Accendere un mutuo: quali sono le spese accessorie?
Accendere un mutuo significa dare il via a un'operazione che sarà accompagnata dal dover necessariamente sostenere una serie di costi differenti.
Vediamo un prospetto inerente queste spese accessorie e cioè quali siano e quale sia la loro incidenza.
Le spese accessorie di un mutuo
Le spese accessorie annesse a un mutuo sono rappresentate da:
- costi di apertura del finanziamento
- certificazioni
- costi dei professionisti
- pagamento di imposte
- premi di assicurazione
- spese di gestione
- costi di estinzione del finanziamento
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I costi di apertura sono detti anche costi di istruttoria e vengono richiesti dagli istituti di credito al fine di valutare la domanda di mutuo. Il valore della loro incidenza può essere compreso tra lo zero e il 2% dell'importo mutuato, anche se la maggior parte delle banche si orienta tra lo 0,50% e l'1% .
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Queste somme vengono detratte dall'importo finanziato al momento dell'erogazione.
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Le certificazioni rappresentano invece la serie di certificati anagrafici da presentare all'attenzione dell'ente erogante. Si tratta di documenti personali quali l'attestazione di residenza e lo stato di famiglia per la cui validità, in alcuni casi, sarà necessaria l'applicazione di una marca da bollo da 14,62 euro.
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Ai lavoratori autonomi verrà inoltre richiesto il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio mentre i professionisti dovranno produrre una certificazione di iscrizione all'Albo professionale.
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I costi dei professionisti sono rappresentati dalle spese dovute al tecnico abilitato per la perizia immobiliare, compresi tra le 200 e 300 Euro maggiorate di IVA, Cassa Previdenza ed altre eventuali spese di viaggio nel caso di immobili remoti, e al notaio per la stipula dell'atto notarile, spesa compresa tra le 2.000 e 3.000 euro.
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Il pagamento delle imposte ammonta invece allo 0,25% del mutuo. In caso di finanziamento per acquisto, costruzione o ristrutturazione seconda casa,le imposte saliranno al 2%.
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I premi di assicurazione sono rappresentati dalla
- polizza incendio, con premio annuo entro i 50 euro;
- polizza vita, con costi superiori anche ai 30 euro mensili, richiesta quando il mutuatario ha un età compresa tra i 65/70 anni;
- polizza fideiussoria, con spesa del 0,20% annuo sulla frazione assicurata.
Le spese di gestione sono rappresentate da
- spese di incasso rata tra 1 e 3 euro;
- microspese di gestione inerenti la spedizione di comunicazioni, con i costi postali.
I costi di estinzione corrispondono invece a
- una penale per l'estinzione anticipata del finanziamento in forma di aliquota omnicomprensiva applicata alla parte di capitale restituito con anticipo, costo comunque non sempre presente nei contratti di mutuo;
- la cancellazione dell'ipoteca, costo compreso tra le 500 e 1.000 euro.
Riepilogando
Riepilogando, i costi più onerosi saranno certamente rappresentati da quelli dovuti ai professionisti per l'atto notarile e la perizia seguiti dai costi di apertura del finanziamento, dalle imposte e dall'eventuale cancellazione di un'ipoteca.
Meno onerose ma comunque di un certo peso invece le spese per le polizze.
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