Sembra in ripresa il mercato dei mutui Usa

Uno studio condotto da Mortgage Bankers Association segnala una forte ripresa dei mutui immobiliari negli Stati Uniti in questo inizio di 2015, dopo un periodo non proprio brillante, dovuto anche al varo di criteri più restrittivi da parte di alcuni importanti istituti bancari.

Se la chiusura dell'anno passato si era rivelata abbastanza negativa per il mercato dei mutui negli Stati Uniti, la prima settimana del 2015 ha visto un deciso aumento delle domande, un incremento dell'11%, messo poi in ombra da quello fatto registrare dai rifinanziamenti, il 16%. Anche i nuovi mutui fanno a loro volta segnare un consistente rialzo del 4,5%. 
Il report effettuato da Mortgage Bankers Association va però preso con le molle e secondo gli analisti e gli addetti ai lavori sarebbe sin troppo presto per poter affermare con certezza che si tratti di una inversione di tendenza. Dall'altro canto i nuovi dati possono essere considerati un segnale di discontinuità nei confronti di un anno non proprio brillante come il 2014. Un anno che si era del resto concluso nel peggiore dei modi, se si pensa che nel periodo delle feste natalizie e di finne anno, l'erogazione di nuovi mutui aveva fatto segnare una contrazione del 5%, che era a sua volta molto inferiore a quella messa a segno dai rifinanziamenti, scesi addirittura del 12%. 
Scendendo più nel dettaglio, il volume delle richieste di mutui si è attestata a quota 329,9 punti, quando nella settimana precedente si era fermata a 296,9 punti. mentre l'indice di rifinanziamento è salito del 16% a 1.349,3 punti contro i 1.162,9 punti fatti registrare nel corso della settimana precedente. Per quanto concerne i nuovi mutui per l'acquisto di abitazioni, l'indice è invece salito del 4,5% attestandosi a 159,2 punti, contro i 152,4 punti che avevano chiuso la settimana precedente. 

Il mercato dei mutui Usa sembra in ripresa

(Il mercato dei mutui Usa sembra in ripresa ad inizio 2015)

I dati in questione confermano come il mercato creditizio statunitense continui ad essere caratterizzato da una certa instabilità e da una rinnovata prudenza degli operatori. Se infatti il dato natalizio era stato molto negativo, uno studio rilasciato da National Association Relators, l'associazione che raggruppa gli agenti immobiliari, aveva segnalato a settembre un record nella vendita di case esistenti nel paese sino a toccare i massimi dell'anno. Una crescita verificatasi mentre alcuni dei più grandi gruppi bancari del paese decidevano di restringere in maniera molto pronunciata i criteri di assegnazione dei mutui, venendo peraltro premiati dai mercati, come Wells Fargo. In pratica, sembrerebbe che il sistema creditizio legato all'immobiliare abbia deciso di muoversi in maniera più accorta, per non ripetere gli errori di un recente passato che hanno avuto conseguenze disastrose.
Errori che invece non sembrano indurre a più miti consigli gli istituti finanziari che si muovono nell'ambito del credito al consumo, come si può dedurre dai rinnovati timori emersi sul finire dell'anno in relazione ai crediti erogati per l'acquisto di macchine di seconda mano, anche a clienti che non avevano alcun merito creditizio o addirittura falliti. Una tendenza che ha destato grandi allarmi da parte degli analisti finanziari, pronti ad evocare lo spettro di una nuova bolla pronta ad esplodere con lo stesso fragore di quella dei famigerati mutui subprime.

Dott. Dario Marchetti
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