Prestito personale e cessione del quinto: principali differenze e vantaggi

Il prestito personale e la cessione del quinto rappresentano due tipologie di finanziamento che presentano alcune sostanziali differenze: quali sono i vantaggi e come scegliere.

Il prestito personale e la cessione del quinto rappresentano le due forme di credito attualmente più richieste dai consumatori, che offrono la possibilità di ottenere una liquidità restituibile mensilmente attraverso il pagamento di rate costanti.

Queste due tipologie di finanziamento, però, presentano evidenti differenze, riscontrabili principalmente nell'importo massimo erogabile, nella tipo di concessione e di rimborso e nei requisiti del richiedente.

Prima di scoprire in modo dettagliato quali siano le caratteristiche di tali prodotti, vediamo meglio cosa sia un prestito personale e cosa una cessione del quinto.

Il prestito personale

Il prestito personale è un prodotto di credito al consumo che prevede l'erogazione di una somma prefissata ad un tasso di interesse fisso ed il rimborso mensile mediante rate costanti; esso viene definito anche prestito non finalizzato per quelle operazioni che non sono direttamente collegate all'acquisto di un bene od un servizio.

Tale tipologia di finanziamento, inoltre, può essere concessa a tutte le tipologie di lavoratori, vale a dire:

  • dipendenti pubblici e privati
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti
  • pensionati

Viene concesso sia da Banche che Finanziarie, le quali tengono conto oltre al reddito, anche della capacità di rimborso del richiedente, attraverso la valutazione di tutti i suoi impegni di pagamento mensili (altre rate, affitto, etc.).

A differenza della cessione del quinto, inoltre, il prestito personale prevede una durata massima che va dai 18 ai 72 - 84 mesi (raramente si arriva a 120 mesi), un importo non superiore ai 30 mila euro ed un'età massima del richiedente alla scadenza di 70 anni.*

* alcune finanziarie arrivano anche a 75 anni.

Per importi che superano i 15 mila euro, l'Istituto erogante richiede solitamente la firma di un coobbligato o terzo fideiussore, che si faccia da garante del buon esito dell'operazione; tale richiesta viene fatta anche quando ci si trova in presenza di un cliente già particolarmente esposto finanziariamente.

Prima di concedere un prestito, banche e finanziarie effettuano una verifica preventiva sul soggetto richiedente, attraverso l'interrogazione di particolari banche dati (Crif - Ctc - Experian) in cui è presente lo storico creditizio dello stesso e, quindi, se ci sono altri finanziamenti in corso, nonchè, lo stato regolare dei pagamenti.

Quest'ultimo rappresenta un elemento di grande importanza, in quanto se evidenzia pagamenti irregolari, porta al rifiuto secco dell'operazione.

La cessione del quinto

La cessione del quinto si presenta come una forma particolare di prestito principalmente perchè il rimborso mensile delle rate avviene attraverso l'addebito delle stesse sulla busta paga o sulla pensione; il termine "cessione" deriva appunto da questa caratteristica, mentre "del quinto" sta ad indicare che la rata non può eccedere un quinto dello stipendio o della pensione percepiti.

Sarà il datore di lavoro o l'Ente di previdenza pensionistica a versare la quota mensile di tale finanziamento, direttamente alla banca o finanziaria eroganti.

A differenza del prestito personale, la cessione del quinto può essere richiesta dai seguenti soggetti:

  • dipendenti pubblici statali
  • dipendenti di aziende private 
  • pensionati Inps ed ex Inpdap

La sua durata massima è pari a 120 mesi e l'importo erogabile dipende dal TFR (trattamento di fine rapporto) maturato e dallo stipendio netto percepito per i lavoratori dipendenti, mentre per i pensionati, dall'entità della pensione mensile.

La principale garanzia per la cessione del quinto, dunque, è rappresentata dal salario percepito dal soggetto richiedente e dal suo TFR, a cui si aggiunge una polizza assicurativa  che copre il rischio impiego e vita.

Uno dei vantaggi principali della cessione del quinto risiede nella possibilità di essere erogata anche a chi ha subito protesti o risulta essere cattivo pagatore in relazione ad altri finanziamenti in corso.

Differenze principali fra prestito personale e cessione del quinto

Nella tabella che segue cerchiamo di evidenziare in modo più dettagliato le principali differenze fra le due tipologie di prestito:

PRESTITO PERSONALE

CESSIONE DEL QUINTO

tutte le categorie di lavoratori dipendenti pubblici-privati-pensionati
età max 70 anni
età max 80-85 anni
importo max 30 mila euro
importi fino a 75 mila euro
durate 72-84 mesi
durate fino a 120 mesi
garanzie richieste
no garanzie
assenza protesti ed insoluti
anche protestati e cattivi pagatori

La suddetta richiesta aiuta ad evidenziare anche i vantaggi di entrambe le forme di finanziamento, che nella cessione del quinto sono sicuramente maggiori, soprattutto relativamente all'importo, alla durata, alle minori garanzie richieste ed alla possibilità di accesso anche da parte di chi ha subito disguidi finanziari.

Stefania Guerrera
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