Tasso mutuo casa sopra i 10 anni, banche italiane vs credito area euro

Il costo sostenuto dal cliente continua ad essere superiore alla media di costo di un mutuo nell'area euro. Inoltre ci sono banche che inseriscono nei contratti di finanziamento delle clausole vessatorie. Scorretto anche l'ammortamento alla francese secondo la Federconsumatori.

Rispetto al passato ottenere un mutuo per la casa in Italia è più difficile a causa delle restrizioni che vengono imposte sull'accesso al credito da parte del sistema bancario. Ma quando si supera la fase di istruttoria, ed il finanziamento ipotecario viene erogato dalla banca, il costo sostenuto dal cliente in Italia continua ad essere superiore alla media di costo di un mutuo sottoscritto nell'area euro. A tornare a denunciare questa situazione è stata la Federconsumatori che, in base ad un'elaborazione su dati Bce e Banca d'Italia, continua in particolare a rilevare per i mutui di durata sopra i 10 anni un differenziale Italia-Eurolandia che è sfavorevole per quel che riguarda i tassi di interesse applicati come si evince dalla seguente tabella: 

Tassi medi applicati sui mutui in Italia Tassi medi applicati sui mutui nell'Area euro Differenziale Italia-Eurolandia espresso in punti base
Gennaio 2009 5,10% 5,03% +7 p.b.
Gennaio 2010 4,92% 4,26% +66 p.b.
Gennaio 2011 4,22% 3,86% +36 p.b.
Febbraio 2012 5,15% 3,95% +120 p.b.
Aprile 2013 4,46% 3,34% +112 p.b.
Gennaio 2014 4,75% 3,31% +144 p.b.
Agosto 2014 4,36% 2,87% +149 p.b.

In base ai calcoli che sono stati effettuati dall'Associazione dei Consumatori, il differenziale di tasso sfavorevole porta i mutuatari italiani a doversi accollare una maggiore spesa per interessi rispetto ai mutuatari dell'area euro. In particolare, considerando un finanziamento ipotecario per un importo di 100 mila euro, gli italiani attualmente:

  • Pagano 18.480 euro in più su un mutuo con durata a 20 anni.
  • Pagano 30.240 euro in più su un mutuo con durata a 30 anni. 

Trattasi chiaramente di una situazione che è fortemente penalizzante per chi in Italia intende comprare la casa con un mutuo, specie se si considera che nel nostro Paese è purtroppo in crescita, come peratro rilevato di recente dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), il numero delle famiglie che versa in uno stato di grave disagio sociale. Questo a causa di redditi in calo a fronte di un aumento dei prezzi e della pressione fiscale sempre più insostenibile.

Nelle scorse settimane, tra l'altro, la Federconsumatori, congiuntamente con l'Associazione Adusbef, è tornata a denunciare la presenza nei mutui di clausole vessatorie, e per questo le due Associazioni hanno prontamente notificato una diffida a ben tredici istituti di credito

I piani di ammortamento alla francese sui mutui, che prevedono all'inizio il pagamento di una quota di interessi più alta rispetto al capitale, rappresentano inoltre secondo le due Associazioni una sorta di 'trucco contabile' in quanto portano a maggiori costi a carico dei mutuatari, che pagano più interessi, rispetto invece ad un piano di ammortamento equilibrato nel rimborso tra quota capitale e quota interessi. Con le diffide inoltrate alle banche, Adusbef e Federconsumatori chiedono di conseguenza che i contratti di mutuo vengano rivisti in modo da ristabilire nel rapporto banca-cliente l'equilibrio tra i diritti e gli obblighi.

Filadelfo Scamporrino
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