Il Piano Casa del Governo Letta: le misure messe in campo a sostegno delle famiglie per mutui, prima casa e affitti
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In data 28 Agosto 2013, il Consiglio dei Ministri riunitosi a Palazzo Chigi ha approvato la proposta del presidente del Consiglio Enrico Letta e
- del Ministro dell'Interno Angelino Alfano
- del Ministro dell'Economia e Finanze Fabrizio Saccomanni
- del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Enrico Giovannini
- del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi
- del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo
- del Ministro degli Affari regionali e Autonomie Graziano Delrio
consistente in un decreto legge con disposizioni urgenti in materia di cassa integrazione guadagni, IMU e abitazioni.
Il decreto sorge a intervenire su quattro differenti capitoli fra cui figura, al terzo punto, il cosiddettoPiano casa a favore delle categorie disagiate, un provvedimento a sostegno delle famiglie italiane in tema di mutui, prima casa e affitti, di particolare supporto per chi si ritrovi in una condizione di difficoltà relativa al pagamento delle rate del mutuo e per le giovani coppie che intendono acquistare la prima casa.
Vediamone gli approfondimenti.
Il Piano Casa del Governo Letta
Il Piano Casa del Governo Letta prevede apposite misure messe in atto a sostegno di famiglie disagiate per l'accesso alla casa e per il sostegno al settore immobiliare.
In tempi di grave crisi e di fronte alla evidente necessità abitative di alloggi in affitto a canone moderato in favore di cittadini in condizione di svantaggio quali
- disoccupati
- pensionati
- immigrati
sono concretamente venuti alla luce nuovi fabbisogni abitativi, in particolare da parte di quelle categorie come
- i lavoratori atipici
- gli studenti
- le giovani coppie
- gli anziani
- le famiglie monoreddito
- i genitori separati
Il Piano Casa vuole fornire un'adeguata risposta ad esigenze di questa tipologia incominciando con una prima manovra a favore delle banche mettendo a disposizione, tramite la Cassa Depositi e Prestiti, oltre 2 miliardi di Euro per l'erogazione di nuovi mutui finalizzati all'acquisto dell'abitazione principale, con l'obiettivo di favorire la ripresa del credito per l'acquisto della prima casa proprio attraverso la garanzia concessa agli istituti di credito.
Sono inoltre stati destinati 200 milioni di Euro all'ammortizzamento degli oneri di mutuo e delle locazioni abitative, ottenuti tramite il rifinanziamento di fondi esistenti insieme alla creazione di un nuovo fondo presso il Ministero delle Infrastrutture.
Vediamo ora come sono stati suddivisi questi fondi.
Il fondo per la sospensione delle rate di mutuo
40 milioni di Euro sono stati destinati al Fondo per la sospensione per 18 mesi delle rate di mutuo. In caso di perdita del lavoro oppure di insorgenza di improvvise e gravi condizioni di handicap o non autosufficienza, chiunque sia titolare di un mutuo sulla prima casa dall'importo non superiore a 250.000 Euro e con indicatore ISEE inferiore a 30.000 Euro potra chiedere all'istituto di credito la sospensione del pagamento delle rate del mutuo fino ad un periodo massimo di 18 mesi.
Il Fondo, gestito dalla CONSAP, rimborserà agli istituti di credito gli oneri finanziari corrispondenti alla quota interessi delle rate interessate alla sospensione del pagamento.
Il fondo di garanzia per i mutui giovani coppie
60 milioni di Euro sono stati destinati al Fondo di garanzia per i mutui prima casa a favore di giovani coppie, nuclei monogenitoriali con figli minorenni e lavoratori atipici.
Il fondo è dedicato a giovani con meno di 35 anni con un reddito ISEE complessivo non superiore a 40.000 Euro, che vogliono chiedere un mutuo fino a 200.000 Euro per l'acquisto della prima casa e indipendentemente dal possesso di un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.
Il fondo per contributi integrativi all'affitto
Altri 60 milioni di Euro sono stati destinati al Fondo per contributi integrativi al pagamento dei canoni di locazione che interviene al sostegno del redditto dei soggetti svantaggiati appartenenti ai ceti meno abbienti per l'accesso alle case in locazione.
Il fondo di copertura della morosità incolpevole
Infine, 40 milioni di Euro sono stati destinati al Fondo di copertura della morosità incolpevole, un nuovo fondo istituito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contro l'aumento dei provvedimenti di sfratto a causa dei mancati pagamenti dell'affitto per motivi detti appunto di morosità incolpevole e cioè difficoltà temporanee dovute a cause indipendenti dalla propria volontà come possono essere
- la perdita del lavoro;
- l'essere messi in mobilità o in cassa integrazione;
- la chiusura dell'attività,
- il sopraggiungimento improvviso di una grave malattia, un infortunio o del decesso di un componente del nucleo familiare.
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