Rottamazione del vecchio mutuo: quanto si risparmia?

E' aperta la stagione della rottamazione dei mutui. Vediamo insieme perchè conviene rottamare e soprattutto, quanto conviene.

Rottamare il proprio mutuo sembra essere diventato un affare conveniente. Pare si possa risparmiare fino a 200,00 euro al mese per un mutuo di 120.000,00 euro. Basta sostituire il vecchio mutuo a tasso fisso con un mutuo aggiornato ai tassi odierni ed il gioco è fatto. Sempre più persone stanno approfittando di un mercato dei tassi con le caratteristiche di quello odierno e non si lasciano scappare la ghiotta occasione di risparmiare una certa quota ogni mese, e un bel bottino alla fine del mutuo.

Se diamo uno sguardo, neanche troppo attento, al mercato attuale sono due i trend in forte espansione che non possiamo non notare. In primo luogo c'è una sostanziale e inesorabile discesa dei tassi di interesse, e non smette di calare neanche il tanto odiato, quanto poco conosciuto,  spread.  Lo stesso ha ormai raggiunto valori davvero prossimi allo zero, nonchè i suoi minimi storici.

Banca d' Italia, con un suo bollettino ufficiale, ci mette al corrente della situazione del settore. Ci informa, quindi,  che i mutui sono aumentati, nel secondo semestre 2014, dell' 8% seguendo gli andamenti europei. Allo stesso tempo, però, sempre Banca d' Italia comunica che il capitale complessivo che le banche devono ancora riscuotere è sceso dell' 1,5%.

I dati sembrano essere in contraddizione ma non è assolutamente così. In realtà ad essere aumentate sono le surroghe, vale a dire le sostituzioni dei vecchi mutui con mutui nuovi a tassi decisamente più convenienti di quelli applicati qualche anno addietro.

Anche l' Osservatorio di Mutuionline ammette che la surroga è la tendenza del momento. Nel primo semestre del 2014 ha fatto registrare un numero pari al 22% del settore e i dati non ancora definitivi  inerenti al secondo semestre 2014 sembrano denotare un' ulteriore accelerazione del fenomeno.

Intanto non si ferma la discesa dei tassi. Attualmente i tassi fissi  a 20 anni sono sotto il 4% e quelli variabili si aggirano al di sotto del 2% arrivando spesso all' 1,85%.

Questi tassi, lo ricordiamo, vengono applicati anche in caso di surroga. La surroga, per chi non lo sapesse, è quell' operazione che permette di trasferire un mutuo da una banca ad un' altra che offre maggiori vantaggi, il tutto senza alcuna spesa accessoria.Rottamazione

(Surrogare conviene)

Quanto si risparmia

Che i tassi di interesse siano inesorabilmente calati è fuori dubbio, e che la surroga non comporti spese accessorie pure, una volta capito che in effetti rottamare conviene la domanda che viene spontanea è: ma quanto conviene?

Per capire quanto possiamo effettivamente risparmiare con un' operazione di surroga del mutuo dobbiamo analizzare un caso specifico con un esempio. Ovviamente, è anche superfluo sottolinearlo, il tutto ha senso  per un mutuo a tasso fisso.

Volendo fare un esempio concreto quindi, assumiamo di avere un mutuo di partenza pari a 120.000,00 euro  e che sia un mutuo di durata trentennale acceso nel 2012. Assumiamo di surrogarlo ora, quindi con una durata di 28 anni residui. 

Bene, possiamo affermare che in una situazione di questo tipo, optando per un mutuo variabile il risparmio sarà di 193.00 euro per un ventennale  e salire fino a 215,00 euro per un trentennale. Se si sceglie invce un tasso fisso allora si risparmieranno 92,00 euro circa al mese.

La corsa al tasso fisso

Il direttore marketing del noto comparatore Mutuionline afferma che "La scelta tra la surroga a tasso fisso e quella a variabile dipende dalla predisposizione psicologica al rischio del cliente. La differenza tra le rate è ancora piuttosto ampia in favore dell'indicizzato e all'orizzonte non si vedono scenari di risalita dell'Euribor tali da vanificare il risparmio. Resta il fatto che scegliendo il tasso fisso ai livelli minimi di oggi ci si mette il cuore in pace e si può pianificare con tranquillità il futuro".

In effetti i dati raccolti parlano di una vera e propria tendenza a scegliere il tasso fisso. Basti pensare, che sempre secondo l' Osservatorio di Mutuionline, nei primi sei mesi del 2014 il tasso variabile è stato scelto dal 64,9% dei richiedenti mentre il 22, 2% ha optato per un tasso fisso, ma il divario si va restringendo. Infatti, nel terzo trimestre, e quindi da luglio a settembre, sono state il 57% le domande di un tasso variabile contro un 36% di richieste di tasso fisso. 

I dati provvisori fanno già presagire un nuovo e ulteriore aumento del numero di coloro avranno scelto il tasso fisso nell' ultimo trimestre del 2014. Staremo a vedere, intanto restano per lo più invariati i dati provenienti dalle formule miste, ad esempio i famosi mutui variabili con cap.

Nunzia Grasso
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