Prestito personale, la forma di indebitamento più diffusa in Europa

Secondo la ricerca internazionale ING sul Risparmio 2015, 4 italiani su 10 non riescono a mettere nulla da parte e il 25% ha contratto un prestito personale in banca.

È il prestito personale la formula di indebitamento più diffusa in Europa, secondo la ricerca internazionale Ing sul risparmio 2015, realizzata tra ottobre e novembre 2014 su un campione di quasi 13mila persone in 13 nazioni, per sondare come i consumatori spendono e risparmiano il denaro.
I risparmiatori europei si dichiarano più soddisfatti dello stato delle proprie finanze e vedono più rosea la propria situazione economica. Anche in Italia l'umore sembra migliorato e, nonostante si riconfermi anche quest'anno come il Paese con la più alta percentuale di pessimisti. Che sono comunque diminuiti rispetto agli anni scorsi. Il 51% degli italiani (era stato il 58% a inizio 2014) ritiene che, negli ultimi tre mesi dell'anno, l'evoluzione del quadro economico abbia determinato un deterioramento delle proprie finanze. Tra i paesi più sfiduciati troviamo, come l'anno passato, la Francia (50%) e la Spagna (44%), ma anche il Belgio (41%) e la Turchia (39%).
Più soddisfatta senz'altro è la Germania, dove solamente il 23% della popolazione vede peggiorata la propria situazione economica, seguita dalla Repubblica Ceca (25%), dai Paesi Bassi e dal Regno Unito (27%).

Non siamo più un popolo di risparmiatori

Nella classifica generale del comfort sul proprio livello di risparmi l'Italia si conferma fanalino di coda tra le nazioni europee: solo il 15% degli intervistati è soddisfatto dei risparmi accumulati. All'opposto troviamo invece i Paesi Bassi (dove il 42% del campione si dichiara soddisfatto), seguiti da Regno Unito e Lussemburgo.

Per la maggior parte degli italiani invece le proprie finanze languono e ben il 42% di cittadini ritiene che nell'ultimo anno è riuscito a risparmiare di meno.
Dato che sembra strettamente correlato alla dinamica del Pil nazionale.  Nei Paesi dove si è registrata una crescita più forte del PIL la percentuale di cittadini che vede diminuiti i propri risparmi è risultata tendenzialmente più bassa: è il caso di Turchia, Regno Unito, Polonia (23%); Repubblica Ceca e Romania (24%); Germania (25%).

E una quota altrettanto alta di italiani (39%) non riesce a mettere da parte assolutamente nulla, un dato leggermente al di sopra della media europea (38%). Agli ultimi posti della graduatoria troviamo la Romania, dove ben il 60% del campione dichiara di non disporre di riserve finanziarie. In vetta alla classifica dei risparmiatori spiccano invece i Paesi Bassi in cui è l'80% degli intervistati a dichiarare di avere a disposizione accantonamenti, seguiti da Regno Unito (79%) e Lussemburgo (74%).

Percentuale di chi ha assunto un debito

(Oltre la metà degli europei e la metà degli italiani ha contratto debiti)

8 italiani su 10 si vergognano a chiedere soldi ad amici o parenti

E' il prestito personale – non legato a una finalità specifica, utile a finanziare spese fino a 60mila euro e rimborsabile in 10 anni al massimo – il più richiesto dal consumatore medio europeo, in testa a carte di credito, scoperto di conto corrente e prestiti di parenti e amici. Tutti i consumatori sono ugualmente preoccupati dal rischio di sovraindebitamento: secondo l'81% degli italiani interrogati (in linea con la percentuale europea), una volta acceso un prestito è facile rimanere intrappolati in una spirale di debito.
La metà degli italiani risulta essere indebitata, in linea con il 55% dei cittadini europei.
Il 38% di europei ed italiani prova imbarazzo a richiedere un prestito in  banca, ma se è costretto a rivolgersi agli amici o ai parenti, il 79% degli italiani e il 74% degli europei si sente ancora più a disagio, anche se ciò non implica il pagamento di interessi e basta restituire la somma concessa. Secondo l'indagine ING il 25% di italiani ha contratto un prestito personale in banca, il14% va avanti con le carte di credito, l'11% ha uno scoperto di conto corrente e il 10% è in debito con amici o parenti.

"L'elevata incertezza sui tempi e sull'entità della prossima ripresa economica è ben riflessa nell'insoddisfazione dei nostri connazionali sul livello dei propri risparmi. - afferma Paolo Pizzoli, economista di ING. - In un contesto di inflazione nulla, un riavvio duraturo del processo di accumulazione di risparmi appare fortemente legato alla capacità dell'economia di generare nuova occupazione."

Il 25% degli italiani ha contratto un prestito personale in banca

(Il 25% degli italiani ha contratto un prestito personale in banca)

Dott.ssa Laura Candeloro
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