Mutui: consigli e suggerimenti per una scelta consapevole del tasso di interesse

Devi richiedere un mutuo ed hai dubbi sulla giusta scelta del tasso di interesse? Che sia fisso, variabile o misto, ecco come valutarne vantaggi e svantaggi.

Il mutuo rappresenta una delle tipologie di finanziamento più complesse nel settore del credito; nel momento in cui decidete di richiederlo mille dubbi vi assalgono riguardo la scelta del prodotto più conveniente, ma anche più adatto alle vostre esigenze personali.

Il mercato del credito quotidianamente offre soluzioni di mutuo alle famiglie che si accingono a comprare casa o desiderano sostituire il finanziamento in corso, ristrutturare l'abitazione, proponendo finanziamenti a lungo termine a tasso fisso, variabile o, cosiddetto, misto.

Ecco il dilemma principale: che tipo di tasso di interesse scegliere? quale sarà il più vantaggioso?

La scelta del tipo di tasso di interesse: come decidere

Il tasso di interesse è un parametro da tenere nella dovuta considerazione, al fine di evitare spiacevoli conseguenze future; esso rappresenta, infatti, la componente principale del costo del mutuo, ovvero, il compenso dovuto per il prestito erogato e dipende anche dalla sua durata.

Questo elemento viene determinato in base a parametri fissati sui mercati monetari e finanziari ai quali gli istituti di credito aggiungono una maggiorazione, definita spread, la quale rappresenta la differenza tra il parametro di riferimento ed il tasso effettivamente applicato.

Per il tasso fisso il parametro di riferimento è l'Eurirs, mentre per il variabile è l'Euribor oppure il tasso ufficiale fissato dalla BCE (Banca Centrale Europea).

Nella scelta del tasso di interesse di un mutuo è molto importante valutarne vantaggi e svantaggi, tenendo ben presente la vostra situazione economica e le condizioni del mercato, considerando i loro possibili sviluppi nel tempo.

E' molto utile, quindi, confrontare i tassi e le condizioni offerte dai diversi intermediari, in quanto esse possono variare in modo considerevole.

Grazie allo straordinario canale che oggi rappresenta il web, è possibile paragonare le varie proposte di mutuo in modo semplice, consultare i relativi fogli comparativi ed informativi, nonchè trovare suggerimenti interessanti sulla scelta del prodotto più adatto alle vostre esigenze.

Un fattore determinante che dovete valutare e confrontare è sicuramente il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), pubblicato per legge sui fogli informativi, in quanto esso rappresenta una sintesi del costo complessivo del mutuo, in quanto comprende il tasso di interesse (spread compreso) e le altre voci di spesa (istruttoria, costi assicurativi, riscossione della rata, etc.).

Nell'esaminare una proposta di mutuo, dunque, fate molta attenzione a:

  • lo spread
  • il taeg
  • il piano di ammortamento
  • tutte le voci di spesa
  • tempi di erogazione del mutuo
  • risparmio fiscale

Tipologie di mutuo

Le tipologie di mutuo più note e maggiormente offerte dagli istituti di credito sono:

  • a tasso fisso
  • a tasso variabile
  • a tasso misto

esaminiamole nel dettaglio per comprederne meglio i relativi vantaggi e svantaggi.

IL MUTUO A TASSO FISSO

Per quanto riguarda il mutuo a tasso fisso, l'interesse resta quello fissato dal contratto per l'intera durata del finanziamento; questo prodotto è consigliato principalmente a chi teme che i tassi di mercato possano aumentare e vuole, quindi, essere certo che la rata mensile sia sempre la stessa, così come l'ammontare del debito da rimborsare.

Mentre il vantaggio del tasso fisso risulta evidente, lo svantaggio, invece, consiste nell'impossibilità di poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato che dovessero verificarsi nel tempo.

IL MUTUO A TASSO VARIABILE

La caratteristica del tasso variabile consiste nella sua possibile variazione a scadenze prestabilite, rispetto al tasso di partenza, in quanto segue le oscillazioni del parametro di riferimento (euribor).

Inizialmente, considerando un mutuo di pari durata, il tasso variabile è più basso di quello fisso, ma può aumentare nel tempo, portando ad una conseguente maggiorazione dell'importo delle rate mensili, anche in maniera consistente.

Questo tipo di mutuo è consigliato, pertanto, a coloro i quali desiderano un tasso di interesse sempre in linea con l'andamento del mercato e comunque sono in grado di sostenere eventuali aumenti delle rate stesse.

Lo svantaggio principale di tale prodotto è determinato, appunto, dal rischio di un aumento insostenibile dell'importo delle rate mensili.

Il MUTUO A TASSO MISTO

Questa tipologia di mutuo prevede che sia possibile passare dal tasso fisso a quello variabile (o viceversa) a scadenze prestabilite o a determinate condizioni indicate nel contratto.

In tal caso, i vantaggi e gli svantaggi del prodotto sono determinati alternativamente da quelli del fisso e del variabile.

Verifica del tasso di interesse applicato

L'ultimo consiglio, non meno importante dei precedenti, è quello di verificare che il tasso di interesse applicato al mutuo non superi la soglia di usura, ovvero, quella determinata dalla Banca d'Italia in base al TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che potrete trovare sul relativo sito.

Qualora siano stabiliti tassi usurai nel contratto di mutuo, infatti, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

Stefania Guerrera
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