Più prestiti per vacanze e spese mediche, ma attenti ai costi

Gli esperti suggeriscono di far attenzione sia al Tan e al Taeg che alle varie condizioni contrattuali dei finanziamenti per evitare un incremento rispetto alla spesa originaria.

Il 2014 è stato un anno difficile per molti italiani sul fronte delle finanze. Tanti coloro che hanno deciso di dare spazio a spese più necessarie, tagliando le vacanze e i fine settimana fuori casa. C'è chi, poi, come scorciatoia ha rimandato la partenza per i mesi della bassa stagione o è riuscito a trovare un'offerta low cost all'ultimo secondo. Ma secondo alcune statistiche alcune famiglie hanno deciso di sostenere ugualmente la spesa per "staccare la spina" e trasferirsi altrove durante i mesi estivi con le rispettive famiglie. Come hanno fatto se in condizioni di ristrettezze economiche, vi chiederete? La risposta dei dati è semplice: l'erogazione di un prestito.

RICHIESTE DI FINANZIAMENTO PER VIAGGI

(In netto aumento le domande di finanziamento per le vacanze estive. Fonte: SosTariffe)

A  detta di SosTariffe.it, tra gennaio e luglio dello scorso anno, le domande di prestiti per viaggiare o andare in vacanza sono aumentate del 3,54%. Stando a queste rilevazioni si tratta dell'incremento più massiccio dopo quello legato alle domande di finanziamenti per affrontare spese mediche (+5,4%). Sono diminuite, invece, ed anche di tanto, le richieste di prestiti per l'acquisto di auto nel 2015: parliamo del -3%. Un dato che non stupisce ultimamente e che è confermato dalla crisi del mercato automobilistico. In netto calo anche le domande per le ristrutturazioni domestiche; in questo caso si è giunti al meno 2% e si avvalora anche qui la forte crisi del mercato del mattone.

Prima di richiedere un prestito, secondo gli esperti, è necessario valutare bene i costi da sostenere. L'analisi di SosTariffe.it presenta come esempio tre diversi finanziamenti: 10mila euro per un viaggio rimborsato in 60 mesi, 18mila euro per spese mediche con rimborso in 36 mesi e 30mila euro per ristrutturare casa con restituzione in 84 mesi. I risultati fanno riflettere. Il Taeg medio (tasso virtuale, ovvero un indicatore in grado di dichiarare il costo globale del prestito) delle varie offerte commerciali, in tutti e tre i casi, si aggira intorno al 10%. Che vuol dire? Significa che al termine del periodo di rimborso, il costo complessivo del prestito da 10mila euro è pari a circa 2.750 euro, il che equivale a un rincaro del 27% rispetto a quanto si sarebbe speso pagando il viaggio di tasca propria. Per il finanziamento da 18mila euro, gli interessi finali ammontano a circa 3.000 euro, pari a un rincaro del 16,4%. Ovviamente il prestito da 30mila euro si dimostra il più caro, con un costo aggiuntivo di oltre 11.200 euro che rappresenta un incremento del 37% rispetto alla spesa originaria.

Cosa fare allora se proprio non possiamo fare a meno di richiedere un prestito? La soluzione più giusta è confrontare le tante offerte, prendendo come punto di riferimento i tanti comparatori automatici presenti online e gratuitamente. Gli esperti suggeriscono di far attenzione non solo al Tan e al Taeg (Tasso Annuo Nominale e Tasso Annuo Effettivo Globale di interesse), ma anche alle varie condizioni contrattuali dei finanziamenti.

Dott.ssa Tiziana Casciaro
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