Prestiti per studiare all'estero: l'Ue stanzia 520 milioni
La Commissione Europea, in collaborazione con il Fondo Europeo per gli investimenti (Fei), ha varato un bando per concedere prestiti agli studenti per frequentare lauree specialistiche e master di primo livello all'estero. Il piano cercherà di coinvolgere banche e istituti finanziari nell'erogazione di finanziamenti a giovani che abbiano intenzione di prendere un diploma di studi di secondo livello nell'ambito del programma Erasmus Plus in uno dei Paesi aderenti all'iniziativa. Una iniziativa che punta con tutta evidenza ad intensificare ulteriormente il flusso della mobilità degli studenti nell'ambito dell'Erasmus e che si inserisce nell'ottica delineata dalla Strategia europea 2020.
Gli studenti interessati potranno far richiesta di prestiti con un tetto massimo di 12mila euro per i corsi della durata di un anno e di 18mila euro per quelli di due anni, con cui andranno a coprire costi di sostentamento e iscrizione in uno dei 33 Paesi aderenti.
Per accedere ai finanziamenti dovranno essere residenti in uno dei Paesi aderenti al programma Erasmus Plus e dimostrare di aver completato il primo ciclo di istruzione superiore (ovvero laurea primo livello o titolo equivalente) ed essere stati accettati in un programma di secondo livello all'estero (laurea specialistica o master di primo livello), in uno degli istituti titolari della Carta Erasmus per l'istruzione superiore europea e come tali accreditati dalla Commissione Europea. Il requisito fondamentale è comunque quello di iscriversi a un corso di studi che si svolga in un paese diverso da quello di residenza.

(Nell'ambito di Erasmus Plus sono in arrivo 520 milioni di euro di prestiti per gli studenti europei)
Le domande dovranno essere presentate direttamente a uno degli istituti di credito del Paese di provenienza oppure ad un'agenzia di prestiti per studenti. Una volta che sarà stato scelto l'istituto, sarà il Fei a fungere da garante, in accordo con la Commissione europea. Il tasso d'interesse sarà più basso di quello applicato dal mercato e ai fini del piano di ammortamento sarà possibile usufruire di un periodo agevolato. In pratica lo studente interessato avrà un anno di tempo a partire dal conseguimento del titolo prima di iniziare a restituire il prestito, in modo da potersi cercare un lavoro. Inoltre potrà usufruire della possibilità di avere un ulteriore anno di pausa nel corso della restituzione del denaro ricevuto.
La previsione a livello globale è quella di erogare circa 200mila prestiti, nell'ambito dei 520 milioni di euro che sono stati destinati al progetto su un totale di 14,7 miliardi di budget di cui gode il programma Erasmus Plus tra 2014 e il 2020. Una cifra che è destinata peraltro ad essere incrementata sino a circa 3 miliardi di euro proprio grazie ai finanziamenti che dovrebbero essere erogati dalle banche. Va inoltre messo in rilievo come il finanziamento non andrà a sostituire le altre borse di studio, ma costituirà una ulteriore opportunità.
Altri articoli che potrebbero interessarti
| Richiedi subito un PRESTITO personalizzato | ||
|---|---|---|
![]() | Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato? | RICHIEDI PREVENTIVO |
