Sei un dipendente di Poste Italiane? Desideri conoscere tutte le informazioni sui Prestiti Pluriennali INPS? Ecco tutto ciò che devi sapere

Che cosa si intende per prestito pluriennale? Quali sono le tipologie di prestiti pluriennali Inps? Quali sono le caratteristiche dei prestiti pluriennali? Come fare per richiederli? Quale è la documentazione necessaria? In quali casi essi vengono concessi? Cosa fare in caso di estinzione anticipata o fine servizio? Tutti gli approfondimenti per conoscere a fondo i prestiti pluriennali.

Già in un altro articolo presente all'interno di questa guida, è stato ampiamente trattato l'argomento circa i prestiti concessi dall'Inps ai dipendenti delle aziende del gruppo Poste Italiane. Quest'ultimi possono beneficiare di finanziamenti a tassi agevolati, pluriennali, dietro cessione del quinto dello stipendio, attraverso il Fondo Credito della Gestione Fondi Gruppo Poste Italiane: l'iscrizione a tale fondo è automatica una volta che i dipendenti sono stati assunti in servizio.

CHE COSA SI INTENDE PER PRESTITO PLURIENNALE?

Il prestito pluriennale è una tipologia di finanziamento che prevede una durata che va da cinque a dieci anni; esso viene erogato nel rispetto dei limiti della quota cedibile, pari a un quinto dello stipendio netto. Per beneficiare di tale finanziamento è necessario che i dipendenti del gruppo Poste Italiane abbiano maturato quattro anni di anzianità di servizio di ruolo. Per i prestiti pluriennali il TAEG è fissato a 3,50% e il piano di rimborso avviene tramite rate mensili, trattenute direttamente in busta paga.

Il Fondo credito può erogare due tipologie di prestiti, ovvero i seguenti:

  • i Piccoli Prestiti (dei quali abbiamo parlato in un'altra sede – per avere maggiori informazioni si consiglia di prendere visione dell'articolo a piè di pagina), con una concessione da una a otto mensilità stipendiali nette, rimborsabili secondo una formula annuale/ biennale/ triennale/ quadriennale; in questo caso, non viene richiesta alcuna motivazione; il T.A.E.G. è fisso per tutte le tipologie ed è pari al 5,00%;
  • i Prestiti Pluriennali (argomento del presente articolo), i quali prevedono una durata quinquennale o decennale; in questo caso è necessario specificare la motivazione del finanziamento, rispettando quelle previste all'interno del REGOLAMENTO CRED3; in questo caso il T.A.E.G. è fissato a 3,50%.

QUALI SONO I PRESTITI PLURIENNALI INPS?

I prestiti pluriennali Inps possono essere di due tipologie, ovvero le seguenti:

  • i prestiti pluriennali DIRETTI, i quali sono finalizzati al soddisfacimento delle necessità personali e/o familiari, dei dipendenti e dei pensionati pubblici che risultano iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; in questo caso la durata prevista è di cinque anni con piano di rimborso di 60 rate mensili, oppure di dieci anni con piano di rimborso pari a 120 rate mensili;
  • i prestiti pluriennali GARANTITI, i quali consentono di far fronte ai rischi di decesso dell'iscritto prima che sia estinta la cessione, di cessazione dal servizio senza diritto a pensione, di riduzione dello stipendio del cedente, per tutti coloro i quali risultano iscritti alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali; anche in questo caso, la durata del rimborso è la stessa dei prestiti pluriennali diretti.

È POSSIBILE RINNOVARE UN PRESTITO PLURIENNALE?

Nel caso in cui un dipendente ha scelto di sottoscrivere un prestito quinquennale, egli potrà rinnovarlo con un altro della stessa durata; tuttavia, è necessario che siano trascorsi ben due anni dall'inizio del piano di ammortamento.

Nel caso in cui non si voglia attendere il limite di due anni, previsto per il rimborso, dopo l'erogazione di un prestito quinquennale, è possibile rinnovare lo stesso con un finanziamento decennale.

Il prestito decennale può essere rinnovato con un altro della stessa durata, solamente  dopo i quattro anni dall'inizio del piano di ammortamento.

Nel caso in cui un cliente ha in corso un finanziamento pluriennale, egli stesso può anche decidere di sottoscrivere un altro, appartenente ai piccoli prestiti; va da sé che l'erogazione di tale credito deve rispettare le modalità riportate nella tabella qui di seguito.

TIPOLOGIA DI PICCOLO PRESTITO

RESTITUZIONE PREVISTA IN 

piccolo prestito di importo pari a1 mensilità     12 mesi
piccolo prestito di importo pari a 2 mensilità     24 mesi
piccolo prestito di importo pari a 3 mensilità     36 mesi
piccolo prestito di importo pari a 4 mensilità    48 mesi

CHE COSA FARE PER RICHIEDERE UN PRESTITO PLURIENNALE INPS?

Come già detto, i prestiti pluriennali Inps sono destinati ai dipendenti di Poste Italiane che hanno già maturato almeno quattro anni di servizio; inoltre, è necessario che gli stessi specifichino le finalità del prestito, le quali devono coincidere con quelle espresse nel regolamento CRED3.

All'interno di quest'ultimo è possibile trovare la domanda per inoltrare la richiesta, alla quale deve essere allegata la seguente documentazione:

  • il certificato stipendiale rilasciato da Poste Italiane o dalle società collegate al Gruppo Poste Italiane per il tramite del Punto Amministrativo competente, che dovrà inviarlo per posta all'INPS Coordinamento gestione speciale di previdenza gruppo Poste italiane S.p.A. e ASDEP, Ufficio Crediti Via Ciro il Grande, 21 - 00144 ROMA,  oppure tramite PEC al seguente indirizzo di posta elettronica ufficio.credito@pec.ipost.ito tramite fax al n. 06/95066463 – 6472;
  • la copia dell'ultima busta paga
  • la copia documento di identità valido
  • la dichiarazione di copia conforme agli originali
  • l'autocertificazione stato di famiglia
  • il certificato di buona salute rilasciato su carta intestata dal medico di base.

È possibile effettuare una simulazione del calcolo del prestito, inserendo tutte le informazioni richieste nella procedura di simulazione. È necessario indicate l'importo lordo della propria retribuzione mensile, così da ottenere l'importo massimo concedibile.

IN QUALI CASI VIENE CONCESSO UN PRESTITO PLURIENNALE?

Il prestito pluriennale viene concesso solo nei limiti della quota cedibili, pari ad 1/5 dello stipendio netto: tale somma non può superare i 1.000,00€ mensili.

Le rate mensili vengono calcolate in base alle voci stipendiali fisse e continuative.

Nel caso di coniugi che desiderano fare richiesta di prestiti pluriennali, essi possono presentare due domande distinte, anche se finalizzate allo stesso evento: tuttavia, anche in questo caso le concessioni non potranno eccedere la spesa sostenuta.

Il prestito pluriennale viene erogato con un accredito diretto sul conto corrente postale o bancario: quindi è indispensabile indicare l'IBAN al momento della sottoscrizione.

È necessario che il conto corrente sul quale verrà accreditato il prestito pluriennale sia intestato o cointestato al richiedente del prestito.

È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO PLURIENNALE? CHE COSA SUCCEDE IN CASO DI CESSAZIONE DEL SERVIZIO?

Sia il prestito pluriennale decennale sia quinquennale possono essere estinti anticipatamente: in entrambi i casi la somma da restituire è calcolata al netto degli interessi e del fondo di garanzia in base alle rate ancora da rimborsare.

Il prestito pluriennale quinquennale si può estinguere solo dopo che sono trascorsi due anni dall'inizio del piano di ammortamento, invece, per il prestito pluriennale decennale è necessario attendere quattro anni.

Una volta cessato il servizio, nel caso in cui il dipendente di Poste Italiane abbia maturato il diritto alla pensione, il calcolo delle rate di rimborso proseguono sulla pensione.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Qui di seguito si fornisce un link utile per tutti coloro i quali desiderano approfondire l'argomenti in merito ai prestiti pluriennali Inps, in particolar modo sulla documentazione da fornire e sul regolamento al riguardo:

allegati regolamento e documentazione.pdf

Dott.ssa Sara Tomasello
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