Mutuo acquisto: guida alla scelta del prodotto più conveniente
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Continua il periodo d'oro per richiedere un mutuo e realizzare finalmente il sogno di comprare casa; i parametri di riferimento del tasso variabile e di quello fisso sono ancora ai minimi storici e gli stessi istituti di credito si sono decisi ad abbassare gli spread per attirare sempre maggiore clientela.
Quali sono le migliori offerte per i mutuo acquisto
Osservando le numerose offerte di mutuo per acquisto presenti sul web, salta all'occhio che le migliori proposte a tasso variabile sono inferiori al 2%, dato che potrebbe ulteriormente scendere, rendendole ancora più convenienti.
Stesso discorso vale per i mutui acquisto a tasso fisso, infatti, con un tasso al di sotto del 3,5% è possibile ottenere l'importo necessario a comprare casa e dilazionarlo in ben 30 anni.
Attualmente le migliori proposte di mutuo, evidenziate dal noto portale Mutuionline.it, chiedono un interesse pari all'1,59% (taeg) ed una rata di 483,70 euro per un importo di 100 mila euro ed una durata ventennale con il tasso variabile, mentre, alle medesime condizioni, è possibile ottenere un tasso fisso al 3,08% (taeg) con una rata pari a 543,15 euro.
Meglio il tasso fisso o variabile per risparmiare?
La domanda che sorge spontanea è: "Risparmio di più scegliendo un mutuo a tasso variabile o a tasso fisso?" Se si considerano i dati su riportati, sicuramente il prodotto più conveniente è quello a tasso variabile, infatti, come si può notare il risparmio in termini di rata è di 60,00 euro rispetto al fisso.
Scegliendo un mutuo a tasso fisso, dunque, si paga una rata più alta, ma si è certi di essere al riparo da eventuali rialzi futuri, mentre con quello variabile si riesce a risparmiare molto nel breve termine, però si è esposti al rischio di incorrere in brutte sorprese in seguito.
Analizzando lo scenario economico attuale non sono sicuramente prevedibili aumenti significativi dell'euribor (parametro di riferimento del tasso variabile) nel breve periodo e quindi, almeno per i prossimi due anni e comunque occorreranno almeno 24 - 36 mesi prima che esso possa raggiungere i livelli dell'eurirs (tasso fisso), per cui, alla luce di tale considerazione, chi sceglie un mutuo a tasso variabile beneficia di un risparmio importante sulla rata per diversi anni.
Quale soluzione scegliere per risparmiare senza rischi: il tasso misto
Attualmente, come evidenziato anche dal direttore marketing di Mutionline, Roberto Anedda, è aumentata la percentuale di richiedenti che scelgono un mutuo acquisto a tasso misto, in quanto consente loro di assicurarsi un risparmio nei primi anni con il tasso variabile, avendo la possibilità di passare a quello fisso dopo un certo periodo, mettendosi al riparo da probabili rischi futuri.
Come funziona il tasso misto
Un mutuo a tasso misto presenta quale caratteristica principale la combinazione del tasso variabile e di quello fisso, a seconda delle esigenze personali del richiedente e dell'andamento del mercato.
Esso, infatti, prevede la possibilità del passaggio del piano di ammortamento a tasso variabile e viceversa, a cui vengono aggiunti determinati valori di spread, che possono essere regolamentati alla stipula del contratto o a discrezione del mutuatario.
Grazie al tasso misto, soprattutto in questo periodo particolarmente positivo degli interessi applicati ai mutui, è possibile usufruire di una rata iniziale più bassa, garantita dal tasso variabile ed usufruire dell'opzione di passaggio al fisso se in futuro dovessero verificarsi eventuali innalzamenti dei costi di mercato.
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