Rata mutuo: come si ricalcola quando cambia il tasso?

Quando si sceglie un mutuo a tasso variabile, ci si troverà costantemente ad avere a che fare con la variazione dell'importo della rata di rimborso. Vediamo come si procede all'effettuazione del ricalcolo della rata quando cambia il tasso.

Scegliendo un mutuo a tasso variabile, ci si potrà garantire, nei primi mesi di ammortamento, una rata dall'importo ridotto rispetto a quella che genererebbe un mutuo a tasso fisso.

L'importo della rata però, può cambiare nel tempo in maniera sensibile: un tasso di interesse variabile comporta imprescindibilmente l'aumento o il decremento dell'importo rateale sulla base dell'andamento del mercato.

Quando si accende un mutuo optando per la formula a tasso variabile, ci si troverà dunque periodicamente ad avere a che fare con la variazione della rata di rimborso. 

Come si procede all'effettuazione del ricalcolo della rata del mutuo al momento del cambiamento del tasso? Scopriamolo insieme.

Ricalcolare la rata di un mutuo  

L'operazione di calcolo del nuovo importo si presenta di facile esecuzione. Per compierla bisognerà essere a conoscenza di 4 valori fondamentali:

  • Il valore dell'Euribor al momento della rilevazione del nuovo tasso;
  • Il valore dello Spread;
  • L'importo del debito residuo al momento della variazione;
  • La durata residua del mutuo.

Vediamo insieme un esempio pratico.

Esempio di ricalcolo della rata di un mutuo

Per ricalcolare la rata di un mutuo, si dovrà partire dal ricavare il tasso aggiornato sommando a questo il valore dello spread.

Se prendiamo ad esempio un mutuo regolato su Euribor 3 mesi + spread dell'1,50%, bisognerà rilevare il valore dell' indice da un giornale o tramite Internet.

Ipotizzando che il valore aggiornato del calcolo porti il risultato a 2,85%, il nuovo tasso aggiornato sarà  4,35% ovvero 2,85% + 1,50%.

La rata si potrà quindi determinare con facilità risulterà utilizzano un'apposita applicazione di calcolatrice mutui online. 

Ad esempio, un finanziamento con

  • un debito residuo di 85.570 Euro
  • un importo della rata pari a 741 euro
  • una durata residua di 12 anni e 3 mesi
  • un tasso aggiornato al 4,35%

genererà il ricalcolo di una nuova rata di 752 Euro, con un aumento di 11 euro su un piano di ammortamento aggiornato

Questo avviene ipotizzando un coefficiente di 0,13 centesimi nel punto d'intersezione presente tra una durata residua pari a 12 anni e un incremento del tasso allo 0,25% riferito ad un importo di 1.000 euro.

Si dovrà effettuare una proporzionane al mutuo moltiplicando il coefficiente per l'importo del debito residuo, quindi dividere il risultato per 1.000, per cui 0,13 euro x 85.570: 1.000 = 11 Euro, il valore dell'aumento che sussisterà alla variazione del tasso.

Dott.ssa Elisabetta Berra
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