Mutui, è boom nell'erogazione per le regioni meridionali
Il mercato immobiliare italiano continua a fornire segnali estremamente contrastanti. Se infatti da una parte l'erogazione di mutui destinati all'acquisto della prima casa fa segnare un nuovo risultato positivo, il terzo consecutivo, nel 2014, dall'altra va segnalato un ulteriore calo delle compravendite, testimonianza di un periodo economico negativo che continua a riverberarsi in maniera pesante in un settore che è ormai in una crisi preoccupante che data in pratica dallo scoppio della bolla dei mutui subprime, tanto da aver in pratica dimezzato le vendite rispetto al 2008.
A dare la notizia relativa all'incremento dei mutui fatto registrare nel corso del terzo trimestre dell'anno appena concluso è stato un report di Gruppo Tecnocasa, che segnala addirittura un aumento a doppia cifra. Le famiglie italiane, nel periodo in questione, avrebbero infatti ricevuto finanziamenti per l'acquisto dell'abitazione pari a 5.746,2 milioni di euro, con un aumento del 15,7%. Un segnale di fiducia da parte del mondo bancario, che però sembra non avere ripercussioni sull'andamento del mercato immobiliare, per il quale si preannunciano ancora mesi molto complicati, nonostante l'ottimismo di facciata messo in mostra soprattutto a livello istituzionale.

(E' in netto aumento l'erogazione di mutui al Sud secondo un report di Tecnocasa)
La crescita della domanda di mutui da parte delle famiglie segnalata da Tecnocasa, va a sommarsi al dispiegamento di una attività sempre più intensa da parte della Banca Centrale Europea, che dopo le aste di liquidità Tltro si appresta a dare vita all'ormai famoso Quantitative Easing, il quale dovrebbe restituire benzina al motore dello sviluppo economico inceppato da anni di politiche di austerity che hanno letteralmente azzerato propensione al consumo e capacità di spesa degli italiani. Spingendo gli stessi a tornare ad un accumulo dei propri risparmi sui conti correnti, spinti con tutta evidenza dalla mancanza di fiducia nel futuro. Un atteggiamento derivante anche dall'andamento del mercato del lavoro e dall'insicurezza creata da una precarietà sempre più diffusa, che impedisce soprattutto ai più giovani di guardare con speranza davanti.
Tornando al report di Tecnocasa, va segnalata una certa inversione di tendenza rispetto alla situazione del mercato creditizio degli ultimi anni. A livello geografico, infatti, le performance migliori si sono registrate nel sud e nelle Isole, ovvero quella parte del territorio nazionale ove il credit crunch aveva raggiunto il massimo di asprezza, spingendo interi settori della società meridionale nelle braccia dell'usura, come segnalato da uno studio della Cgia. Il Mezzogiorno ha infatti chiuso il trimestre con un aumento nell'ordine del 23,5%, mentre Sardegna e Sicilia hanno a loro volta erogato il 20% in più di quanto era stato raggiunto durante il terzo trimestre del 2013. Un aumento che comunque lascia intatto il primato del Nord-Ovest, ancora al primo posto per volumi erogati dall'alto di un totale pari a 1.941,2 milioni di euro, con una salita del 12,7% rispetto all'anno precedente.
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