Finanziamenti Intesa Sanpaolo Toscana, Umbria e Lazio sospesi per il settore olivicolo

Il Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna del Gruppo Intesa Sanpaolo, ha sottolineato come si intendano aiutare concretamente i produttori di olio. Non a caso la sospensione della quota capitale dei finanziamenti per dodici mesi è fruibile anche da parte dei frantoi.

Per le aziende agricole, operanti in Toscana, Umbria e Lazio, che hanno subito danni legati alla stagione di produzione e di raccolta delle olive, arriva la moratoria sui finanziamenti sottoscritti con Intesa Sanpaolo. Il Gruppo bancario italiano nei giorni scorsi ha infatti annunciato che per le imprese del settore olivicolo dei territori di Toscana, Umbria e Lazio c'è la possibilità di chiedere ed ottenere, per un periodo di dodici mesi, la sospensione del pagamento della quota capitale dei finanziamenti già a partire dalla rata del corrente mese di dicembre del 2014. Trattasi di un'iniziativa alla quale, rivolgendosi presso le filiali sul territorio, aderiscono le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo:

CR Pistoia e Lucchesia CR Rieti Banca CR Firenze
CR Provincia di Viterbo CR Civitavecchia CR Umbria

In questo modo Intesa Sanpaolo mira ad alleviare le difficoltà di quelle imprese agricole che, per quel che riguarda la raccolta delle olive, hanno subito un danno alla produzione a causa non solo delle condizioni meteo avverse, ma anche della fioritura non in linea con le aspettative unitamente all'attacco ai raccolti di tanti agenti patogeni a partire dalla mosca dell'olivo.

La stagione olivicola, per le ragioni sopra elencate, è stata pessima purtroppo nel 2014 su tutto il territorio nazionale ed in particolar modo proprio nelle Regioni Toscana, Umbria e Lazio dove rispetto al 2013 il crollo della produzione è stato mediamente pari al 35%.

Luciano Nebbia, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo, ha così sottolineato come si intendano aiutare concretamente sul territorio i produttori di olio. Non a caso la sospensione della quota capitale dei finanziamenti per dodici mesi è fruibile anche da parte dei frantoi. Questo anche perché molti produttori di olive sono rimasti scoraggiati nell'effettuare la raccolta del prodotto spesso a causa di una bassa qualità che porta poi anche a delle basse rese.

La crisi per il settore olivicolo nel 2014 è stata così grave in Italia che lo scarso raccolto ha fatto puntualmente innanzare i prezzi delle olive, e nello stesso tempo sono aumentati i furti. In accordo con quanto riportato dalla Coldiretti Campania, infatti, si è arrivati al punto che i camion che trasportano l'olio extravergine sono stati addirittura in certi casi scortati dalla polizia. Come se le olive fossero diamanti. Così come è stata rafforzata la vigilanza ed il controllo delle campagne contro vere e proprie squadre di saccheggiatori di olive che nell'arco di poche ore possono arrivare a raccogliere oltre un quintale di prodotto.

Le campagne preferite dai ladri di olive sono quelle pugliesi, ovverosia quelle dove si registra, rispetto al totale nazionale, il maggior volume di raccolta del prodotto. Non a caso la polizia, nella zona di Cerignola, ha recentemente identificato e subito fermato una banda di rapinatori di olive, con cittadinanza bulgara, organizzata proprio nella 'ripulitura' degli oliveti.

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Filadelfo Scamporrino
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