Finanziamenti agevolati in Puglia per favorire le microimprese

La Regione Puglia a favore delle microimprese con la riapertura del bando " Microcredito".

Sono ripartiti i finanziamenti agevolati in Puglia a favore delle microimprese, per rilanciare il territorio e ricreare nuove opportunità per investimenti e occupazione. Sono state infatti stanziate delle nuove risorse economiche per un ammontare di circa 42 milioni di euro, da destinare all' erogazione di appositi finanziamenti in condizioni decisamente più favorevoli alle classiche operazioni.

Stanziati 42 milioni di euro dalla Regione Puglia per finanziamenti agevolati alle microimprese

Per microimprese, intendiamo delle piccole imprese con un numero non superiore ai dieci dipendenti e un fatturato inferiore ai due milioni di euro, che non sempre si trovano nelle condizioni adeguate per accedere a un finanziamento bancario, poiché privi delle garanzie necessarie tali da essere considerate " non bancabili". Ecco perché la Regione Puglia, ha deciso di riaprire il bando Microcredito con successiva pubblicazione sul  bollettino ufficiale regionale del 25 settembre 2014, stanziando risorse per un ammontare di circa 42 milioni di euro, sufficienti ad offrire ulteriori possibilità di attuare nuovi investimenti e non essere tagliati fuori dal mercato dalle imprese di più grandi dimensioni.

Per accedere al finanziamento erogato dal bando Microcredito, è necessario presentare una domanda telematica, sul portale www.sistema.puglia.it alla sezione "microcredito", e consultare anche le ultime informazioni e novità sulle diverse iniziative  attuate da  Puglia Sviluppo Spa. Tale domanda preliminare permette di acquisire delle prime informazioni sulle microimprese, alla quale seguirà un colloquio per formalizzare l' istanza di finanziamento e la presentazione di tutti gli allegati per accedere al bando.

Requisiti per accedere al finanziamento del nuovo bando sul microcredito

Per quanto attiene i soggetti beneficiari, vi ricordiamo che sono ricomprese nella categoria di microimprese quelle con un numero non superiore ai dieci dipendenti e un fatturato non inferiore ai due milioni di euro, come nel caso di associazioni di professionisti,  ditte individuali e società ( ad esclusione delle Società per azioni). E' necessario inoltre, che le suddette imprese, siano " non bancabili", ossia che nel corso dell' ultimo anno,  non abbiano avuto una liquidità superiore ai 50.000 euro,  proprietà di immobili con valore superiore ai 200.000 euro, fatturati superiori ai 120.000 euro e ottenuto altre tipologie di finanziamenti per importi superiori ai 30.000 euro.

I finanziamenti alle microimprese, saranno concessi sotto forma di mutui per importi massimi di 25.000 euro e un vincolo minimo di 5000 euro, da dover rimborsare nel tempo massimo di cinque anni per un tasso di interesse al 70% ( rispetto al classico tasso di riferimento). E dovranno essere finalizzati per percentuali del 30%  a voci di spesa quali opere murarie, impianti, macchinari e programmi informatici. Mentre per percentuali del 70% a voci di spesa inerenti all' acquisto di materie prime,  locazioni di immobili e  polizze assicurative.

Dott.ssa Iolanda Piccirillo
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