Abi: mutui in crescita del 50% nel 2015

Ripresa dei mutui che supera il 50%: una ventata di ottimismo per l'Abi. Ma l'Unione dei Consumatori preferisce attendere i dati di Bankitalia, secondo cui a febbraio i prestiti alle famiglie hanno segnato una battuta d'arresto a febbraio.

In forte ripresa i mutui nel 2015. Nel primo trimestre sono stati erogati 7,897 miliardi di euro di nuovi mutui per l'acquisto di case, rispetto ai 5,250 miliardi dello stesso periodo del 2014, esattamente il 50,4% in più, stando all'indagine dell' ABI, l'Associazione delle Banche italiane che ha interpellato un campione di 78 banche, in rappresentanza di circa l'80% della totalità del mercato bancario italiano.

Grazie al calo dei tassi, i nuovi mutui erogati nel primo trimestre 2015, sono superiori sia a quelli dei primi tre mesi del 2013, quando si attestarono sui 4,337 miliardi di euro, sia al valore dei primi tre mesi del 2012 (5,177 miliardi di euro).

Prescelto il tasso variabile

I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi tre mesi del 2015, il 66,7% delle nuove erogazioni complessive, ma sono in sensibile incremento i mutui a tasso fisso che hanno raggiunto a marzo 2015 quasi il 35% delle nuove erogazioni, rispetto a circa il 18% di dodici mesi prima.

Impennata dei mutui ad inizio 2015

Consumatori: ottimismo prematuro

L'Unione Nazionale Consumatori evidenzia come questi dati positivi, almeno per il momento, contrastino però con quelli di Bankitalia, secondo i quali i prestiti delle banche al settore privato hanno registrato lo scorso febbraio, una contrazione su base annua del 2% e a gennaio dell'1,8%. In particolare i prestiti alle famiglie sono calati, a febbraio, dello 0,4% sui dodici mesi (-0,5 nel mese precedente). "A marzo, grazie all'avvio del Quantitative Easing, è assai probabile che si registri una decisa inversione di tendenza, capace di compensare i cali dei mesi precedenti, ma dubitiamo, anche se lo speriamo, che la ripresa sia nei termini indicati dall'Abi, con percentuali bulgare del 50%" -  ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori- Preferiamo, quindi, attendere i dati ufficiali di Bankitalia. Nel frattempo sarebbe già una bella cosa se le banche non innalzassero gli spread per compensare l'abbassamento dei tassi di riferimento." .

Per il Codacons  invece va bene dei mutui erogati dalle banche registrata nel primo trimestre del 2015,  ma i numeri relativi ai mutui concessi alle famiglie per l'acquisto della casa sono "ancora lontanissimi" dai livelli pre-crisi.  "Il dato che vede l'erogazione dei mutui in crescita del 50% rappresenta un segnale positivo ma non eccezionale, se si considera che negli ultimi 7 anni il valore dei mutui concessi ha subito una contrazione pari a 45,1 miliardi di euro", conclude il Codacons. 

Già l'Istat aveva detto che per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche il 2014 è stato  un anno di crescita: +9,2% sul 2013 per un numero complessivo di convenzioni pari a 278.447. Gli aumenti più decisi si osservano al Sud (+13,6%), al Centro (+12,8%) e nelle Isole (+11,2%). Numeri che riguardano solo i nuovi mutui, escluse le rinegoziazioni e le surroghe, che hanno costituito fin qui gran parte della crescita del numero di contratti.


Dott.ssa Laura Candeloro
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