I prestiti per le imprese agricole: che cosa sono e come funzionano i mutui agrari?

I finanziamenti per le imprese agricole. La definizione di mutuo agrario, gli ambiti di pertinenza. Come vengono erogati i mutui agrari? Quali sono le differenze e le analogie con i mutui ipotecari? Chi può beneficiare dei mutui agrari? Gli esempi e le indicazioni dei mutui agrari più indicati per gli interventi in agricoltura.

Le imprese agricole sono il futuro della nostra economia. Per tanto tempo snobbate esse emanano un richiamo chiaro e sincero; finita la tecnologia, finito il progresso, rimane sempre e comunque la terra con i suoi frutti e le sue squisitezze.
Negli ultimi anni, molto è stato fatto per rinvigorire l'agricoltura; programmi di sviluppo e finanziamenti ideati appositamente: sono queste le mosse vincenti messe in atto dagli enti governativi e dagli istituti di credito per rilanciare il settore primario.
In un altro articolo presente all'interno di questa guida viene trattato il tema del PSR 2014, qui di seguito, invece, si focalizza l'attenzione su un altro aspetto, ovvero quello dei mutui e dei prestiti agricoli, quelli indirizzati all'acquisto delle terre e si forniscono le indicazioni generali e gli esempi dei mutui più indicativi per gli interventi in agricoltura.

CHE COSA SONO E COME FUNZIONANO I MUTUI AGRARI?

Il mutuo agrario è quel particolare tipo di finanziamento che permette agli interessati di avere un'immediata disponibilità monetaria per l'acquisto di un'azienda agricola o anche solamente di un terreno agricolo; tale tipologia di finanziamento può essere richiesta anche per la ristrutturazione di locali inerenti all'attività nei terreni, come nel caso di stalle, magazzini.
Il mutuo agrario può essere concesso anche per finalità di miglioria dei macchinari agricoli, come anche per sostenere gli acquisti di partecipazioni. Tale tipologia di finanziamento può anche essere richiesta anche solo per la necessità di denaro contante, tuttavia, il fattore indispensabile è quello di possedere o appartenere ad un'azienda agricola, in qualsiasi forma giuridica essa si presenti.
I mutui agrari presentano un meccanismo di funzionamento simile a quello dei mutui ipotecari. Il piano di ammortamento si articolerà in rate periodiche mensili, trimestrali o semestrali; il tasso da applicare può essere fisso o variabile.
Il mutuo agrario ha una durata che va dai sei ai vent'anni, ma solo nel caso in cui il soggetto richiedente avesse un'età inferiore ai quarant'anni, il piano di ammortamento può essere dilazionato in più anni, fino a raggiungere i trent'anni.
Come per un mutuo ipotecario, anche per il mutuo agrario la garanzia da presentare alla banca è un'ipoteca, ma questa volta non sull'immobile abitativo, bensì sul terreno o sull'unità necessaria alle attività dei terreni.
La concessione di un mutuo agrario segue il medesimo percorso di quella relativa al mutuo ipotecario: rimangono invariate le procedure di apertura, (come si è visto) quelle di ammortamento, a cambiare è solo l'oggetto, la finalità del mutuo.
L'importo richiesto per il mutuo agrario viene messa a disposizione del cliente tramite un versamento su un conto corrente; il cliente può decidere di impiegare l'intera somma in un'unica soluzione, oppure frazionarla un po' per volta.
In base a quanto previsto dall'articolo 12 del DPR 601/73, anche i mutui agrari sono soggetti all'imposta sostitutiva.

CHI PUÒ BENEFICIARE DEI MUTUI AGRARI? CHI CONCEDE I MUTUI AGRARI?

I mutui agrari (come si è visto) sono particolari tipologia di finanziamento finalizzata ai lavori in ambito agricolo. Coloro i quali possono beneficiare del mutuo agrario sono gli operatori del settore agricolo, per la precisione, tale forme di credito sono indirizzare ad aziende che operano nei seguenti settori:

  • agricoltura;
  • allevamento;
  • agroindustria;
  • agriturismo.

Non tutti gli istituti prevedono la concessione di tale credito. Qui di seguito si forniscono delle indicazioni sommarie sui principali istituti di credito che risultano più indicati per la richiesta di mutui volti agli interventi in agricoltura.

IL MUTUO AGRARIO DI BANCA NUOVA TERRA

Il mutuo agrario concesso da BNT presenta un tasso di interesse fisso, variabile, e flessibile e può avere una durata fissata in base alle esigenze della clientela. Il mutuo agrario di BNT può essere finalizzato sia all'acquisto e alla miglioria delle terre dell'azienda agricola, ma anche alla tutela dell'ambiente e al risparmio energetico, in pratica per la realizzazione di impianti di compostaggio o per il trattamento delle acque reflue.
Il mutuo agrario di BNT è di tipo ipotecario, ha una durata che va dai dieci ai trent'anni, con rimborso dilazionato in rate semestrali; l'importo erogabile è pari all'80% delle spese ritenute ammissibili, ma tale percentuale può essere incrementata fino al 100% in presenza di idonee garanzie.

IL MUTUO AGRARIO DI MPS

Il mutuo agrario di MPS è un finanziamento ipotecario a lungo termine con garanzia ipotecaria, destinato a fornire alle imprese agricole le risorse economiche necessarie per realizzare gli investimenti di sviluppo, ampliamento, ristrutturazione e miglioria dell'azienda agricola.
Il finanziamento agricolo di MPS copre fino al 70% del valore e ha durata che può andare dai venti ai trentacinque anni.
Il rimborso è dilazionato in rate semestrali.

I PRESTITI PER L'ACQUISTO DELLE TERRE

Far crescere un'azienda agricola significa in primo luogo ampliare la superficie coltivabile, in modo tale da diversificare la produzione e incrementare il business.
L'acquisto di nuovi terreni agricoli comporta una spesa onerosa che, quando non è possibile coprire da soli, necessita di un aiuto finanziario esterno, elargito proprio come credito; si parla in questo caso di prestiti per l'acquisto di nuove terre.
Le banche locali sono molto propense a favorire lo sviluppo dell'economia del proprio territorio, proprio per tale motivazione redigono programmi finanziari ad hoc per tale tipologia di intervento.
Il prestito per l'acquisto di nuove terre non è solamente indirizzato alle aziende agricole, anche se esse costituiscono una buona fetta della committenza, ma è rivolto anche alle ditte costruttrici private che acquistano terreni con l'obiettivo di valorizzarli mediante l'edificazione di immobili. Altre volte, invece, le aziende presentano la necessità di ampliare la propria superficie per esigenze che sono quelle di stoccaggio merci e deposito di attrezzature.
In base a tali differenti richieste della committenza, le banche elaborano due differenti tipologie di finanziamento destinate propriamente all'acquisto dei terreni, ovvero le seguenti:

  • il mutuo ipotecario per acquisto di terreni;
  • il prestito per l'acquisto di terreni.

Mentre nel primo caso, per la concessione del finanziamento viene richiesta una precisa garanzia che è quella ipotecaria sul terreno, per il secondo, invece, tale pegno non è annoverato. Tuttavia, il mutuo, il quale richiede un'istruttoria complessa e più lunga rispetto al prestito, garantisce anche costi di finanziamento molto più contenuto. In definitiva, al momento della scelta in merito alla sottoscrizione del primo o del secondo metodo di credito, bisogna attenzionare i seguenti aspetti:

  • per i finanziamenti che hanno un importo inferiore ai 40.000€ è conveniente optare per un prestito, poiché le banche non erogano mutui dalle cifre così contenute;
  • per i finanziamenti con importi superiori ai 60.000€ non è possibile richiedere un mutuo poiché i prestiti non riescono a coprire, così facilmente, tali importi così elevati;
  • per tutti quei finanziamenti con importi che vanno da 40.000€ a 60.000€ è conveniente richiedere un prestito nel caso in cui si ha urgenza di terminare la compravendita di una appezzamento di terreno, in caso contrario è opportuno optare per un mutuo, in quanto tale scelta garantisce un sicuro risparmio in termini di costi finanziari.

Va da sé che è molto più semplice che una banca conceda un mutuo rispetto ad un prestito, anche solo per il fatto che il primo è tutelato dalla garanzia ipotecaria; tale convenienza si palesa anche in relazione al merito creditizio: quanto più critica risulta la posizione del richiedente, tanto più conveniente per egli è la richiesta di un mutuo ipotecario.
La durata dei prestiti per l'acquisto delle terre è fissata a dieci anni, mentre per i mutui i tempi possono anche essere superiori e arrivare a coprire persino i venti/trenta anni o anche di più.

Dott.ssa Sara Tomasello
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