Prestiti online, i segreti per fare la scelta migliore

Sul mercato finanziario le soluzioni per prestiti online abbondano sempre più. Vediamo insieme cosa valutare per ottenere una formula conveniente e vantaggiosa.

Il 2015 è stato eletto come l'anno dei prestiti e dei mutui. Già nel mese di gennaio è stato infatti registrato un aumento del 63,6% di richieste di finanziamenti da parte delle famiglie che intendono acquistare il loro primo immobile. Sulla stessa lunghezza d'onda, inoltre, l'ascesa dei prestiti personali e dei prestiti online: le statistiche parlano di un +14% per l'acquisto dei beni di consumo. Una realtà giustificata dalla crisi economica degli ultimi anni e dall'aumento del tasso di disoccupazione: sono sempre più i nuclei familiari e i giovani che decidono di rivolgersi ad un istituto bancario o ad una società finanziaria per accedere al credito.

Prestiti nel 2015

Secondo alcune stime il nostro Paese, nei prossimi mesi, sarà uno dei maggiori ad erogare finanziamenti a favore di non possiede una busta paga. Negli ultimi tempi, infatti, gli istituti di credito hanno rivisto le proprie politiche, concedendo prestiti anche a giovani con contratto a progetto o partita Iva, senza un'abitazione di proprietà e conviventi con i genitori o magari a creditori insolventi dietro ovviamente determinate forme di garanzia.

Per valutare la soluzione giusta e più rispondente alle proprie esigenze, bisognerà comunque tener conto di determinati elementi. Il primo aspetto da valutare per scegliere un prestito conveniente è sicuramente il Tan, ovvero il Tasso Annuale Nominale. Tale valore rappresenta l'interesse annuo applicato ad un prestito che sarà poi assegnato all'ente finanziario al termine dell'anno. La maggior parte delle proposte presenti sul mercato vede il Tan suddiviso ed incluso nel piano di ammortamento: esso si somma ad ogni rata di rimborso capitale.

Oltre al Tan, è necessario considerare anche il Taeg, ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale, che indica invece il costo totale del finanziamento nel modo più completo. Al suo interno sono compresi sia gli oneri accessori che le spese d'istruttoria. Il Taeg viene considerato un parametro fondamentale nel momento in cui andiamo a confrontare le varie proposte di prestito più favorevoli alle nostre esigenze in quanto esso rappresenta il costo globale del prestito. Ovviamente per un confronto reale bisogna prendere in considerazione prestiti che presentino lo stesso importo finanziabile e che abbiano una pari durata.

Non bisogna, inoltre, trascurare che il Taeg dipenda dalla differenza tra Tasso Nominale ed Effettivo.

Questo significa che:

  • a parità di ammontare finanziato, il TAEG si riduce all'aumentare della durata del prestito;
  • a parità di durata, il TAEG si riduce all'aumentare dell'importo del prestito.

Scegliere il prestito giusto, occhio alle rate e agli importi 

Un altro aspetto da prendere in considerazione per la valutazione delle varie proposte di prestiti presenti sul mercato è quello di considerare le rate, ovvero il numero, l'importo e la scadenza. Secondo gli esperti non bisogna nemmeno trascurare i costi legati ad un mancato o ritardato pagamento. Tutti sanno che oltre un certo limite non si può andare, altrimenti la banca o la società finanziaria segnala il soggetto beneficiario del prestito agli enti di tutela del credito e si procederà subito all'iscrizione del nominativo nell'elenco dei "cattivi pagatori".

Prima di stipulare un contratto dobbiamo prendere in considerazione anche altri fattori. È fondamentale fare la scelta giusta e più vicina ai rispetti bisogni.

Ve li elenchiamo:

  • Spese aggiuntive che non rientrano nel calcolo del TAEG. Potrebbe trattarsi di spese notarili o di spese assicurative facoltative, così come i bolli statali e le tasse;
  • Possibili assicurazioni aggiuntive, che solitamente servono a dare una maggiore garanzia all'ente erogatore del prestito in caso di insolvenza. La sottoscrizione di queste assicurazioni può essere obbligatoria o facoltativa a seconda dell'istituto di credito che le utilizza come tutela in caso di eventi negativi: malattie gravi, invalidità permanente decesso, perdita del posto di lavoro;
  • La possibilità di recesso e il diritto di estinzione anticipata: gli esperti consigliano di controllare sempre che tale clausola sia presente nel contratto;
  • L'affidabilità creditizia: Banche ed istituti finanziari valutano sempre il livello di rischio d'insolvenza in base a ciascuna richiesta. Ovviamente uno degli elementi principali è assicurato spesso proprio dalla presenza di un garante che funge da sicurezza nel rimborso delle rate, nelle modalità e nei tempi stabiliti. La figura del garante non è obbligatoria ma sicuramente agevola il soggetto richiedente all'atto della richiesta del prestito.
Dott.ssa Tiziana Casciaro
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