Mutui immobiliari: le previsioni Assofin, Crif e Prometeia per i prossimi due anni
Per i mutui immobiliari, nel quarto ed ultimo trimestre del 2014, è atteso un rafforzamento della ripresa già rilevato nel corso dell'anno con particolare riferimento ai finanziamenti con la finalità di acquisto di abitazioni ed ai nuovi contratti di portabilità dei mutui attraverso la surroga.
Questo è quanto emerge, tra l'altro, dall'ultimo Rapporto di Assofin, Crif e Prometeia a fronte di un consolidamento della ripresa del mercato del credito al dettaglio atteso in Italia per i prossimi due anni, ovverosia per il biennio 2015-2016. Le stime sono state elaborate tenendo conto dei dati sui primi nove mesi del 2014 per i mutui, caratterizzati nello specifico da un aumento del 5,3% anno su anno delle nuove erogazioni con finalità di acquisto di abitazioni.
Dai dati dei primi nove mesi del 2014 emergono inoltre sui finanziamenti ipotecari alcuni dati molto interessanti a partire dalle erogazioni di mutui a tasso variabile che sono pari al 67% del totale rispetto al 13% di mutui a tasso fisso ed al 20% di mutui a tasso misto. E' cresciuta infatti la quota di sottoscrizioni di mutui a tasso variabile in forza a due fattori principali secondo quanto messo in evidenza dal Rapporto Assofin, Crif e Prometeia:
- Il basso livello dei tassi Euribor.
- La riduzione dei costi di raccolta a carico del sistema bancario.
Questa tendenza ha contribuito ad alimentare la domanda di mutui per surroga i cui importi medi erogati, non a caso, sono aumentati nei primi nove mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In discesa è invece l'importo medio delle erogazioni per i mutui con finalità di acquisto di abitazioni per effetto non solo della selettività dell'offerta di credito da parte delle banche, ma anche in virtù di una crescente prudenza da parte delle famiglie nel contenere i livelli di indebitamento.
Stabile ma tendente al miglioramento è anche per i mutui immobiliari il tasso di default che per quasi tutti i primi otto mesi del 2014 si è stabilizzato sul livello dell'1,9% ed all'1,8%, stando ai dati del Rapporto Assofin, Crif e Prometeia, nello scorso mese di settembre.
Non è però tutto oro quel che luccica visto che le famiglie in difficoltà nel rimborsare i mutui si trovano a dover far fronte ai procedimenti giudiziari. Secondo quanto rilevato dalla Federconsumatori, infatti, negli ultimi nove anni in Italia i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono cresciute ad una media dell'11,6% lasciando senza un tetto ben 110 mila famiglie. Un dato allarmante che equivale a 'radere al suolo' una città media italiana.
Secondo l'Associazione dei Consumatori si è arrivati a questo punto anche a causa del fatto che in Italia il sistema bancario, negli ultimi anni, ha preso a prestito dalla Bce liquidità a tassi irrisori comprando titoli di Stato senza sostenere adeguatamente l'economia reale. E quando i prestiti ed mutui casa vengono concessi, i tassi applicati a carico delle famiglie e delle imprese sono decisamente più alti rispetto alla media europea.
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