Scende la soglia di usura per i mutui

Nel secondo trimestre del 2015 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fissato la nuova soglia di usura per i mutui, ovvero il limite oltre il quale le banche possono essere denunciate dai consumatori per usura, la quale vede un calo rispetto al primo trimestre dell'anno.

Nel trimestre tra aprile e giugno, il secondo del 2015, i tassi dei mutui non potranno andare oltre la soglia dell'8,1375% per i finanziamenti a tasso variabile, mentre è fissata a quota 9,3875% per quelli a tasso fisso. Oltre queste soglie scatterà il tasso di usura, secondo quanto comunicato dal ministero dell'Economia e delle Finanze.

Come si calcola il tasso di usura

La determinazione delle soglie di usura avviene aumentando di un quarto i tassi medi del secondo trimestre precedente per poi aggiungere quattro punti percentuali. Nel corso degli ultimi tre mesi del 2014 i tassi dei mutui hanno fatto registrare una media del 3,31 % per il variabile (dal 3,47% fatto registrare durante il trimestre precedente) e del 4,31% (dal 4,5% della precedente rilevazione) per il fisso.

Sono stati fissati i nuovi tassi di interesse oltre i quali scatta l'usura

(Sono stati fissati i nuovi tassi di interesse oltre i quali scatta l'usura)

In conseguenza di tutto ciò, i tassi usurari passano dall'8,3375% del primo trimestre del 2015 all'8,1375% del secondo trimestre per i variabili e dal 9,6250% al 9,3875% per i fissi.

Diminuisce la soglia di usura anche per gli altri prestiti

Va registrata allo stesso tempo anche la diminuzione della soglia di usura relativa gli altri prestiti, la quale resta comunque attestata a livelli più alti rispetto a quella fatta registrare dai mutui. I tassi dei finanziamenti personali nel secondo trimestre 2015 non potranno superare il 18,5125% (mentre il limite era fissato al 18,9875% nei primi tre mesi dell'anno), contro un tasso medio dell'11,61% nell'ultimo trimestre dell'anno precedente (11,99% nel terzo trimestre). Mentre non potranno risultare più elevati del 17,05% (tasso medio al 10,44%) gli altri finanziamenti dedicati alle famiglie e alle imprese. Sono invece previsti due limiti nel caso dei prestiti finalizzati: il primo fissato al 18,7625% per i finanziamenti fino a 5mila euro (Tegm 11,81 %), il secondo attestato a quota 16,15%, per quelli che superino tale importo (Tegm 9,72%).

Come va verificata la soglia di usura del proprio mutuo 

Ove il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) che è stato applicato al proprio mutuo vada a oltrepassare il limite massimo fissato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, vuol dire che finanziamento entra nella categoria di quelli usurari. Va però ricordato che il ragionamento non si applica solo per il limite in vigore al momento dell'accensione del mutuo, bensì per tutta la durata del piano di rimborso. In conseguenza di ciò, un mutuo immobiliare, pur non essendo usurario al momento in cui è stato stipulato il contratto, può diventarlo durante gli anni a causa dei mutamenti del mercato creditizio, i quali possono determinare una fluttuazione nei tassi di usura tali da cambiarne la natura.

Il commento di Adusbef

E' il presidente di Adusbef, Elio Lannutti, a ricordare come ove il complesso creato da tasso di mora, penali e altre spese vada ad oltrepassare il tasso soglia, come stabilito dalla legge 108 del 1996, anche i mutui diventano usurai. In conseguenza di ciò, come peraltro disposto dalla sentenza emessa dalla Cassazione nel 2013, contrassegnata dal numero 350, il consumatore matura il diritto al rimborso degli interessi che siano stati pagati. Proprio per cercare di capire se il proprio mutuo è stato oggetto di interessi illegittimi, si può ricorrere all'aiuto delle associazioni di tutela dei consumatori e alle loro sezioni sparse sul territorio.

Dott. Dario Marchetti
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