Prestiti senza busta paga: le garanzie alternative
Disoccupati, casalinghe, precari, lavoratori in nero, senza la certezza di un reddito dimostrabile come si può sperare di ottenere un prestito in banca o presso una finanziaria?
Gli istituti di credito infatti non concedono credito se non dietro presentazione della busta paga che certifica l'esistenza di un reddito, garanzia sufficiente per il debito contratto.
Come soddisfare allora le esigenze di liquidità dei soggetti finanziariamente più deboli? In tempi di crisi e di chiusura del credito e di precarietà e flessibilità del mondo del lavoro, anche banche e finanziarie hanno però trovato soluzioni specifiche per tali categorie che non hanno la garanzia del posto fisso o della pensione.
Sono i prestiti senza busta paga: finanziamenti che i tempi di crisi banche e finanziarie hanno concepito per quelli senza uno stipendio fisso o comunque una fonte di reddito stabile, ma che hanno delle esigenze di liquidità. Prestiti che, diversamente dai prestiti personali, non superano generalmente i 5mila euro, con modalità e tempistiche per il rimborso molto agevolate rivolgendosi appunto a delle categorie particolari.
Si tratta di un ampio ventaglio di prestiti personali rivolti a casalinghe, disoccupati, lavoratori autonomi, redditieri e studenti. Ma chi fa credito chiede comunque garanzie "sostitutive" rispetto alla tutela rappresentata dalla busta paga.
Garanzie alternative alla busta paga
Si tratta di specifiche garanzie reali o personali, in assenza di un reddito stabile da lavoro dipendente (formalizzato con la presentazione della busta paga).
- Garanzie reali: garanzie ipotecarie o pignoratizie su beni immobili o mobili registrati (casa, barche, aerei, denaro su conto corrente, titoli, ecc.). Spesso però le spese della costituzione di una garanzia reale supererebbero i benefici legati all'ottenimento del finanziamento, tanto da far desistere il debitore dall'accedere al prestito.
- Garanzie personali (come la fideiussione di un genitore) è rappresentato da un terzo soggetto che si impegna nella restituzione del debito del debitore principale, con tutto il suo patrimonio (articolo 2740 del codice civile). Naturalmente la banca mediante un'istruttoria, si accerta della solvibilità creditizia del fideiussore e potrà rivolgersi alternativamente all'uno o all'altro per ottenere la propria soddisfazione, lasciando poi al garante il tentativo di esercitare il proprio diritto di rivalsa sul debitore principale

(I prestiti per studenti sono una specifica categoria di prestiti senza busta paga)
La polizza vita
Spesso i prestiti a privati senza una busta paga sono legati alla presenza di polizze vita che permettono alla banca di ottenere la restituzione del capitale nell'ipotesi di decesso o di invalidità permanente del debitore principale. Non si tratta però di garanzie in senso stretto, quanto di clausole assicurative che vanno ad integrarsi nel principale contratto di finanziamento.
Prestiti per casalinghe e studenti
I prestiti per studenti sono finanziamenti senza busta paga, pensati per studenti meritevoli che a volte sono anche lavoratori precari, offrono dei tassi molto vantaggiosi rispetto agli altri che si trovano normalmente sul mercato. Le banche, in collaborazione con Enti, Università e Governo, hanno sviluppato diverse proposte di prestiti per gli studenti senza busta paga che permettono di iniziare il rimborso delle rate anche dopo avere concluso il percorso di studi, e a volte la banca concede anche un ulteriore periodo di esonero dal rimborso, durante il quale lo studente verrà avviato al lavoro.
Un'altra ricorrente categoria di prestiti senza busta paga è quella diretta alle casalinghe: finanziamenti dedicati esclusivamente al sesso femminile, quindi donne che non hanno un lavoro fisso con reddito, ma che si occupano esclusivamente delle faccende domestiche o possiedono un lavoro con contratto part time. Si tratta di prestiti di importo solitamente inferiore ai 3000 euro, che rientrano nella sfera dei prestiti personali non finalizzati, ovvero quei prestiti in cui l'ammontare della somma richiesta è molto contenuto, ma soprattutto non deve essere giustificata alla banca che concederà il finanziamento.
Vi sono poi i prestiti senza busta paga rivolti ai lavoratori autonomi, o liberi professionisti che non hanno una vera e propria certificazione del loro reddito (busta paga) ma che hanno magari la dichiarazione dei redditi legata ad un'attività che comporta comunque sempre un certo grado di rischiosità per i finanziatori. Si tratta di lavoratori che sempre più hanno bisogno di prestiti per mandare avanti la propria attività.
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