Domande e risposte per avviare un'attività in Franchising con finanziamenti agevolati e fondo perduto: marchio e garanzie

Domande e risposte per avere tutte le informazioni utili ad avviare un'attività in Franchising con la richiesta di finanziamenti a tasso agevolato o a fondo perduto: cosa c'è da sapere sul capitale, la scelta del marchio e le garanzie, quali sono i requisiti e come fare domanda.

Per chi resta senza lavoro o desidera aprire un'attività lavorativa in proprio, la soluzione del franchising è quella maggiormente contemplata. La garanzia e il prestigio di una marca già conosciuta permettono, infatti, di investire, su un'impresa che già accoglie la fiducia del cliente. Se avete l'idea di avviare questa tipologia di attività e non avete le disponibilità economiche per poterlo fare, è utile conoscere tutte le vie per richiedere i finanziamenti, un prestito personale, un piccolo prestito o un mutuo in base alle esigenze di spese per l'attività, previa conoscenza di alcune delle informazioni base: ecco le domande e risposte principali per poter sciogliere tra i più svariati dubbi.

Attività in franchising: REQUISITI

Avviare un'attività in franchising permette di ottenere una propria impresa individuale ma anche la possibilità di creare una vera e propria società, per poter richiedere anche i finanziamenti o i prestiti personali, anche con tasso di interesse agevolato, che meglio soddisfano e sostengono i costi complessivi dell'attività. In linea generale, per poter accedere al franchising e alle agevolazioni riservate all'avvio di questa attività lavorativa sono:

  • età superiore ai 18 anni;
  • stato di non occupazione;
  • residente nel territorio nel quale si desidera avviare l'attività di franchising;
  • 50% dei requisiti posseduti anche dai soci.

Attività in franchising: QUANDO si deve costituire la società?

Se si intende avviare un'attività in franchising in collaborazione con altre persone e si desidera costituire una società, è necessario che questa sia già operativa prima della presentazione della domanda. Ciò significa che, un soggetto che intende avviare e richiedere i finanziamenti per un'attività in franchising deve già avere la propria società, nel rispetto della quale può richiedere tutte le tipologie di finanziamento, a tasso di interesse agevolato o a fondo perduto, presenti sul suo territorio.

NOTA BENE: lo statuto societario deve essere conforme alle prescrizioni contenute nel D.M. 295/01, nel quale si spiega che: "gli statuti delle società devono contenere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all'articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni."

DOMANDA FRANCHISING: come si invia?

Non è difficile. La prima cosa da fare è però scegliere il franchisor ovvero il marchio con il quale si intende avviare la propria attività e secondariamente inviare la domanda di candidatura all'Invitalia. Per poter accedere ai finanziamenti con tasso di interesse agevolato, è importante scegliere tra quelli accreditati da Invitalia e:

La documentazione deve essere inviata tramite raccomandata a.r., entro 5 giorni dal completamento informatico all'indirizzo INVITALIA AUTOIMPIEGO, Via Pietro Boccanelli, 30, 00138 Roma e attendere l'accettazione o il rifiuto della richiesta, per poter valutare, nel secondo caso, la possibilità di adottare altre soluzioni di richiesta di finanziamento o di un prestito personale.

FRANCHISING NON CONVENZIONATO con Invitalia: POSSIBILE?

No, non è possibile in nessun modo presentare domanda di affiliazione per un'attività con franchisor non convenzionati con Invitalia.

RINUNCIA FRANCHISING: è possibile?

Sì. Se si desidera rinunciare all'affiliazione del franchising in seguito all'accettazione da parte dell'Italia è necessario solo inviare comunicazione all'Agenzia Invitalia. Si ricorda che, comunque, in seguito all'accettazione della richiesta di un determinato marchio di franchisor, l'Invitalia propone sempre al candidato/i, trattandosi di società, un incontro valutativo delle potenzialità reali del progetto sul territorio scelto per la realizzazione. Nel caso in cui si desideri cambiare il marchio franchisor scelto, è necessario presentare una nuova domanda.

ACCETTAZIONE FRANCHISING: prima fase di verifica

In seguito all'accettazione del finanziamento da parte di Invitalia, il marchio franchisor scelto fornisce assistenza e consulenza per avviare la propria attività lavorativa attraverso un servizio di accompagnamento per la realizzazione del progetto di impresa, un documento che permette di mettere per iscritto e nel dettaglio tutte le informazioni utili sull'attività lavorativa che si intende intraprendere. È da considerare che il soggetto che decide di avviare la propria attività in franchising ha un diretto contatto e scambio continuo con il franchisor con il fine di trasferire l'know how del franchisee al soggetto che avvia la propria attività.

RECESSO CONTRATTO FRANCHISING: è possibile?

Sì, è possibile recedere dal contratto di franchising, per le più svariate motivazioni, tenendo sempre presenti le clausole del contratto stipulato 8come per esempio i 5 anni in cui il soggetto beneficiario di un finanziamento a tasso agevolato ha l'obbligo di tenere) Il soggetto con attività di franchising può recedere dal contratto in due modalità:

  • recesso ordinario, o anche conosciuto come recesso ad notum;
  • recesso straordinario o per giusta causa.

Il recesso ordinario pone termine al contratto per volontà di una delle due parti (beneficiario o franchisor) con modalità differenti per contratto:

  1. tempo indeterminato con recesso in qualsiasi momento e con durata minima del contratto di 3 anni;
  2. tempo determinato in cui le parti non possono recedere se non nei modi e tempi previsto nel contratto.

Nel recesso straordinario o per giusta casa prevede la risoluzione del contratto per un inadempimento di una delle due parti, non prevedendo un periodo di preavviso.

RECESSO del FRANCHISEE: è possibile?

Sì. Non è, infatti, dato per scontato che solo il soggetto che beneficia del finanziamento per l'avvio di un'attività in franchising sia l'unica parte a volere o avere interesse nella richiesta di recesso del contratto, ma anche lo stesso franchisir. Nel caso in cui sia il franchisee a voler recedere da un contratto di franchising a tempo determinato deve dimostrare e giustificare la sua scelta. Se il franchisee denuncia nella motivazione di recedere dal contratto per dei fatturati ridotti deve provare che tale situazione di ribasso dei ricavi sia da ricondurre al franchisor stesso.

FRANCHISING: quale territorio scegliere?

Per verificare e scegliere il comune e il luogo di realizzazione del proprio franchising, è importante considerare che il requisito fondamentale è quello di essere residente nella zona in cui si intende avviare l'attività. Presentano delle agevolazioni tutti i comuni compresi nelle regioni: Basilicata, Calabria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per comprendere meglio, a titolo di esempio, si offre un video informativo sull'avvio di un'attività di palestra in franchising, in cui la protagonista dell'attività spiega l'iter per intraprendere la svolta: fare della propria passione un lavoro con la richiesta di finanziamenti e contributi a fondo perduto regionali.

Quanto posso ottenere per il mio franchising?

Per avviare l'attività lavorativa di franchising, sia sotto la creazione di una ditta individuale che come società, è possibile ottenere un'agevolazione di un capitale massimo di 100.000 euro, in base alle seguenti spese ammissibili comprese nella tabella sottostante:

FRANCHISING SPESE AMMISSIBILI FINO A 100.000 EURO

INVESTIMENTI:

  • macchinari;
  • attrezzature.
  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO;
  • MUTUO AGEVOLATO.

SPESE DI GESTIONE:

  • materie prime;
  • utenze;
  • locazione e affitto.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Fino a 100.000 per il franchising: i calcoli

Nell'ottenimento di un capitale fino a 100.000 euro per l'avvio dell'attività di franchising, la somma è suddivisa in contributi a fondo perduto e mutuo agevolato. La somma capitale del mutuo agevolato per gli investimenti non deve essere inferiore al 50% del costo totale delle agevolazioni concedibili. Tale importo equivale alla somma a fondo perduto, la quale non può essere superiore al 50% del contributo complessivo.

In seguito all'accettazione del finanziamento a tasso agevolato o a fondo perduto, la somma capitale è erogata in base alle esigenze del soggetto beneficiario e in rapporto alle spese da sostenere. E' possibile richiedere l'erogazione di un importo calcolato sulla base dello stato di avanzamento dei lavori (SAL), tra il 30-60% dei costi complessivi dell'investimento in franchising. Una seconda possibilità è quella di ottenere il capitale in un'unica soluzione (anche se tale modalità è più difficile da ottenere.

E' possibile svolgere un altro lavoro?

Per un periodo di cinque anni, l'ottenimento dei finanziamenti a tasso di interesse agevolato o qualsiasi altra forma di finanziamento a fondo perduto o contributo per il franchising non permettono al soggetto che ne beneficia di chiudere l'attività di franchising. Inoltre, lo stesso soggetto, sia esso con ditta individuale o con società, dunque con altri collaboratori non possono essere assunti, diventare dipendenti o essere titolari di altro contratto di lavoro a tempo pieno. È possibile svolgere altre tipologie di incarichi ma con differenti forme di contratto, come collaborazione, ma sempre a tempo parziale e/o occasionale.

NOTA BENE: si considerano occupati in base all'art.17 del D.Lgs. 185/00:

  1. i titolari di rapporti di lavoro dipendente;
  2. i titolari di contratti di lavoro a progetto;
  3. i soggetti che esercitano una libera professione;
  4. i titolari di partita IVA;
  5. gli imprenditori;
  6. coadiutori di imprenditori;
  7. gli artigiani.

E' vero che il franchising NON richiede GARANZIE?

In realtà non è affatto vero. Anche l'avvio di un'attività in franchising richiede della garanzie nella reale possibilità di restituire il capitale investito. Per questo motivo, alcune tipologie di franchisor, sopratutto quelle che prevedono degli investimenti elevati, richiedono una fidejussione bancaria. Per comprendere meglio e ricapitolare, visiona anche il video informativo sul patto di non concorrenza del franchising: in questo modo anche i finanziamenti e il servizio di assistenza e consulenza non vanno a svantaggio del franchisee.

Articolo letto 933 volte

Maria Francesca Massa
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato
Per consentire l'erogazione ed il monitoraggio delle campagne pubblicitarie erogate tramite text-link vengono utilizzati alcuni sistemi di tracciamento che consentono di rilevare i click effettuati sui text-link stessi e, eventualmente, la lead effettuata tramite compilazione della form presente nella pagina di destinazione. In relazione a queste operazioni scaturisce una contitolarità tra la società ClickADV s.r.l. con sede in Via dell'Unione Europea n. 6/A-6/B, 20097 San Donato Milanese (MI) - email: privacy@payclick.it e la società cliente società cliente Signor Prestito S.P.A. con sede in Viale Delle Nazioni, n. 9 - 37135 Verona (VR) - email: privacy@signorprestito.it. Puoi ottenere maggiori informazioni prendendo visione della specifica informativa privacy

Prestito fino a 60.000 euro in piccole rate anche per CATTIVI PAGATORI. Ideale per Dipendenti e Pensionati. Preventivo in soli 5 minuti!

RICHIEDI
PREVENTIVO