Verso Expo 2015: prestiti a fondo perduto per giovani e donne

Con l'avvicinarsi di Expo 2015 si infittiscono le iniziative volte a favorire particolari categorie, tra cui si distinguono quelle messe in campo dalla Regione Lombardia in favore di giovani sotto i trentacinque anni di età e donne, sotto forma di prestiti a fondo perduto.

In vista di Expo 2015, considerata una tappa estremamente importante in vista di un possibile rilancio economico di un paese in evidente difficoltà, continuano ad infittirsi le iniziative rivolte a sostenere particolari categorie e la loro voglia di imprenditorialità. L'ultima iniziativa in tal senso è stata varata dalla Regione Lombardia, che il sei novembre 2014 ha aperto due nuovi bandi tesi al riconoscimento di prestiti a fondo perduto per giovani e donne proprio in previsione di Expo 2015. Il primo di questi bandi è rivolto ai giovani imprenditori sotto i 35 anni di età, mentre l'altro è teso a favorire la creazione di nuove imprese con titolarità femminile nei settori della moda e del design.

Il primo bando, "Start up per Expo", si prefigge con tutta evidenza di incentivare lo sviluppo di nuove imprese in grado di proporre idee innovative sui mercati, oltre che di dare il proprio contributo in una ottica di sviluppo sostenibile e di stimolare la competizione tra progetti ad alto contenuto di conoscenza. Le iniziative in questione dovranno in particolare riguardare settori ad alto contenuto tecnologico come Agrifood, Social Innovation, Life Science, Industrial, Smart cities ed Energy ed Environment. Il plafond messo a disposizione delle imprese innovative sarà di 1.500.000 di euro, erogati tramite finanziamenti a fondo perduto per tutti i servizi di affiancamento, consulenza e investimenti in capitale umano. Il bando spirerà dopo il 16 gennaio 2015.

Il secondo, "Moda-Design", si propone a sua volta l'obiettivo di promuovere e sostenere lo sviluppo e il consolidamento di imprese che siano già esistenti e di quelle nuove imprese che scelgano come settore di lavoro la moda e il design. Per poter partecipare al bando, le imprese in questione dovranno proporsi l'individuazione e la valorizzazione di talenti in questi settore sul territorio regionale. Il tutto mediante prestiti a fondo perduto compresi tra i 15 e i 50mila euro, in un plafond complessivo di 2.100.000 euro. Tra i progetti finanziabili, la presentazione, la produzione, la realizzazione e l'esposizione di campionari, la partecipazione a fiere, eventi e altre manifestazioni di settore, l'assunzione di personale per l'intera durata del progetto e la formazione finalizzata alla gestione d'impresa. Questo secondo bando si rivolge a tutte le micro imprese o alle Pmi che rientrino in alcune particolari tipologie, ovvero le ditte individuali guidate da donne o le società di persone e di capitali il cui capitale sociale appartenga per almeno due terzi a soggetti femminili. Il finanziamento verrà concesso sotto forma di prestito a fondo perduto pari alla metà del totale delle spese considerate ammissibili.

La Regione Lombardia concede finanziamenti per Expo 2015

(Si infittiscono le iniziative e i finanziamenti in vista di Expo 2015)


I due bandi in questione non sono le sole iniziative messe in campo dalla Regione Lombardia in vista di Expo 2015. In previsione del grande appuntamento che dovrebbe far convergere su Milano milioni di visitatori provenienti dal resto del territorio nazionale e dall'estero italiani e stranieri, la Regione Lombardia aveva già varato provvedimenti come quello rivolto alle imprese del turismo e del commercio al fine di facilitarne l'accesso al credito e contribuire ad un netto abbattimento degli interessi praticati dal sistema bancario.

L'iniziativa in questione, Con.cre.ta (Contributi al credito per il sistema del turismo e dell'accoglienza), per complessivi dieci milioni di euro, era stato varata in concorso con Finlombarda e aveva avuto come preciso obiettivo quello di favorire la riqualificazione delle strutture di accoglienza, anche in quel caso riservando i finanziamenti alle micro imprese e alle Pmi operanti nel settore del turismo, del commercio alimentare al dettaglio e dei pubblici esercizi.

I finanziamenti erogati dalle banche convenzionate debbono avere una durata compresa tra i due e i sette anni, mentre il contributo può andare dai 30 ai 300mila euro. Il finanziamento in questione va a premiare tutti quei progetti che siano in grado di sfociare in un miglioramento degli standard qualitativi delle strutture adibite alla ricezione sul territorio lombardo e tra le voci di spesa ammesse vanno ricordate tre le altre le opere edili e impiantistiche, le attrezzature e gli strumenti tecnologici finalizzati al miglioramento delle modalità di gestione, oltre agli impianti per l'installazione di reti wifi gratuite.

Dott. Dario Marchetti
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