Microcredito e enti locali: tutti i progetti per le piccole imprese, le città e i quartieri
Indice dei contenuti
- Il microcredito e gli enti locali: i progetti
- Il microcredito e gli enti locali: gli obiettivi
- Il microcredito e i progetti degli enti locali: il quartiere
- Il microcredito e i progetti degli enti locali: esempi
- Il microcredito e gli enti locali: la regione campania
- Il microcredito e i progetti degli enti locali: fondo etico delle piagge
Il microcredito è una soluzione di prestito agevolato che permette alle piccole entità aziendali, imprenditoriali ma soprattutto di privati di avviare una propria attività lavorativa con il capitale necessario a sostenere le spese di acquisto di apparecchi, strumentazione, macchine e tutti gli interventi necessari a migliorare la formazione degli utenti protagonisti della produzione di beni e servizi.
Il microcredito coinvolge tutti i settori produttivi e di fornitura di servizi partendo dai soggetti che maggiormente si trovano in difficoltà economica e che normalmente rimangono esclusi dalle soluzioni di prestito e di credito proposti dagli Istituti bancari per la mancanza di garanzie reali nella restituzione del capitale. Proprio grazie alla soluzione del microcredito, diverse tipologie di soggetti svantaggiati economicamente e socialmente hanno la possibilità di non attendere nella riuscita di un'assunzione di difficile raggiungimento, ma può ottenere un valido sostentamento per avviare una piccola impresa di qualsiasi settore produttivo si tratti.
Il microcredito e gli enti locali: i PROGETTI
Il modello di accesso al credito per piccole e medie imprese avviato sulla linea solidale è alla base del microcredito, sempre più diffuso sul territorio italiano, soprattutto sul campo locale, grazie alla creazione di progetti realizzati dagli enti territoriali delle svariate Regioni Italiane e in particolar modo nelle aree a rischio di abbandono, con un alto tasso di disoccupazione o afflitte dalle difficoltà economiche.
I progetti per il microcredito avviati dagli enti locali si avvicinano all'impegno di numerose associazioni nella proposta di nuove forme di microcredito sociale tra gli abitanti di uno stesso quartiere, della stessa città, di una stessa area territoriale ad alto valore culturale e storico o con elevate potenzialità turistiche. Uno dei più importanti strumenti per incentivare l'accesso al credito delle fasce sociali più deboli e con una retribuzione mensile bassa e/o con contratto atipico è sicuramente quella di accedere alla soluzione del microcredito, che consiste in una forma di finanziamento agevolato creato proprio per questa tipologia di soggetti.
| MICROCREDITO e AGEVOLAZIONI |
|---|
| La soluzione di microcredito permette alle piccole aziende di nascere, anche senza la necessità di garanzie, che un imprenditore o un giovane disoccupato è difficile abbia. |
Il microcredito e gli enti locali: gli OBIETTIVI
La forma di prestito concessa con il microcredito ha l'obiettivo di sostenere determinati progetti in particolari aree del territorio, solitamente economicamente svantaggiate, come per lo stesso motivo lo diventano i soggetti che vi risiedono. I progetti ideati dagli enti locali costituiscono dunque lo spunto per avviar un'attività privata o tramite una piccola cooperativa, che permette di creare il sostentamento economico del soggetto fruitore del prestito con microcredito.
Alcuni enti locali, tra cui i comuni, le regioni e le province, attraverso la creazione di veri e propri business plan, consentono di dare un maggiore valore al microcredito, che costituisce una valida soluzione di prestito agevolato per coloro che non avrebbero la possibilità di ottenere un prestito personale presso un altro Istituto bancario. Il microcredito diventa, invece, la soluzione di prestito personale che non richiede delle garanzie che un soggetto in difficoltà economica non può avere.
Il microcredito e i PROGETTI degli enti locali: il QUARTIERE
Uno degli esempi del contributi degli enti locali nella richiesta e ottenimento del microcredito da parte di soggetti svantaggiati che desiderano creare la propria posizione lavorativa, sono i progetti realizzati in un determinato quartiere in cui le associazioni, grazie allo sfruttamento dei fondi di garanzia hanno la possibilità di sostenere le spese di avvio dell'attività di produzione di un bene o fornitura di un servizio. Una sorta di microcredito solidale che si avvale delle risorse comuni per incentivare lo sviluppo del territorio e delle persone.
Il microcredito diventa, in questo caso, non solo una forma di prestito personale per creare la propria posizione lavorativa ma soprattutto per definire e studiare quali sono i beni e i servizi di cui maggiormente ha bisogno quella porzione di territorio, avviando un'attività ad hoc, che consenta di ottenere un reale profitto perché realmente indispensabile ai propri compaesani. Il microcredito ha, infatti, l'obiettivo finale di ridurre il divario tra le aree sviluppate e quelle con forte ritardo, che nel caso della soluzione di microcredito in oggetto si riferisce al territorio italiano, ma che può essere vista anche come una problematica molto più estesa.
| I PROGETTI DI QUARTIERE |
|---|
| Le attività imprenditoriali da avviare nell'ambito del progetto del microcredito solidale devono rispondere a un'esigenza del territorio in cui verranno collocate: una farmacia, un supermercato, un centro di accoglienza, per esempio, se non presenti nella zona. |
Il microcredito e i PROGETTI degli enti locali: ESEMPI
Il ruolo degli enti locali è di fondamentale importanza, di concerto con le associazioni, che consentono di individuare le mancanze e le priorità di beni e servizi di ogni territorio: il microcredito è strumento di sviluppo della persona e del territorio. In Italia sono numerosi i progetti per il microcredito attivati dagli enti locali che incentivano lo sviluppo economico del territorio e delle competenze di coloro che intendono avviare una propria attività o solo saldare i debiti contratti con finanziarie e enti di credito che non si riescono più a corrispondere.
La Regione Sicilia offre un programma di microcredito per le famiglie sotto forma di prestito a tasso di interesse agevolato che si avvale un fondo di garanzia per tutti gli Istituti bancari che aderiscono alla concessione del credito, con la certezza della restituzione della somma erogata, proprio grazie al fondo. Con questa tipologia di microcredito, le famiglie che si trovano in difficoltà economica possono ottenere fino a 6.000.
La Regione Lazio, in collaborazione con l'Assessorato al Bilancio, la società Sviluppo Lazio e il credito cooperativo di Roma, ha disposto un fondo di garanzia per il microcredito da destinare alle microimprese e alle persone fisiche con difficoltà economiche e di accesso al tradizionale credito bancario, come soggetti senza garanzie, ex detenuti e/o conviventi di detenuti. Questa particolare tipologia di microcredito favorisce anche il reinserimento in società di particolari categorie.
Nella città di Bologna e provincia, i soggetti che desiderano fruire della soluzione di microcredito possono rivolgersi alla Micro.Bo, un'associazione che si occupa della creazione di progetti sociali in collaborazione con l'Istituto bancario Emilbanca, che si occupa materialmente delle somme per sostenere ogni tipologia di esigenza in base al soggetto e al territorio.
Il microcredito e gli enti locali: la REGIONE CAMPANIA
Qui di seguito si propone un video informativo che mette in evidenza il ruolo del enti locali, in particolare della Regione, nel favorire la crescita del microcredito quale soluzione di prestito e finanziamento per "coloro che in banca non ci possono andare": l'esempio della Regione Campania, che a pochi mesi dal bando può erogare i finanziamenti per la realizzazione del progetto per cui i beneficiari hanno fatto domanda.
Il microcredito e i PROGETTI degli enti locali: FONDO ETICO delle PIAGGE
La Regione Toscana, nella zona di Firenze e in modo particolare nel quartiere 4 di Firenze ha attivato un fondo sociale riservato ai soggetti con esigenze socio-sanitarie. Il capitale massimo erogabile è di 2.500 euro ma può essere portato a 5.000 euro, se l'obiettivo è quello di sviluppare un'attività imprenditoriale. E' anche possibile richiedere una seconda soluzione di microcredito, proprio nella città di Firenze, chiamata Fondo Etico delle Piagge, che si fonda sul sostegno degli stessi abitanti del quartiere. qui di seguito un video informativo per comprendere meglio che cosa si intende con i progetti di microcredito realizzati in collaborazione con gli enti locali:
Altri articoli che potrebbero interessarti
| Richiedi subito un PRESTITO personalizzato | ||
|---|---|---|
![]() | Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato? | RICHIEDI PREVENTIVO |
