Finanziamenti straordinari per il sostegno dell' editoria
L' editoria è stata coinvolta in un nuovo provvedimento del Governo, che prevede nel giro dei prossimi tre anni dei finanziamenti straordinari al fine di sostenere uno dei settori più colpiti dalla crisi. Stanziate risorse sui 21 milioni di euro per gli investimenti in innovazione tecnologica e digitale, per l' assunzione di nuovi giornalisti e per il sostegno degli ammortizzatori sociali.
Pronti 21 milioni di euro per l' editoria nel prossimo triennio
Il nuovo provvedimento a favore dell' editoria è stato realizzato con uno specifico decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 30 settembre, con l' obiettivo di istituire un fondo straordinario triennale a favore di uno dei settori più colpiti dalla crisi economica e per incentivare verso assunzioni, ammortizzatori sociali ed investimenti tecnologici. Il provvedimento è in vigore dal sei novembre 2014 con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 258 e prevede la presenza di risorse pari a 21 milioni di euro da destinare al settore dell' editoria nel corso dei prossimi tre anni. Sono in particolare previsti tre ambiti dal nuovo finanziamento straordinario per l' editoria, ognuno con obiettivi e fondi economici diversi. Ad esempio sono previsti degli incentivi per favorire dei maggiori investimenti da parte dell' editoria nella innovazione tecnologica e digitale, con la destinazione di sette milioni e mezzo di euro per il fondo di garanzia delle PMI. In pratica le piccole e medie imprese nel campo editoriale, potranno accedere a un credito agevolato, con la richiesta di finanziamenti bancari assistiti da una garanzia pubblica. Spazio inoltre alle piccole e medie imprese di nuova costruzione, alle quali potranno essere riservate delle quote del fondo per l' editoria pari a 500 mila euro, per spese opportunamente documentate relative a progetti innovativi.
Previsti importanti incentivi per l' occupazione del personale e per gli ammortizzatori sociali
Undici milioni di euro del fondo per l' editoria, invece, sono stati destinati a favore dell' occupazione del personale. L' obiettivo è di garantire delle assunzioni agevolate per le categorie dei giornalisti, con sconti ai datori di lavoro sui contributi previdenziali del 100% per i contratti a tempo indeterminato e del 50% per i contratti a tempo determinato per i successivi tre anni. Infine due milioni di euro del fondo per l' editoria, sono stati destinati agli ammortizzatori sociali, vale a dire che con i suddetti fondi verranno presi a carico nel 2014 tutti gli oneri relativi alla cassa integrazione e dei contratti di solidarietà dei giornalisti assicurati presso la GS dell' INGPI. Tali oneri tuttavia saranno coperti fino al limite del fondo dei due milioni di euro e non potranno essere garantiti alle imprese editoriali che non siano iscritte nell' elenco definito dall' ultima legge sull' equo compenso, o per quelle imprese editoriali che deliberino nel triennio dei bonus o dei premi a favore dei propri dirigenti, non rientranti alla dinamica retributiva contrattualmente definita.
Tabella sulle principali agevolazioni del nuovo fondo per l' editoria
Gli ambiti del finanziamento |
risorse erogate |
| totali risorse del fondo per l' editoria | 21 milioni di euro ( nel triennio) |
| incentivi per l' innovazione tecnologica e digitale | sette milioni di euro |
| incentivi per assunzioni agevolate dei giornalisti |
undici milioni di euro |
| erogazione di ammortizzatori sociali | due milioni di euro |
Per ogni altra informazione, vi invitiamo a consultare il testo ufficiale del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 258 del sei novembre 2014.
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