Il caso Carige: pretende 90 milioni da un costruttore in rovina

Carige è creditrice per svariati milioni di euro nei confronti di un noto costruttore ligure. La Società dell' architetto è in liquidazione e molto probabilmente Carige non riuscirà mai a riavere i propri soldi.

La notizia è di quelle che fanno scalpore per diversi ordini di motivi. Innanzitutto per gli importi oggetto della diatriba, parliamo di somme impensabili per la maggior parte di noi, si tratta di milioni e milioni di euro, addirittura centinaia di milioni di euro. E poi c'è l' importanza dei soggetti coinvolti: da una parte c' è Carige dall' altra uno tra i più noti imprenditori liguri. Ma andiamo con ordine.

I protagonisti della vicenda

Analizziamo dapprima i protagonisti della vicenda, in primo luogo il soggetto creditore Banca Carige.

Banca Carige (acronimo di "Cassa di Risparmio di Genova ed Imperia") è la più importante banca ligure e uno dei principali istituti di credito nel panorama italiano. È nata nel 1483 a Genova come Monte di Pietà grazie a fra' Angelo da Chivasso.

Banca Carige ha sede a Genova ed è la capogruppo del Gruppo Banca Carige, uno dei sei conglomerati bancari, assicurativi e previdenziali italiani, che può contare più di 1.100 punti vendita (tra sportelli bancari e agenzie assicurative) diffusi su tutto il territorio nazionale (Carige è presente anche all'estero con una succursale operativa a Nizza) e oltre 2 milioni di clienti tra famiglie, professionisti, imprese, artigiani ed enti.

C'è poi il debitore, nella fattispecie la società Residenza Villa Gavotti appartenente all'architetto Osvaldo Palese.

La Villa Gavotti Srl con sede a Verbania in Piemonte è  tra quelle segnalate per la maggiore esposizione (52 milioni di euro) nel rapporto di Bankitalia che ha portato all'arresto di sette persone tra cui l'ex patron della banca Giovanni Berneschi. Dalle carte di un' inchiesta in corso  (attualmente in Procura sulla base di un esposto di uno dei clienti truffati è stato aperto un fascicolo di reato per truffa che vede indagato l'amministratore delegato di Villa Gavotti Srl, Osvaldo Palese) è emerso un comportamento anomalo da parte dei vertici di palazzo Tursi. Un atteggiamento su cui ora la Procura  concentra le proprie attenzioni. In pratica, secondo quanto emerso dai primi accertamenti svolti allora dai carabinieri, mentre Villa Gavotti si trovava in chiare difficoltà economiche, il Comune di Genova andando anche contro i suoi interessi ha improvvisamente tagliato le fideiussioni che l'azienda (sempre attraverso la banca Carige) aveva dato in un primo momento a garanzia. Fideiussioni che, secondo quanto risulta alla Procura  sono state "tagliate" da Palazzo Tursi per una percentuale importantissima: dell'ottantasette per cento. Un modus operandi del tutto strano.

berneschi

Giovanni Berneschi

Cos' è successo

Il tribunale ha decretato il fallimento della "Villa Gavotti Srl" e di conseguenza il mutuo concesso da Berneschi è ora nel mirino del Gruppo Bancario. Si tratta di un credito da 91 milioni di euro quello che vanta Carige nei confronti della società Residenza Villa Gavotti dichiarata fallita a metà novembre dal tribunale di Verbania unitamente  ad alcune  altre aziende del gruppo con a capo l'architetto Osvaldo Palese. Quest' ultimo è ad oggi indagato per truffa a Genova a seguito di un esposto degli abitanti delle palazzine di rio Torbido. Un crack da 300 milioni con beni il cui valore è stimato in circa 140 milioni di euro. Ma il Gruppo Carige potrebbe perderli proprio tutti. Con ogni probabilità non verrà infatti  riconosciuta tra i creditori del fallimento. Quell' esorbitante cifra pari a  91 milioni sarebbero infatti stati concessi con mutui davvero troppo generosi, il tutto sotto la presidenza di Giovanni Berneschi.

Nunzia Grasso
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