Finanziamenti regionali per il lavoro e cantieri di cittadinanza in Puglia

Sulle misure adottate dall'Amministrazione regionale l'assessore Caroli ha sottolineato come queste si muovano in controtendenza rispetto alle altre Regioni in quanto trattasi di un atto amministrativo d'avanguardia. In questo modo si vogliono infatti aggredire le cause della crisi.

Nella Regione Puglia il lavoro di cittadinanza è in rampa di lancio dopo l'accordo quadro siglato in merito nello scorso mese di luglio con i sindacati. Ne dà notizia l'Amministrazione regionale nel sottolineare come il lavoro di cittadinanza si vada ad inserire all'interno di una strategia congiunta tra tre assessorati della Regione Puglia, quello al Lavoro, quello alla Formazione e quello al Welfare con l'obiettivo del contrasto alla povertà e della contestuale inclusione sociale attiva. In accordo con quanto riportato dal sito Internet ufficiale della Regione Puglia, a presentare il lavoro di cittadinanza è stato il Governatore Nichi Vendola insieme agli assessori Donato Pentassuglia, Alba Sasso e Leo Caroli con l'intento di:

  • Dare dignità al lavoro.
  • Superare quelle che sono state le ricadute devastanti della disoccupazione.
  • Incentivare la responsabilità sociale d'impresa.
  • Creare l'accesso ai percorsi formativi. 

Sono ben 55 i sindaci del Salento che hanno già sottoscritto il lavoro minimo di cittadinanza che poggia su finanziamenti che, per complessivi 7,5 milioni di euro, provengono dai fondi comunitari. Al lavoro minimo di cittadinanza possono accedere coloro che risultano essere percettori di ammortizzatori sociali includendo anche quei lavoratori che percepiscono gli ammortizzatori sociali in deroga. Con il lavoro minimo di cittadinanza l'obiettivo non è quello di 'morire di ammortizzatori' come sottolineato dal Presidente della Regione Nichi Vendola, ma di rientrare nel mercato del lavoro anche attraverso dei percorsi di formazione.

Inoltre, altri 4 milioni di euro di finanziamenti sono pronti per un'altra misura importante che è rappresentata dai cantieri di cittadinanza che durano da un minimo di sei ad un massimo di dodici mesi. I cantieri di cittadinanza prevedono a favore dei beneficiari il riconoscimento di un'indennità pari a 23 euro al giorno con un massimo di 500 euro mensili. A gestire i cantieri di cittadinanza sono i Comuni con il beneficiario chiamato a sottoscrivere un patto con l'Amministrazione. I beneficiari, in accordo con quanto messo in risalto dal Governatore Nichi Vendola in concomitanza con la presentazione delle misure, si occuperanno di lavori minimi di manutenzione e di messa in sicurezza delle città che sono ferite dal degrado.

Sulle misure adottate dall'Amministrazione regionale l'assessore Leo Caroli ha sottolineato come queste si muovano in controtendenza rispetto alle altre Regioni in quanto trattasi di un atto amministrativo d'avanguardia. In questo modo si vogliono infatti aggredire le cause ed i sintomi della crisi nell'attesa che a livello nazionale vengano messe a punto, ha altresì sottolineato l'assessore, delle politiche industriali più serie.

L'assessore Alba Sasso ha inoltre sottolineato come le misure approvate siano in linea con la strada già avviata del progetto 'Piccoli Sussidi', e come non saranno concessi con i fondi stanziati ammortizzatori sociali ma possibilità concrete di formazione e di lavoro.

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Filadelfo Scamporrino
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