Il piano di Obama per alleggerire i mutui sull'acquisto della casa

Obama preannuncia in un discorso tenuto in Arizona il varo di un piano grazie al quale dovrebbero essere notevolmente alleggeriti i mutui riguardanti l'acquisto della prima casa, e con cui potrebbe arrivare uno stimolo decisivo per la ripresa del mercato immobiliare statunitense.

Aria di rivincita per Obama, grazie alle ottime notizie provenienti dal fronte economico. La crescita del 5% fatta registrare nel corso del terzo trimestre dell'anno appena concluso sembra porre le basi per una azione più incisiva dell'esecutivo, anche se resta da capire la reale convenienza di ottenere risultati nel periodo che resta da qui al 2016, quando avranno luogo le elezioni presidenziali che dovranno designare il successore del primo inquilino nero della Casa Bianca nella storia degli Stati Uniti.
Il prossimo passo del governo federale dovrebbe essere l'elaborazione di un piano casa che partendo dalla riduzione dei premi assicurativi attesa nel prossimo triennio, dovrebbe fornire a molte famiglie americane, circa 250mila secondo le prime stime, la possibilità di acquistare una abitazione propria. Lo stesso Obama lo ha annunciato durante un discorso tenuto nella location della Central High School di Phoenix, in Arizona. Il presidente ha anche svelato un piano che ha il compito di rendere piu' convenienti le assicurazioni sui prestiti che la Federal Housing Administration (Fha) concede a chi apre un mutuo per comprare casa. Un piano che dovrebbe ovviare alla stentata ripresa del mercato immobiliare, che sembra procedere a scartamento ridotto rispetto ad altri settori dell'economia a stelle e strisce. La Fha dalla fine di gennaio taglierà di conseguenza il premio che chiede ad ogni nuovo acquirente, facendolo passare dall'1,35% allo 0,85% all'anno. In conseguenza di questa scelta, il risparmio dovrebbe aggirarsi intorno ai 900 euro, sui prestiti da 200mila dollari.

Negli Usa il mercato immobiliare è ancora debole

(Obama ha annunciato un piano che dovrebbe dare fiato al mercato immobiliare Usa) 

La mossa di Obama si inserisce in una situazione particolare, con una netta ripresa dell'economia, simboleggiata anche dal calo dei disoccupati e la sconfitta nelle elezioni di Mid-term che ha consegnato entrambi i rami parlamentari ai repubblicani. Una situazione paradossalmente favorevole, in quanto se arrivassero i risultati sarebbe merito di Obama, mentre se essi non giungessero i democratici potrebbero incolpare la paralisi derivante dal preponderante peso parlamentare dei rivali. 
In questo quadro si va ad inserire una situazione economica comunque ancora complicata, con i timori di nuove possibili bolle speculative che potrebbero di nuovo mandare gambe all'aria l'economia statunitense. I timori si concentrano in particolare sui prestiti concessi agli studenti, una vera bomba ad orologeria pronta ad esplodere con fragore, e su quelli relativi all'acquisto di auto di seconda mano, che vede le banche concedere finanziamenti anche a chi non possiede merito creditizio o è addirittura fallito.
La ripresa che sembra gonfiarsi negli ultimi mesi, non ha sinora avuto grandi riflessi sul mercato immobiliare, anche per effetto di un principio di stretta creditizia da parte di istituti bancari di primaria importanza, a partire da Wells Fargo, i quali non intendono più rischiare come hanno fatto negli anni che hanno preceduto lo scoppio della bolla dei mutui subprime. Ecco perché la mossa di Obama potrebbe dare nuova linfa ad un settore in evidente difficoltà negli ultimi anni. 

Dott. Dario Marchetti
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