Somme di mutuo ed erogazione contestuale e differita: quando e perchè la banca opta per la seconda ipotesi

Somme di mutuo ed erogazione contestuale e differita: perché e quando l'istituto di credito erogante il finanziamento opta per la seconda ipotesi in relazione alla consegna del denaro non immediata ma posticipata.

Al momento del via positivo ad una richiesta di mutuo e il giorno dell'atto notarile, l'istituto di credito erogante potrebbe non consegnare immediatamente il denaro del mutuo, ma trattenerlo per una tempistica pari a circa 15 giorni, il che significa che la banca opterà per la cosiddetta erogazione differita invece che, per quanto riguarda la consegna immediata, erogazione contestuale.

Se il denaro serve per un proposito di costruzione o ristrutturazione dell'immobile ciò non sarà un problema, ma se invece i soldi fossero necessari all'acquisto e al saldo del prezzo del bene si avrebbero immancabilmente dei problemi.

Perchè un istituto di credito può decidere di operare una tale scelta? Scopriamolo insieme.

Erogazione contestuale ed erogazione differita

Come detto nell'introduzione, si parla di erogazione contestuale quando un istituto di credito consegna nell'immediato il denaro necessario al mutuo al richiedente al momento della stipula dell'atto notarile.

Si parla invece di erogazione contestuale quando l'ente erogante decide di posticipare la consegna e trattenere il denaro per un tempo di almeno 10-15 giorni.

Quando la banca opta per l'erogazione differita?

La banca opta per un'erogazione di tipo differita tra i venditori o gli acquirenti o i venditori si ritrovano dei cosiddetti soggetti fallibili.

Il termine è riferito a individui verso i quali potrebbe essere applicabile la legge fallimentare quindi imprenditori, commercianti o medio grandi artigiani.

L'istituto di credito potrà aver ragione di credere che il sopravvenuto fallimento di uno dei proprietari possa prevalere sull'ipoteca a meno che si tratti di mutuo fondiario con ipoteca non assoggettata al rischio di revocatoria fallimentare.

Erogazione differita: come funziona

L'istituto di credito che decida di procedere con erogazione differita, rilascerà in ogni caso il mutuo il giorno dell'atto notarile ma ciò avverrà soltanto in via formale.

Il denaro sarà utilizzato

  • ai fini della realizzazione di un deposito cauzionale infruttifero ovvero non portatore di interessi

oppure

  • emesso in assegni circolari affidati al notaio con istruzione di consegna esclusiva al verificarsi di determinate condizioni

I vincoli potranno essere eliminati dopo dieci giorni a partire dal momento della richiesta di iscrizione di ipoteca da parte del notaio sempre se, nel suddetto periodo, i soggetti interessati non siano stati raggiunti da procedure di tipo fallimentare.

Il conteggio degli interessi decorrerà dal giorno in cui le somme saranno rese disponibili al richiedente. 

Erogazione differita: molte banche la banche la praticano?

In realtà non sono molti gli istituti di credito a praticare l'erogazione differita. Spesso le banche sono infatti disposte a correre il rischio della consegna di denaro immediata.

Altri istituti di credito decidono invece di correre questo rischio a fronte di una commissione di spesa aggiuntiva mentre altri ancora mettono a disposizione del cliente una formula di prefinanziamento temporaneo atto a tamponare il problema consentendo a chi accende il mutuo di poter pagare chi vende l'immobile.

Dott.ssa Elisabetta Berra
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