Che mondo sarebbe senza prestiti online? Perché si richiedono? Una panoramica dettagliata su come si presenta il settore oggi

Quali sono i motori che animano il settore del credito al consumo? A che cosa è dovuto il successo dei prestiti online? Perché essi vengono richiesti? Quali sono le società più attive nel settore? Tutto questo e molto altro per fornire una panoramica dettagliata e aggiornata sul mondo del prestiti online ai giorni nostri, cosicché il lettore interessato possa sfruttare ogni opportunità che il mercato gli propone.

Il settore dei prestiti è sempre in continuo mutamento, a maggior ragione adesso che i finanziamenti online hanno preso la giusta via verso il successo, facendo breccia nel cuore di molti, tanto da essere decretati i nuovi master del credito al consumo.

In questo ambito, essere aggiornati significa innanzitutto saper sfruttare ogni opportunità che il mercato propone, quindi è sempre importante avere una panoramica molto chiara e attuale in merito alle attività di credito al consumo: ciò che è quello che ci si propone di fare qui di seguito.

COME SI PRESENTA IL SETTORE DEI PRESTITI ONLINE OGGI?

Questo nuovo anno 2015 è iniziato sotto una buona stella per ciò che riguarda i prestiti personali, soprattutto quelli online. Nel primo trimestre, ovvero da  gennaio a marzo, le proposte finanziarie sono state via via più flessibili e con queste mutate situazioni si è giunti ad un dato di fatto molto importante: sono le famiglie ad essere il motore principale del successo dei prestiti online.

Le famiglie italiane scelgono di richiedere finanziamenti online per beneficiare dei tassi convenienti e di tutti i vantaggi di chi opera via internet.

In base alle ultime rilevazioni Crif, durante il mese di febbraio 2015 i prestiti online richiesti dalle famiglie italiane, insieme ai prestiti personali e finalizzati, sono aumentate del +10,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Un altro fattore determinante per la nostra panoramica sui prestiti online è quello dato dalle società che erogano tali finanziamenti; il settore si muove soprattutto attraverso l'azione di alcune compagnie, le quali risultano molto più attive nel campo del credito al consumo rispetto ad altre. Le aziende in questione sono le seguenti: Agos Ducato, Compass, Findomestic, Unicredit, Deutsche Bank Easy, Fiditalia, Credits, Cofidis, Intesa Sanpaolo, BNL, Santander Consumer Bank e Ubi Banca.

IL SETTORE DEI PRESTITI ONLINE NON CONOSCE CRISI: QUALI SONO I FATTORI CHE GIUSTIFICANO TALE SUCCESSO?

Il successo dei prestiti online cresce in proporzione all'accessibilità al web, inoltre, le informazioni sempre più diffuse in rete, e la rapidità con cui le società finanziarie rispondono alle richieste degli utenti con preventivi personalizzati, fanno sì che il settore diventi sempre più appetibile e per questo sempre in continua crescita.

Ottenere un prestito online è molto più semplice rispetto a quanto può avvenire per i finanziamenti tradizionali, in quanto, questa tipologia di prestito non prevede il controllo dei dati dei pagatori, quindi rappresenta una reale possibilità di accesso al credito per coloro i quali, come i protestati, non possono per vie alternative.

PERCHÉ VENGONO RICHIESTI I PRESTITI ONLINE OGGIGIORNO?

Le finalità che spingono le famiglie (ma anche i privati e le imprese, anche se in misura minore) a richiedere un prestito online sono molteplici, ma se si volesse stilare un elenco con le motivazioni più addotte, sicuramente tra i primi posti si troverebbe la necessità di ristrutturare la casa, per poi procedere con l'acquisto di un'auto nuova; a seguire si troverebbero i prestiti per l'arredamento, per il consolidamento dei debiti esistenti e per la mera urgenza di possedere liquidità immediata.

Questo veloce elenco aiuta a comprendere meglio come l'approccio al prestito, da parte delle famiglie italiane, sia cambiato notevolmente; oggigiorno si preferisce affidarsi ad una compagnia che opera online, invece di rivolgersi ad un istituto di credito che offre prodotti tradizionali: tale fenomeno era già evidente a partire dall'autunno del 2014.

CHE MONDO SAREBBE SENZA PRESTITI ONLINE?

Da un'indagine molto particolare, condotta da Gfk Eurisko in collaborazione con Assofin, è emerso un dato davvero singolare, verificato sulla base comportamentale dei consumatori, in relazione al settore del credito al consumo.

Il quesito proposto era più o meno il seguente: che cosa succederebbe se non ci fossero i prestiti online? (La risposta) Il risultato ottenuto da tale domanda provocatoria è che, certamente, il mercato finanziario si muoverebbe da sé, tuttavia, non è certo il fatto che molti acquisti eseguiti avrebbero un seguito.

Se volgiamo lo sguardo alla situazione finanziaria dei giorni nostri, è molto semplice notare come difficilmente gli istituti di credito o le società eroganti propongono prodotti che possiedono caratteristiche vantaggiose per i consumatori.

Dall'indagine Gfk Eurisko in collaborazione con Assofin, è emerso che nel caso in cui non fossero esistiti i prestiti online, il 28% dei consumatori, intenzionati ad acquistare un bene, avrebbe rinunciato ad altri consumi, mentre il 7% avrebbe chiesto aiuto alla famiglia o agli amici.

FOCUS: UN VALORE AGGIUNTO PER PRESTITI ONLINE, OVVERO MAGGIORE RISPETTO PER I CONSUMATORI IN DIFFICOLTÀ

Le compagnie che offrono prestiti online devono rispettare le regole della protezione dei dati personali, i quali non possono essere sfruttati ai fini di marketing, soprattutto durante il momento delicato della ricerca di possibili fonti di finanziamento.

La clausola si accentua ancora di più in questo periodo, durante il quale la crisi economica sta attanagliando e inginocchiando la maggior parte dei consumatori, i quali nolenti o nolenti devono ricorrere necessariamente ad un prestito.

Le comunicazioni promozionali ai fini di marketing devono essere inviate ai consumatori solamente a seguito di un loro specifico consenso al trattamento. Tale clausola è stata emessa a seguito di un provvedimento del Garante privacy a seguito di un divieto ad una società di intermediazione online.

Il divieto di inviare comunicazioni promozionali indesiderate è stato applicato al fine di tutelare i numerosi consumatori che si rivolgono ai fornitori di servizi i quali fungono da tramite tra gli utenti e gli intermediari abilitati, ovvero le banche o le società finanziarie.

Secondo quanto previsto dal Codice Privacy, gli interessati devono essere in grado di esprimere consapevolmente e liberamente le proprie scelte, manifestando un consenso specifico al trattamento per ciascuna distinta finalità perseguita dal titolare del trattamento.

Inoltre, il garante ha precisato anche l'importanza di dover modificare e integrare l'informativa sul sito, in modo tale da avvisare chiaramente gli utenti riguardo a tutti i possibili trattamenti di dati effettuati.

Dott.ssa Sara Tomasello
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