Mutui: la crescita dei mutui nel 2014 ammonta a un più 12%

Il report di Tecnocasa analizza l'andamento dei mutui a partire dall'anno della crisi, il 2008, ed affianca dati e percentuali.

I mutui nel 2014 si aggiudicano il segno "più". Ad annunciarlo è l'ultimo studio di Tecnocasa che ha analizzato i finanziamenti volti all'acquisto dei beni immobili. Secondo le rilevazioni degli esperti il mercato è nuovamente in crescita grazie anche alla presenza di numerosi portali e piattaforme online che consentono ai clienti di poter fare un confronto tra le varie proposte. Lo scorso anno la domanda di mutui ha registrato un incremento del 12%, mentre le somme erogate si attestano sul +10% su base annua. I dati fanno riferimento ai primi 9 mesi del 2014, che risulta il  periodo principale in cui la ripresa ha assunto valori molto alti.

Il report analizza l'andamento dei mutui a partire dall'anno della crisi, il 2008, ed affianca dati e percentuali. A pesare su questo nuovo incremento ci sono soprattutto i fattori finanziari. I tassi di interesse risultano infatti minimi così come gli spread sui prodotti bancari destinati all'acquisto di immobili che risultano ridotti.

In prima linea c'è la Bce che ha promosso una serie di sistemi volti ad agevolare le erogazioni sia a famiglie e sia a imprese. Un segnale positivo della domanda di mutui era già emerso nel 2013 quando si era registrata una timida crescita del settore.  "Il costo di approvvigionamento dei prodotti resta elevato e il mercato del lavoro stenta a decollare – si legge nel report redatto dall'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasama la Bce inizia le sue manovre di riduzione dei tassi e si riduce il differenziale tra Btp e Bund. La fiducia dei consumatori comincia a risalire e ne giova la domanda di mutui, in crescita costante da luglio".

Report

(L'analisi di Tecnocasa sul mercato immobiliare)

I dati del report dell'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa:

2008: le erogazioni diminuiscono per il secondo anno consecutivo, influenzate dall'attenzione alle politiche del credito degli istituti che registrano un aumento delle sofferenze sui mutui erogati negli anni precedenti. La domanda di credito cala ma in maniera più moderata, il mercato resta ancora influenzato dal fenomeno "subprime".

2009: continua l'attenzione nelle politiche di credito da parte degli istituti che incidono negativamente sui volumi di mutui erogati. L'accesso al credito si restringe a favore dei cittadini Italiani. Il sentiment dei consumatori è invece in una fase positiva, i dati macroeconomici sembrano trasmettere fiducia e assistiamo ad un rimbalzo della richiesta di finanziamento.

2010: l'incremento della domanda registrata l'anno precedente influisce positivamente sui volumi erogati. Le banche, esaurita l'onda lunga dei mutui subprime, tornano a registrare interesse per il prodotto mutuo. Decisamente il miglior anno per il settore degli ultimi cinque.

2011: verso la metà dell'anno si innescano le prime tensioni sul debito sovrano di alcuni Paesi dell'area Euro, tra cui l'Italia. Si impenna il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi che comporta un innalzamento dei costi di approvvigionamento degli istituti italiani. Rincarano i prodotti di mutuo e assistiamo all'inversione di rotta rispetto all'erogazione del credito e alla fiducia dei consumatori che influenza la domanda.

2012: proseguono le tensioni sia sulla domanda che sull'offerta di credito. I bassi tassi di riferimento sono in parte neutralizzati da prodotti più costosi. Viene così meno l'interesse su sostituzione e surroga e assistiamo all'uscita dal mercato di alcuni player per i prodotti di mutuo. Le tensioni sul mercato del lavoro, nelle sue componenti di occupazione e reddito, rallentano la domanda.

2013: i volumi delle erogazioni sono ancora in ribasso, ma il calo rallenta la sua corsa, soprattutto nella seconda metà dell'anno. Il costo di approvvigionamento dei prodotti resta elevato e il mercato del lavoro stenta a decollare, ma la BCE inizia le sue manovre di riduzione dei tassi e si riduce il differenziale tra Btp e Bund. La fiducia dei consumatori comincia a risalire e ne giova la domanda di mutui, in crescita costante da Luglio.

III trim 2014: i segnali positivi di una possibile ripresa sono evidenti, ma bisogna prestare sempre la massima prudenza. Le erogazioni sono in aumento, i tassi di riferimento sono ai minimi storici, si riducono gli spread sui prodotti destinati all'acquisto dell'abitazione principale, la domanda di mutui è in costante aumento e la BCE sta operando da tempo per sostenere le erogazioni a famiglie e imprese. L'offerta bancaria è in miglioramento ma la qualità del portafoglio è un fattore determinante per le scelte di erogazione, così come la qualità del cliente stesso.

Dott.ssa Tiziana Casciaro
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