Per quanto tempo i tassi dei mutui rimarranno così bassi?

Per quanto tempo i tassi dei mutui rimarranno così bassi? Sono in molti a porsi questa domanda, soprattutto coloro che vorrebbero stipulare un mutuo per la casa e debbono decidere se scegliere un finanziamento a tasso variabile, oppure ripiegare sul più sicuro tasso fisso.

E' difficile prevedere per quanto tempo ancora i tassi dei mutui rimarranno così bassi. Si tratta in effetti di un interrogativo che si fanno in molti, soprattutto chi prevede di poter acquistare una abitazione nel futuro prossimo, per capire ad esempio se sia meglio affidarsi al tasso variabile o a quello fisso, ma poter pensare di prevedere l'andamento dei mercati per più di qualche mese, non sarebbe soltanto presuntuoso, ma anche temerario. 
Ciò non vuol dire però che non si possa cercare di fare le proprie scelte senza avere un quadro di riferimento in grado di dare un minimo di sicurezza. Ad esempio, la stragrande maggioranza degli analisti concorda sul fatto che nel breve periodo i tassi di interesse dovrebbero rimanere su livelli bassi, senza tornare nuovamente a salire. Sono molti poi gli esperti che prevedono non solo una stabilizzazione dei tassi nei prossimi mesi, ma anche una ulteriore discesa. 
In questo quadro, va messo in rilievo come i mutui a tasso variabile, con l'Euribor (il valore di riferimento per le banche e le finanziarie nella determinazione del tasso da praticare al cliente) e gli spread praticati attualmente da molti istituti di credito, comportano l'erogazione del credito a condizioni più vantaggiose che mai. Un eventuale rialzo delle rate potrebbe però vanificare gli eventuali vantaggi collezionati e spingere quindi a considerare l'ipotesi di stipulare mutui a tasso fisso, più cari nel breve periodo, ma allo stesso tempo in grado di assicurare certezze.

E' difficile prevedere per quanto tempo i tassi di interesse rimarranno così bassi

(E' difficile prevedere per quanto tempo i tassi di interesse rimarranno così bassi)

Andrebbe anche ricordato al proposito che proprio il basso livello dell'Eurirs (ovvero il parametro di riferimento per il calcolo del tasso di interesse dei mutui a tasso fisso) consente comunque di strappare soluzioni estremamente convenienti a prescindere. Una ipotesi che va presa in considerazione soprattutto nel caso di quei piani di ammortamento più lunghi di cui è realmente impossibile prevedere il quadro in cui andranno a calarsi magari tra venti o più anni. 
Naturalmente va anche messo in rilievo come una delle coordinate lungo cui si muove la politica economica continentale faccia leva sull'immissione di maggiore liquidità, soprattutto attraverso il Quantitative Easing ormai in partenza, oltre che sul mantenimento di bassi tassi di interesse. Un piano, quello della Banca Centrale Europea, che vedrà l'immissione di circa 60 miliardi di euro sui mercato finanziari, tramite acquisizione di titoli da parte dell'istituto monetario di Francoforte. Una misura destinata ad abbassare ulteriormente il costo del denaro e che potrebbe appunto spingere ad un'ulteriore limatura dei tassi di interesse. Proprio per questo motivo, chi vuole stipulare un mutuo per acquistare una casa, dovrebbe magari attendere qualche mese, per sfruttare gli effetti del cosiddetto bazooka di Mario Draghi.

Dott. Dario Marchetti
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