Il fondo per contributi integrativi all'affitto: le linee guida del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
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Non tutti e soprattutto in tempo di crisi e disoccupazione, possono permettersi di lanciarsi nell'impresa di accendere un mutuo per l'acquisto di un'abituazione per cui, allo scopo della soddisfazione delle proprie esigenze abitative, si ricorre alla scelta del vivere in affitto.
Date le consistenti difficoltà economiche all'inetrno delle quali purtroppo versano molte famiglie italiane, Il Consiglio dei ministri, nello scorso 28 agosto 2013 e su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, ha varato un apposito piano casa che prevede la creazione di un nuovo fondo e del rifinanziamento di tre fondi già esistenti per un totale di 200 milioni di euro finalizzati a rendere più sostenibili gli oneri inerenti mutui e locazioni della prima abitazione per famiglie e persone maggiormente disagiate.
In tema di locazione, è stato dunque rifinanziato con 60 milioni di Euro il Fondo per contributi integrativi all'affitto meglio detto Fondo di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione.
Vediamone le linee guida principali fornite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Che cos'è il Fondo per contributi integrativi all'affitto
il Fondo nazionale per l'accesso alle abitazione in locazione è stato istituito con l'art. 11 della legge n. 431 del 98 ed incrementato di ulteriori 30 milioni di euro per il 2014 e altrettanti 30 milioni di euro per il successivo anno 2015.
Il Fondo prevede l'erogazione di contributi a favore di famiglie che hanno un canone di locazione da pagare e si trovano in difficoltà con il suddetto pagamento.
Come funziona il Fondo per contributi integrativi all'affitto
Annualmente ed entro la data del 31 Marzo, la Legge Finanziaria dello Stato stabilisce l'importo da ripartite tra le Regioni. Successivamente, tocca ai singoli Comuni definire entità e modalità di erogazione dei contributi attraverso l'istituzione di appositi e specifici bandi pubblici, all'interno dei quali vengono definiti i requisiti dei beneficiari.
Le somme assegnate vengono concesse come contributi integrativi per il pagamento dell'affitto dovuto dagli inquilini ai padroni degli immobili, che siano di proprietà pubblica che privata.
Chi può fare domanda
Possono fare domanda tutti i cittadini in possesso dei seguenti requisiti principali:
- con reddito annuo imponibile complessivo inferiore a due pensioni minime INPS per cui l'incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14%
- con reddito annuo imponibile complessivo inferiore a quello stabilito dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica per cui l'incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24%
Ulteriori o differenti requisiti potranno essere stabiliti nel corso della stipula dei bandi previsti di ciascun Comune singolarmente.
Come fare domanda
I cittadini interessati a presentare domanda per l'accesso al Fondo per contributi integrativi all'affitto, dovranno controllare periodicamente i siti web relativi ai propri Comuni di appartenenza e residenza per verificare la presenza di bandi pubblici relativi all'argomento qui in oggetto e dunque reperire la modulistica necessaria a parteciparvi.
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