Come sospendere la rata del mutuo per un anno

La nuova moratoria consente la sospensione per un massimo di 12 mesi riguarda solo la quota capitale sia dei crediti al consumo di durata superiore a 24 mesi che dei mutui garantiti da ipoteca su abitazione principale.

Un sospiro di sollievo per le famiglie attanagliate dalla crisi economica, vittime della conseguente crisi del mondo del lavoro e perciò oberati di rate che non riescono più ad onorare.
Potranno scegliere di fermare le rate per un anno al massimo, in attesa di condizioni migliori.

STOP ALLE RATE, MA PAGANDO GLI INTERESSI

Potranno sospendere il pagamento della quota di capitale delle rate del mutuo fino ad un anno, rimborsando solo gli interessi, grazie alla nuova moratoria che si basa sull'accordo fra Associazione bancaria italiana (Abi) e le Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) come indicato dalla Legge di Stabilità.

Non solo, possono essere sospese anche le rate dei prestiti personali e finalizzati di durata superiore a 24 mesi.
La sospensione per un massimo di 12 mesi riguarda solo la quota capitale sia dei crediti al consumo di durata superiore a 24 mesi che dei mutui garantiti da ipoteca su abitazione principale. Non occorre pagare interessi di mora e di commissioni,  oneri che saranno invece applicati nel caso in cui il beneficiario non paghi, alle normali scadenze, gli interessi (che, come detto, sono esclusi dalla sospensione). Possono essere sospese anche le rate già scadute da non oltre 90 giorni e concluso il periodo di sospensione riparte il processo di ammortamento, con il conseguente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo della sospensione. A lungo termine dunque  in caso di sospensione si va a pagare di più in quanto si allunga la durata del mutuo rispetto a quella originariamente stabilita e si pagano di conseguenza interessi per un periodo più lungo. Potranno usufruire della nuova moratoria anche coloro che godono già di una sospensione delle rate, per iniziativa di legge o per accordo con le associazioni dei consumatori, purchè la sospensione complessivamente concessa non ecceda i 12 mesi.

La richiesta di sospensione può essere presentata alla banca entro il 31 dicembre 2017, solo una volta dal soggetto intestatario del finanziamento o del mutuo. Dal 1° gennaio 2018, infatti, l'istituto della moratoria sui mutui verrà considerato abolito. Alla richiesta presentata la banca deve rispondere (in modo positivo o negativo) entro 20 giorni.  Si tratta di uno strumento complementare al Fondo di solidarietà già in vigore dal 2013, gestito da ministero dell'Economia e Consap, che però consente di sospendere le rate solo a chi ha perso definitivamente il lavoro e fino a 18 mesi.

REQUISITI PER RICHIEDERE LA SOSPENSIONE

  • Lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro, eccetto i casi di dimissioni volontarie e di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo
  • Lavoratori dipendenti che vengono sospesi o vedono ridotto il proprio orario di lavoro per un periodo almeno di 30 giorni consecutivi, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti a sostegno del reddito (cassa integrazione, ammortizzatori sociali in deroga, fondi di solidarietà).
  • morte o infortunio grave.

Non vi può accedere invece chi si è dimostrato un cattivo pagatore, chi ha stipulato una polizza assicurativa a copertura della perdita o riduzione del lavoro, a patto che questa copra l'ammontare delle rate oggetto di sospensione e chi ha subìto un pignoramento immobiliare sul bene ipotecato o nei cui riguardi sia stata pronunciata la risoluzione del contratto di mutuo.

Dott.ssa Laura Candeloro

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