Chiedere un mutuo: i requisiti del perfetto garante

La figura di un buon garante può essere indispensabile ai fini dell'accettazione di una richiesta di mutuo, in particolare se questa fosse tribolante. Vediamo insieme quali possano essere i requisiti del perfetto fideiussore.

La presenza di un garante si rivela a volte un requisito fondamentale ai fini dell'accettazione di una richiesta di mutuo da parte di un istituto di credito, soprattutto i casi di difficile accesso al credito per il richiedente.

La figura di un garante può infatti trasformare una domanda di mutuo con poche speranze in una pratica molto gradita dalle banche.

La firma di un fideiussore, garantirà all'ente erogante il finanziamento la disponibilità dello stesso all'anticipo dei pagamenti dovuti dal mutuatario, qualora questi si trovasse a soccombere sotto pressanti difficoltà finanziarie tali di impedire il regolare saldo rateale mensile.

La scelta del miglior garante, deve essere accuratamente ponderata per non rischiare di incorrere in un aiuto ininfluente. Vediamo quali siano i requisiti del perfetto garante e che ne determineranno un certo peso all'interno delle considerazioni effettuate dalle banche, favorendo l'accoglienza della richiesta di mutuo.

I requisiti reddituali

Gli istituti di credito focalizzeranno immediatamente la loro attenzione sul discorso inerente la situazione reddituale del garante, la quale verrà valutata sulla base

  • dell'entità
  • della stabilità

L'entità delle entrate sarà considerata al netto delle spese sostenute in relazione

  • al mantenimento familiare
  • al rimborso di eventuali debiti

Il perfetto garante dovrebbe risultare in grado di provvedere al saldo autonomo della rata del mutuo garantita.

Per quanto riguarda la stabilità reddituale, molto graditi all'istituto di credito saranno garanti dipendenti e liberi professionisti, mentre meno favoriti saranno lavoratori autonomi e pensionati con redditi modesti.

I requisiti patrimoniali

Le banche quindi prenderanno in considerazione la situazione patrimoniale del garante, soprattutto quella immobiliare.

Le proprietà e, in particolare, quelle attinenti a beni complementari alla prima casa, sono viste sempre benevolmente dagli istituti di credito anche se bisogna precisare quanto sia maggiormente favorevole una buona situazione reddituale rispetto a una buona situazione patrimoniale: un garante proprietario di molti immobili ma senza reddito, potrebbe essere giudicato da una banca meno influente rispetto a un soggetto beneficiario di entrate certe e consistenti. 

Gli enti eroganti hanno bisogno di ottenere in fretta il pagamento delle rate del mutuo e un soggetto con un buon reddito sarebbe maggiormente in grado di intervenire in caso di inadempienza del debitore principale.

Le garanzie già prestate

Gli istituti di credito assumono il rischio del finanziamento ipotizzando la peggior situazione la quale possa verificarsi e questa concezione va paradossalmente a scapito di un garante che possa aver prestato in passato la propria garanzia nei confronti di altri debitori.

Il discorso si può capire attraverso un semplice esempio: un padre di tre figli presta la propria garanzia al mutuo dei primi due; difficilmente il genitore potrà essere considerato come garante per un terzo mutuo poichè la banca ipotizzerà il pessimo andamento contemporaneo di tutti e tre i mutui.

I requisiti anagrafici

Le banche guarderanno dunque l'età a cui il garante arriverà alla fine del mutuo. Per motivi prettamente correlati a statistiche di vita media italiana, viene considerata utile una fideiussione prestata da individui che non superino l'età di 75 anni con, in alcuni casi, margine minimo accettabile di 80 anni

Oltre tale età, l'effetto della garanzia sarà considerato ininfluente.

Dott.ssa Elisabetta Berra
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