Mutui: Modalità di calcolo e vantaggi del tasso Irs

Quali sono le principali modalità di calcolo e vantaggi del tasso Irs? e quali profili potrebbero essere più adatti per la stipula di un mutuo a tasso fisso?

Nella stipula di un mutuo, la scelta del tasso da applicare ( fisso o variabile) rappresenta una delle prime decisioni da prendere, richiede una valutazione di caratteristiche differenti dei due tassi e in genere collegati al profilo dell'utente e alla durata del finanziamento. In questo articolo noi di infoprestitisulweb, vogliamo aiutarvi nel definire le modalità di calcolo ed i relativi vantaggi dei tassi Irs.

Caratteristiche e modalità di calcolo del tasso Irs per i mutui a tasso fisso

Il tasso Irs sta ad indicare l'interest rate swap e viene utilizzato come parametro principale di un mutuo a tasso fisso. E' strettamente connesso all'andamento di mercati con tassi nel lungo termine come ad esempio dei più classici investimenti obbligazionari, è quindi l'ideale come riferimento per un finanziamento sulla casa nel lungo termine, definendo un valore della rata che resta costante per tutta la durata del mutuo. Di conseguenza è sull'andamento dei suddetti mercati e sulla durata del finanziamento che viene calcolato il tasso Irs al momento della stipula, restando invariato indipendentemente da eventi successivi alla stipula. I principali giornali o siti specialistici in campo finanziario, inoltre, si occupano della pubblicazione del suddetto tasso, che è buona norma conoscere prima della stipula del mutuo a tasso fisso, in modo da valutarne una reale convenienza, ma in genere tendono ad avere valori più alti in proporzione ad una maggiore durata del finanziamento. 

Vantaggi del tasso Irs per i mutui a tasso fisso e profili più adatti a tale opzione

Rispetto invece ad i vantaggi nell'utilizzo di un parametro di riferimento come l'Irs per i mutui a tasso fisso, ritroviamo innanzitutto una stabilità nel tempo su un finanziamento sulla casa comunque nel lungo termine. Non bisogna infatti sottovalutare tale fattore, che implica di poter conoscere già al momento della stipula il costo totale del finanziamento e della presenza di una reale convenienza o meno delle condizioni economiche applicate dalla propria banca di riferimento. Le rate sono quindi costanti e uguali dalla prima all'ultima, con una pianificazione delle spese ottimale. Tuttavia i costi sono decisamente più alti rispetto ad un mutuo a tasso variabile  e non è possibile usufruire di particolari condizioni economiche vantaggiose in particolari momenti del finanziamento. Ad oggi, ad esempio, il tasso Euribor ad un mese è negativo e ciò offre notevoli vantaggi economici per chi è dotato di un mutuo a tasso variabile. Ecco perché nella scelta di un mutuo a tasso fisso, gioca un ruolo fondamentale il profilo del richiedente e la durata del finanziamento e che rendono tale tipologia ideale per chi ha un lavoro dipendente o un reddito certo. Questo perché l'importo sarà comunque uguale nel tempo, con il vantaggio di poter programmare al meglio una ripartizione delle rate nel tempo. Attenzione anche allo spread applicato ( ossia al costo applicato dalla banca per la concessione del finanziamento) e di eventuali costi richiesti sempre dalla banca per una estinzione anticipata del mutuo.

Dott.ssa Iolanda Piccirillo
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