Tasso annuo effettivo globale è l'indicatore di costo comprendente interessi, spese ed onori accessori.
Richiedere un prestito personale: 6 regole fondamentali per un'attenta valutazione dell'offerta
Il prestito personale rappresenta una delle forme di finanziamento maggiormente richieste dalle famiglie italiane e viene erogato sia da Banche che Finanziarie presenti sul territorio o sul web (prestiti online).
Queste ultime, nel prendere in considerazione una richiesta di prestito, valutano principalmente i seguenti elementi:
- residenza nel territorio italiano
- età del richiedente (che deve essere compresa fra i 18 ed i 70 anni*)
- il tipo di reddito
- eventuali finanziamenti in corso (indebitamento pregresso)
- assenza di segnalazioni nelle banche dati (rate non pagate) - protesti - pignoramenti
- essere titolari di un conto corrente bancario o postale
* alcuni istituti di credito fissano il limite di età a 75 anni
I punti appena elencati rappresentano anche i requisiti di cui bisogna essere in possesso, prima di effettuare una richiesta di prestito personale, per cui è bene essere certi di possederli tutti, perchè in caso contrario la domanda potrebbe essere, con alta probabilità, rifiutata.

(un'offerta di prestito personale deve essere attentamente valutata)
Come deve essere valutata un'offerta di prestito: le 6 regole fondamentali
Attualmente il mercato del credito propone un'ampia scelta di offerte di prestito personale, tutte apparentemente convenienti, ma la principale valutazione da fare, prima di procedere con la relativa richiesta, è quella di comprendere quale possa essere la più vantaggiosa per le proprie esigenze e questo è possibile dedurlo da alcuni fattori di fondamentale importanza, ovvero:
- il tasso di interesse applicato, con particolare riferimento al TAEG
- le spese accessorie (istruttoria - eventuali costi assicurativi - etc.)
- durata ed importo rata
TAEG
L'attuale normativa vigente nel settore del credito e trasparenza bancaria, d'altronde, impone agli Istituti di credito la consegna al cliente di un documento definito informativa europea di base sul credito al consumo, contenente informazioni chiare e complete riguardo le condizioni applicate al prestito personale in quel momento.
Alla luce di quanto evidenziato finora, il consumatore ha effettivamente la possibilità di comparare fra di loro le diverse proposte di finanziamento, valutarle in base ai parametri su descritti e poi decidere con serenità quale sottoscrivere.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le 6 regole fondamentali per conoscere veramente il prestito personale e fare la scelta giusta:
- Il tasso di interesse - mostrate particolare attenzione per tale elemento; esso è costituito da 2 indicatori di costo, ossia il TAN ed il TAEG, il primo fa riferimento al Tasso nominale annuo, mentre il secondo e più importante, al costo effettivo del finanziamento che si sarà tenuti a corrispondere alla Banca o Finanziaria;
- il Taeg - come dicevamo, rappresenta l'elemento da tenere maggiormente in considerazione, proprio perchè consentirà di confrontare le varie offerte a parità di importo e durata;
- nella scelta del preventivo migliore, non lasciatevi influenzare da altri indicatori parziali, come il Tan, che all'apparenza possono sembrare vantaggiosi, ma che spesso, invece, risultano essere tutt'altro che convenienti;
- anche i costi applicati all'operazione vanno valutati con estrema attenzione, in quanto essi concorrono al costo complessivo dell'operazione di prestito personale, vediamo quali sono: istruttoria pratica - incasso rata mensile - invio rendiconto periodico cartaceo - eventuali costi assicurativi -interessi di mora per ritardo nei pagamenti.
- dedicate un pò di tempo alla lettura dei fogli informativi relativi al prestito personale che avete deciso di sottoscrivere, perchè ciò vi aiuterà sicuramente ad orientarvi meglio nella scelta della proposta più adeguata alla vostra capacità di rimborso mensile, nonchè alle vostre esigenze economiche quotidiane.
- se decidete di estinguere in anticipo il vostro prestito personale sappiate che è possibile farlo in qualsiasi momento, come la normativa vigente prevede, ma sarete tenuti al pagamento di una penale di indennizzo pari all'1% dell'importo rimborsato prima della sua naturale scadenza, se la vita del contratto è superiore ad 1 anno ed allo 0,5% se essa è pari od inferiore ad 1 anno.
Quando e come è possibile recedere da un contratto di prestito personale
Può capitare che, dopo aver sottoscritto una proposta di finanziamento si cambi idea e si decida di non accettare più l'importo accordato; in questo esiste il diritto di recesso, previsto anche per i prodotti di credito al consumo, come stabilito dalla relativa normativa, modificata con il d.lgs. n.141/2010 ed entrata in vigore nel giugno del 2011.
Il consumatore, dunque, ha diritto di recedere dal suo contratto di prestito personale entro 14 giorni dalla stipula dello stesso, senza essere obbligato a fornire motivazioni e sostenere costi.
Tenete ben presente, però, che se il contratto ha avuto già inizio e la somma è stata erogata, entro 30 giorni si è tenuti al rimborso del capitale, degli interessi maturati e delle eventuali tasse dovute.
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