Mutuo prima casa, come approfittare dei tassi al minimo secondo il Centro Tutela Consumatori Utenti

Considerando il fatto che, da un istituto di credito all'altro, il Taeg su un mutuo con il tasso variabile può presentare uno scarto anche fino all'1%, ne consegue che il risparmio sul finanziamento ipotecario, scegliendo quello meno oneroso, è dell'ordine delle migliaia di euro.

Con il tasso Euribor ai minimi storici la stipula di un mutuo prima casa con l'indicizzazione al tasso variabile si presenta come un'operazione che rispetto al passato, al netto dello spread bancario, è ancora più conveniente. C'è però un'ampia variabilità di condizioni in Italia sui mutui a tasso variabile proposti dagli istituti di credito con differenze che possono arrivare anche all'1%.

Questo è quanto, tra l'altro, ha rilevato il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, con l'indagine aggiornata al mese di gennaio del 2015 che è basata sul confronto dei mutui tra i vari istituti di credito. Indagine che, fa altresì presente il CTCU, è stata stavolta realizzata in maniera anonima dopo che nel tempo sempre meno banche hanno fornito con la necessaria regolarità e puntualità i dati relativi all'offerta di mutui ipotecari.   

Per il confronto delle offerte delle banche è stato preso a riferimento il seguente profilo-cliente: una giovane coppia, con un'età al di sotto dei 35 anni, in possesso di un reddito netto annuo pari a 35 mila euro, che chiede un mutuo per la prima casa per 100 mila euro al fine di acquistare un appartamento avente un valore di mercato pari a 250 mila euro.

Considerando il fatto che, da un istituto di credito all'altro, il Taeg su un mutuo a tasso variabile può presentare uno scarto anche fino all'1%, ne consegue che, come messo in risalto proprio dal Centro Tutela Consumatori Utenti, il risparmio sul finanziamento ipotecario, scegliendo quello meno oneroso a parità di condizioni, è dell'ordine delle migliaia di euro.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti ricorda inoltre come ci siano delle interessanti opportunità di risparmio anche per chi un mutuo per la prima casa lo sta già pagando. Con la portabilità o surroga del mutuo, infatti, si può cambiare banca e si possono ottenere condizioni migliorative tali da poter risparmiare allo stesso modo migliaia di euro specie quando la durata media residua del finanziamento ipotecario è dell'ordine dei 10-15 anni.

Ed in ogni caso, per finanziare l'acquisto della prima casa e per le operazioni di rifinanziamento attraverso il cambio della banca, è sempre bene valutare attentamente le condizioni contrattuali e, tra l'altro, anche la eventuale sottoscrizione delle polizze a protezione del credito ipotecario che spesso purtroppo presentano dei premi da pagare troppo alti.

C'è una possibile via d'uscita, inoltre, anche per chi un mutuo per la prima casa lo deve sottoscrivere ma ha per esempio un lavoro atipico. In tal caso, nel rispetto dei requisiti previsti, è infatti possibile chiedere un mutuo per la prima casa attraverso l'apposito fondo di garanzia statale che è accessibile anche da parte delle giovani coppie a patto però che almeno uno dei due richiedenti abbia un'età non superiore a 35 anni. Con il fondo statale, in accordo con quanto riporta il sito Internet della Consap, è possibile ottenere la garanzia statale sul 50% del finanziamento per la prima casa erogato con un massimo di 75 mila euro.

Filadelfo Scamporrino
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