Cresce la richiesta dei prestiti aziendali per pagare le tasse

Sempre più in aumento una richiesta di prestiti da parte delle aziende italiane per il pagamento delle tasse. Vediamo nel dettaglio il perchè di tale fenomeno.

Gli ultimi dati del Centro studi unimpresa sulle aziende italiane, evidenziano grandi difficoltà presenti nel paese in tempi di crisi, con numeri sempre alti di fallimenti o di richieste di prestiti per andare avanti vista l' impossibilità di provvedere da soli al pagamento delle tasse.

Tre aziende su cinque ricercano nei prestiti la soluzione al pagamento delle tasse

I dati del "Centro studi unimpresa"  osservano da vicino un fenomeno sempre più ricorrente nelle aziende italiane per superare il difficile momento economico ed evitare il fallimento. Sono infatti oltre 3600 i fallimenti registrati nel paese solo nel primo trimestre del 2014 e tra le cause principali vi è la difficoltà nell' eseguire i pagamenti delle tasse. Basti pensare che secondo tali dati in tre casi su cinque, le aziende presentano difficoltà nel pagamento delle tasse e la richiesta di prestiti è la prima soluzione ricercata.

Pagamento delle tassazioni sugli immobili tra i primi motivi di un prestito

Il "centro studi unimpresa"  ha quindi posto l' attenzione su questo tema molto delicato di un numero sempre più crescente di aziende italiane, che ricercano prestiti per pagare le  tasse, partendo da una indagine su circa 120.000 iscritti alla data del 31 marzo 2014. Tra i principali risultati che gettano le aziende in situazione di crisi e alla richiesta dei prestiti, ritroviamo un forte impatto dell' Imu, seguita a ruota da Tasi e Irap.In pratica le aziende hanno grosse difficoltà soprattutto sulle tassazioni degli immobili ( Imu e Tasi) e solo dopo sulle imposte dovute per le attività produttive ( Irap). I dati dell' unimpresa sugli ultimi prestiti richiesti dalle aziende italiane per il pagamento delle tasse, mostrano inoltre un maggiore impatto soprattutto nel settore turistico e nelle piccole industrie. Anche se non mancano delle difficoltà da parte della grande distribuzione nel sostenere le ingenti spese per mantenere hotel e supermercati in vita per la troppa pressione fiscale.

Laddove non riescono i prestiti vi è la strada del fallimento per molte aziende italiane

Per quanto attiene la tipologia da parte di aziende che non riesce a superare il difficile momento economico, nemmeno con la soluzione dei prestiti per la troppa pressione fiscale e costrette a dichiarare il fallimento, in prima posizione ritroviamo quelle operanti nel commercio, seguite da industrie manifatturiere ed edilizia. Infine la distribuzione geografica delle aziende costrette al fallimento, è abbastanza generalizzata e distribuita in tutto lo stivale, con punte maggiori in Lombardia, Liguria, Umbria, Abruzzo e Marche. Per il Presidente di Unimpresa, Paolo longobardi, ci sono alla base forte problemi nelle aziende italiane sulle prospettive  di crescita, con un forte problema legato alla pressione fiscale, che costringe le stesse all' apertura di linee di credito non per sostenere nuovi investimenti, ma solo per il pagamento delle relative imposte, frenando di fatto una reale possibilità di sviluppo della attività di impresa.

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Dott.ssa Iolanda Piccirillo
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