia la permanenza presso l'incubatore ha una durata limitata ed è condizionata dai risultati che l'impresa ottiene.
BIC Lazio è uno degli incubatori di impresa più sviluppato a livello nazionale. BIC è l'acronimo di "Business Innovation Centre"; sotto tale nome sono raccolti particolari società facenti parte di una rete sovranazionale operante in Europa, chiamata EBN (European Business & Innovation Centre Network).
I BIC offrono svariati servizi per l'imprenditoria e, tra questi, sono sempre inclusi i servizi di incubazione.
Proprio in questi giorni festeggia il suo decimo compleanno un altro incubatore del Centro Italia, l'ITF (Incubatore tecnologico di Firenze), fortemente voluto proprio dal Comune fiorentino e gestito, sin dal 2004 dalla Scuola di Tecnologie Industriali, che in questi dieci anni ha registrato numerosi successi.
La creazione di una forte connessione tra formazione, innovazione e nuove imprese è da sempre la mission di ITF, che punta a valorizzare il connubio tra formazione e incubazione per agire concretamente sullo sviluppo del tessuto economico del territorio.
Con "10th Anniversary ITF" si celebrerà il decennale dell'incubatore, attraverso una serie di iniziative, incontri e corsi di formazione sostenuti dalle banche e dalle imprese del territorio.
Sono molto numerosi gli incubatori di impresa diffusi su tutto il territorio nazionale, con target spesso molto diversificati; è quindi consigliabile effettuare delle ricerche mirate all'interno della propria regione o città.
Altri articoli che potrebbero interessarti
| Richiedi subito un PRESTITO personalizzato | ||
|---|---|---|
![]() | Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato? | RICHIEDI PREVENTIVO |
