I crediti delle imprese chiudono il 2014 con incrementi del 7,4%
Tempo di bilanci per il Crif sulle richieste di finanziamento presentate dalle imprese italiane, che registrano nel 2014 un nuovo incremento percentuale del 7,4% su base annuale. Un'attenzione particolare anche verso le tipologie d'imprese che presentano maggiori e minori richieste di prestiti e finanziamenti presso gli istituti di credito italiano.
Incrementi del 7,4% nelle richieste dei prestiti e finanziamenti delle imprese
L'analisi del Crif mira ad evidenziare i punti centrali dei finanziamenti richiesti ed ottenuti nel 2014 dalle imprese italiane, in un contesto caratterizzato ancora da un forte crisi e dove non sempre le stesse riescono a raggiungere gli obiettivi sperati in termini di performance e quindi costrette a chiudere definitivamente.
Rispetto ai dati dell'ultimo trimestre del 2014, il Crif ha riscontrato una percentuale sulle richieste di finanziamenti da parte delle imprese pari ad un + 0,5%, ma è soprattutto in relazione alla base annuale che si verifica un risultato più significativo. Sulla base infatti dei dati totali raccolti dal Crif, la percentuale totale del 2014 sulle richieste di finanziamenti delle imprese è pari ad un + 7,4% e ciò inevitabilmente non fa che confermare il difficile momento italiano. Dagli ultimi dati del Crif, è però emerso anche un altro dato significativo sulle imprese italiane, su una forte differenza sulla base della tipologia delle stesse in una maggiore o minore richiesta di finanziamenti, con maggiori difficoltà economiche soprattutto da parte delle imprese individuali.
Maggiori difficoltà economiche da parte delle imprese individuali
Sulla base degli ultimi dati del Crif, è emerso che nel 2014 le imprese individuali hanno avanzato richieste di finanziamenti verso gli istituti di credito per incrementi percentuali del 6,6% rispetto ai dati riguardanti l'anno precedente, mentre al contrario le imprese costituite sotto forma di società di capitali, presentano incrementi del 7,9%. Ma attenzione anche se la percentuale richiesta di finanziamenti risulta essere più alta nelle società di capitali, sono le imprese individuali a presentare una maggiore discontinuità. I dati del Crif, infatti, riportano una alternanza rispetto alle imprese individuali di andamenti positivi e negativi nei quattro trimestri del 2014.
Solo nel primo trimestre in particolare la crescita economica delle suddette categorie è stata notevole, per poi diminuire drasticamente nel corso degli altri tre trimestri. Viceversa le imprese costituite sotto forma di società di capitali, riportano dei risultati più stabili nel tempo sui quattro trimestri del 2014, con una buona partenza soprattutto nel primo e nel secondo trimestre, conclusa con un calo economico nel quarto trimestre e conseguente richiesta di maggiori prestiti e finanziamenti agli istituti di credito italiano. Rispetto infine ad una dinamica di richiesta di finanziamenti da parte di tutte le imprese italiane è interessante notare come siano differenti i valori degli anni precedenti. Basti pensare che l'aumento nel 2013 rispetto al 2012 è stato dell'8,9%, mentre quello del 2012 rispetto al 2011 del 10,9%.
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