Tassi di interessi di un mutuo: quale scegliere e come individuare quello che fa al caso proprio?

Quali sono i principali tassi di interesse applicati per un mutuo? Quale è la differenza, quali sono i vantaggi, gli svantaggi delle varie tipologie di interessi? A chi sono rivolti i tassi di interesse fissi, variabili, misti, a rate costanti e variabili con CAP? Come calcolare e scegliere il tasso di interesse adatto alle proprie esigenze e condizioni economiche?

Uno dei fattori principali da considerare prima di richiedere l'erogazione di un mutuo è il tasso di interesse. Quest'ultimo determina l'onerosità della somma che il richiedente deve corrispondere al finanziatore, ovvero l'importo aggiuntivo che il cliente deve versare alla banca.
Esistono vari tipi di tassi di interesse: la principale distinzione riguarda il tasso fisso e il tasso variabile, ma in realtà, l'universo dei prestiti prevede una serie di tassi specifici per ogni tipologia di situazione e condizione.
Qui di seguito, si forniscono tutte le indicazioni relative alle varie tipologie di tasso di interesse, segnalando quali  tra queste rappresenta l'alternativa più conveniente, in modo tale da poter scegliere in base alle proprie esigenze.

COME VENGONO CALCOLATI IL TASSO DI INTERESSE FISSO E IL TASSO DI INTERESSE VARIABILE?

Il tasso di interesse fisso viene calcolato sull'Euris (Euro Interest Rate Swap), mentre il tasso variabile, sull'Euribor (Euro Interbank Offered Rate).
A questi due parametri di riferimento, gli istituti di credito aggiungono anche lo SPREAD, ovvero la percentuale di guadagno reale, calcolata sul costo del denaro: in questo modo, le banche riescono a scovare e a fornire il calcolo del tasso vero e proprio, da applicare ad un prestito.
Il prestito a tasso variabile si fonda su differenti tipologie di rateizzazione, in base all'Euribor a con scadenza a 1, a 3 o a 6 mesi.
A differenza di quanto accade per il tasso di interesse fisso, per quello variabile, la rata può subire delle variazioni che interessano tutto il periodo di ammortamento; le oscillazioni delle rate consente alle banche di prestare il denaro ad un costo inferiore.

QUALI SONO I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI DEL TASSO DI INTERESSE FISSO?

La particolarità del tasso fisso, è quella di permettere di mantenere inalterata la medesima rata, per tutta la durata del finanziamento.
Il tasso da applicare, in questo caso, viene stabilito proprio al momento della stipula de contratto e, come da accordo, esso non può variare.
Il costo base dal quale parte il tasso fisso è molto più alto rispetto a quello considerato per il tasso variabile: le banche, infatti, con l'aggiunta dello SPREAD, tutela i propri interessi da possibili rialzi futuri dell'Euris.
I principali vantaggi del mutuo a tasso fisso sono i seguenti:

  • il tasso non cambia e le rate rimangono invariate nel tempo
  • il cliente può facilmente pianificare le proprie spese, in quanto conosce anticipatamente l'importo della rata.

Tra gli svantaggi, invece, rientrano le particolari condizioni di mercato che impongono la tasso fisso di non variare nel tempo, dunque di essere meno conveniente del asso variabile.

PER CHI È INDICATO IL TASSO DI INTERESSE FISSO?

In base alle condizioni precedentemente esposte, si conviene che il tasso di interesse fisso è molto adatto per coloro i quali non desiderano assumersi il rischio di affrontare spese impreviste, ma di mantenere un reddito costante per tutta la durata del pagamento.
Allo stesso tempo, il tasso di interesse fisso è consigliabile quando le previsioni  di mercato promettono variazioni e aumenti del denaro, dunque l'esponenziale crescita dei tassi.

QUALI SONO I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI DEL TASSO DI INTERESSE VARIABILE?

Il tasso di interesse variabile consente al cliente e alla banca di non fissare l'importo rateale, in quanto l'andamento del mercato incide notevolmente sulla determinazione dell'importo definitivo. In ciò sta il grande vantaggio e allo stesso tempo il grande svantaggio del tasso di interesse variabile.
Infatti, è possibile che, talvolta, le particolari condizioni di mercato possano influire sensibilmente sul tasso di interesse e portino all'abbassamento del variabile. In generale, comunque, il tasso di interesse variabile risulta più conveniente di quello fisso, a meno che l'Euribor cresca in maniera vertiginosa nel corso del tempo.
Come detto prima, il grande pregio del tasso variabile, può dimostrarsi un vero e proprio fattore di rischio, in quanto, l'importo della rata può crescere e annullare l'accordo iniziale.

PER CHI È INDICATO IL TASSO DI INTERESSE VARIABILE?

Il tasso di interesse variabile è particolarmente indicato per colori i quali sono più propensi al rischio; chiaramente, il profilo-tipo di colui il quale decide di accettare le condizioni imposte dal tasso variabile, prevede una figura dotata di un reddito medio-alto, in grado di coprire gli eventuali rincari della rata.
Il tasso di interesse variabile è consigliato quando è previsto un calo improvviso del costo del denaro e di conseguenza la diminuzione dei tassi, oppure di una sua probabile stabilità per un periodo di tempo più o meno lungo.

QUALI SONO GLI ALTRI TASSI DI INTERESSE DISPONIBILI NEL MONDO FINANZIARIO?

Oltre alla principale distinzione tra tasso fisso e tasso variabile, è possibile scegliere anche tra formule intermedie tra i quali i seguenti:

  • il tasso misto;
  • il tasso a rate costanti;
  • il tasso variabile con CAP.

Il tasso misto consente di passare dalla formula fissa a quella variabile (e viceversa), una o più volte durante la durata del mutuo: il cliente, tuttavia, per godere di questa disponibilità a variare il tasso di interesse deve sostenere uno spread più elevato. Proprio per tale motivazione, è consigliabile leggere con attenzione le condizioni contrattuali della banca, al fine di conoscere esattamente le opzioni messe a disposizione.
La formula a tasso fisso è particolarmente indicata per le seguenti figure:

  • per i mutuatari che al momento della sottoscrizione del mutuo si trovano in una condizione di incertezza e non riescono a comprendere quale tipologia di tasso si adatti meglio alle proprie esigenze;
  • per coloro i quali detengono una buona conoscenza su temi macroeconomici, sugli andamenti dei tassi futuri.

Il tasso a rata costante consiste in una particolare formula variabile che viene applicata su tutta la durata del mutuo e non sulla singola tassa. In questo modo, l'importo rateale rimane invariato, mentre la durata del mutuo cresce o diminuisce, in direzione opposta, in base all'andamento dell'Euribor.
Con il tasso variabile con CAP(tasso capped rate), invece, l'istituto di credito pone un tetto massimo al tasso variabile, oltre il quale esso non può salire; in questo modo, infatti, è possibile scongiurare gli effetti degli eventuali aumenti del tasso. In cambio di questa particolare condizioni offerta dalla banca, il cliente deve pagare uno spread più elevato. Il tasso variabile con Cap è  indicato a coloro i quali desiderano mantenere la flessibilità del tasso variabile, pur limitandone i rischi.

COME FARE PER INDIVIDUARE IL TASSO GIUSTO PER LE PROPRIE ESIGENZE?

Prima di scegliere un tasso di interesse per ogni mutuo, è necessario valutare attentamente le caratteristiche offerte, per poi individuare quello che più di tutti si avvicina alle caratteristiche di chi ne fa richiesta.
Oggigiorno, le banche offrono sempre più la possibilità di rinegoziare il mutuo e cambiare il tasso di interesse applicato: in questo modo, non si potrà azzerare del tutto la spesa da sostenere, ma l'importo può senza dubbio divenire più sostenibile.
Per comprendere quale tasso è più indicato per le proprie esigenze e condizioni economiche, è indispensabile valutare attentamente i dettagli delle condizioni previste per il calcolo degli interessi, ovvero, i seguenti:

  • i parametri di riferimento;
  • l'indicizzazione;
  • gli spread;
  • la durata del mutuo;
  • l'importo della rata.

Ci sono, poi, dei modi per individuare e calcolare il proprio tasso ideale, comodamente e direttamente da casa propria, mediante pochi e semplici click. Per l'appunto, qui di seguito si fornisce il link ad un portale autorevole, con il quale è possibile determinare il tasso di interesse più adeguato alle proprie condizioni economiche e alla proprie esigenze.

money360.it.

QUALE È IL MUTUO PIÙ CONVENIENTE AI GIORNI NOSTRI?

In base ai tassi di interesse in vigore, il muto che risulta più conveniente è quello a tasso variabile, tuttavia, non bisogna arrivare a considerazioni affrettate ma bisogna fare delle valutazioni più accorte in merito.
Considerando il Taeg medio dei mutui a tasso fisso pari a 6,40%, la rata mensile di un prestito di100.000€ si aggirerebbe a circa 740€ da estinguere in 20 anni, a circa 620€, se l'estinzione è prevista a 30 anni.
Per i mutui a tasso variabile, invece, il Taeg medio corrisponde al 3,30% circa per un mutuo ventennale, al 3,50% per un mutuo trentennale: considerando sempre un prestito di 100.000, le rate sarebbero, rispettivamente, pari a 570€ e 450€.
In base a tali considerazioni, l'affermazione iniziale sembra essere consolidata, tuttavia, non bisogna dimenticare di tenere sempre a mente la variazione dell'indice Euribor.
In definitiva, è consigliabile un mutuo a tasso fisso per coloro i quali riescono ad ottenere una rata pari a non oltre ad un terzo del proprio reddito mensile, così da avere la certezza che non si avranno aumenti di costi; invece, si consiglia un mutuo a tasso variabile per coloro i quali non necessitano di troppa liquidità o comunque riescono a corrispondere una rata massima pari al 20% del reddito mensile, oltre che una durata del rimborso che non superi i 20 anni.

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Dott.ssa Sara Tomasello
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