Mutui: 4 italiani su 10 in affanno
Sono stati resi noti i risultati della terza edizione dell' indagine internazionale condotta da ING Case e Mutui, svolta ogni anno su un campione di 14.000 individui, 1.000 negli Stati Uniti e il resto in Europa. L' indagine ha l' obiettivo di fornirci una fotografia della percezione delle persone in merito al mercato immobiliare, ai costi di acquisto delle case e alle modalità di pagamento dei mutui con eventuali difficoltà annesse.
Ebbene il 40% degli intervistati italiani ha dichiarato di avere forti difficoltà nel pagamento delle rate mensili del mutuo. Il dato risulta essere davvero troppo lontano dalla media europea. E' infatti il 28% degli intervistati europei a dichiarare di avere problemi con le rate mensili del proprio mutuo.
Per trovare dati simili a quelli riscontrati in Italia dobbiamo guardare alla Polonia che registra un 42% di mutuatari in difficoltà, alla Romania dove tale percentuale si assesta sul 43% e alla Spagna che si impone in Europa con un preoccupante 46%.
In cima alla lista di coloro che invece, in Europa, non sembrano incontrare particolari difficoltà, troviamo i Paesi Bassi (12%), il Lussemburgo (13%), e Germania e Inghilterra con il loro 19%.
Dalle risposte fornite dagli italiani intervistati risulta una tendenza ad allungare il periodo del mutuo, per dilazionare, ove possibile, le rate. C'è poi una significativa fiducia nelle istituzioni: gli italiani sembrano confidare decisamente nell' aiuto dello Stato per far fronte alle difficoltà.
(Il 40 % degli italiani è in difficoltà con il pagamento del mutuo)
Il commento di Ing Bank Italia
Paolo Pizzoli, Senior Economist del gruppo Ing Bank Italia così commenta i risultati ottenuti: "L'indagine di ING fornisce ulteriori conferme di come la prolungata recessione innescata dalla grande crisi finanziaria abbia assunto contorni diversi nei Paesi membri dell'area euro. Dove i margini per politiche fiscali espansive erano più risicati, come nel caso dell'Italia, l'impatto della crisi su occupazione e reddito disponibile è stato più consistente. Non deve quindi sorprendere che gli italiani lamentino maggiori difficoltà a fare fronte alle spese mensili per la casa rispetto agli altri cittadini europei. Con il perdurare della recessione è aumentata la consapevolezza da parte dei nostri connazionali del fatto che i prezzi delle case possano anche scendere. I dati pubblicati recentemente dall'ISTAT mostrano che il calo tendenziale dei prezzi delle case, ininterrotto da inizio 2012, sia ancora in atto. Nel secondo trimestre dell'anno i prezzi medi delle case sono scesi ancora del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un calo prolungato che gli italiani hanno evidentemente metabolizzato e che, nonostante la timida ripresa dei volumi di nuovi mutui erogati dalle banche nella prima metà dell'anno, tendono a proiettare anche per i prossimi 12 mesi".
I mutuatari europei, e in particolare quelli italiani, devono, a quanto pare, stringere la cinghia e far quadrare i conti ancora per diversi mesi, in attesa che la situazione possa finalmente evolvere in meglio per tutti. E quel 40% ne ha immensamente bisogno.
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