Prestiti auto, la minirata è sempre più in voga
Sta sempre più affermandosi sul mercato creditizio la cosiddetta mini rata per l'acquisto dell'auto, detta anche in maniera abbastanza impropria mezza auto. Si tratta di una tipologia di finanziamento che si basa su cifre abbastanza contenute e cui ricorrono sempre più consumatori, spinti da determinate esigenze. Alla concessione del prestito, fa seguito un piano di rimborso strutturato su una serie di rate il cui importo è compreso tra i cento e i trecento euro al mese. Per legge l'importo minimo della mini rata non può essere inferiore all'1% del prezzo di acquisto dell'automobile e alla fine del prestito c'è una maxirata, che viene solitamente indicata come valore futuro garantito.
Chi decide di effettuare l'acquisto della propria auto con questo tipo di finanziamento, si vede richiedere in genere un anticipo, che può essere rappresentato anche dalla permuta della propria auto. Ove la stessa sia in buone condizioni o se la sua valutazione sotto forma di usato è superiore alla maxirata, in caso di acquisto di una nuova automobile sopravviene la supervalutazione dell'usato. Proprio il limitato impegno finanziario che comporta questo tipo di operazione ha permesso alla mini rata di trovare una buona accoglienza su un mercato creditizio ancora problematico, in un momento in cui in molti decidono di ridurre al massimo il proprio impegno finanziario relativo all'auto di proprietà.

(La mini rata per l'acquisto dell'auto è sempre più in voga)
Questa tipologia di finanziamento per l'acquisto dell'auto sembra riscuotere un successo sempre crescente tra i consumatori proprio per il limitato impegno che esso può comportare rispetto ad altre forme. A patto di riservare la necessaria attenzione ad alcune caratteristiche, che sono assolutamente necessarie al fine di confrontare in maniera corretta questa soluzione di pagamento con le altre presenti sul mercato del credito. In particolare occorre fare molta attenzione nella valutazione dei tassi d'interesse, i quali sono spesso molto elevati. Anche le spese di apertura della pratica possono incidere in maniera molto sensibile sul conto finale, aggirandosi tra i 150 e 350 euro, oltre alle commissioni gravanti sull'incasso della rata col bonifico bancario, le quali possono arrivare ai cinque euro. Spese che magari non vengono considerate quando si elabora il piano di ammortamento, ma che possono incidere in maniera sensibile sul budget finale.
Di solito la durata del prestito con le mini rate si aggira tra i ventiquattro e i trentasei mesi, al termine dei quali si può scegliere se saldare il tutto con la maxirata finale, con restituzione della vettura, oppure rifinanziare la propria quota di debito, tenendo la macchina. Non sono rare le occasioni in cui è lo stesso concessionario a proporre l'acquisto di un altro modello nuovo, della stessa marca, garantendo al contempo la supervalutazione dell'usato. Si tratta con tutta evidenza di una pratica che conviene in particolare a chi ha interesse a possedere vetture di buon livello, magari per compiti di rappresentanza, che vanno però sostituite con una certa frequenza.
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