Prestiti, crescono le richieste da parte delle imprese
Sono sempre più in aumento le richieste di finanziamento da parte delle piccole e medie imprese. Ad annunciarlo sono i dati pubblicati dalla "Bei - Banca degli investimenti europei" che evidenziano un vero e proprio boom di prestiti nel 2014. Parliamo di ben oltre 14,4 miliardi di euro concessi e di una crescita del 4% rispetto allo scorso anno. Rispetto alla crisi del 2008, la Bei ha attivato circa 180 miliardi di euro, creando nuovi prestiti in Italia per 63 miliardi di euro.
A partire da quel periodo sono state finanziate oltre 70 mila piccole e medie imprese, di cui 6.700 soltanto lo scorso anno. Queste ultime, dunque, prima di creare un contatto con le banche e gli istituti di credito, vagliano la soluzione più idonea e rispondente alle rispettive esigenze. L'intento è cercare, infatti, forme di credito che non incidano pesantemente sul bilancio con tasse e scadenze fiscali. In particolare gli interventi, relativi ad aziende attive in tutti i settori produttivi, come l'agricoltura, l'artigianato, l'industria, il commercio, il turismo e i servizi, hanno previsto l'acquisto, la costruzione, l'ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l'acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all'attività operativa.

(Nel 2014 la Bei rivela un boom di richieste di prestiti da parte delle piccole e medie imprese)
Il report della Bei, illustrato a Milano dal vicepresidente Dario Scannapieco, presenta dunque il 2008 come periodo in cui si è registrato un aumento delle richieste di finanziamenti: si tratta del primo anno che ha segnato l'inizio della crisi economica. In merito, inoltre, alle misure di agevolazione monetaria, come il cosiddetto quantitative easing, in arrivo da parte della Banca centrale europea, l'ex direttore generale del Tesoro tra il 2002 e il 2007 ha affermato: "E' evidente che la ripresa non può basarsi solo su strumenti di politica monetaria come il Qe, ma servono anche stimoli fiscali e una maggiore attrattività per chi investe che si realizza con le riforme strutturali".
Nel 2014 una metà dei nuovi finanziamenti è stata destinata alle piccole e medie imprese, mentre l'altra fetta, comunque rilevante, è stata invece impiegata anche per la realizzazione di opere strategiche per il Paese, con una netta prevalenza di interventi di miglioramento delle infrastrutture e costruzione di nuove, l'ampliamento della banda larga e progetti di ricerca e sviluppo per contrastare i fenomeni connessi alle problematiche climatiche. Se prendiamo come punto di riferimento la Lombardia, allora in questo caso l'investimento di ingenti risorse è stato riservato alla realizzazione di progetti per Expo 2015, quali: l'ampliamento della rete metropolitana, il miglioramento dell'aeroporto di Malpensa e della tangenziale, l'acquisto di nuovi mezzi pubblici e treni.
Fonte: Comunicato stampa Banca degli investimenti europei
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