Prestiti, come fare per evitare truffe

Quando si richiedono prestiti, occorre mettere in campo una serie di accorgimenti ben precisi al fine di poter evitare le truffe e i comportamenti poco limpidi che possono essere messi in campo da operatori poco professionali pure presenti sul mercato e da evitare assolutamente.

Per chi cerca prestiti, a volte la strada per ottenerli risulta molto complicata da praticare, in particolare per chi abbia uno storico problematico in qualità di pagatore. Può infatti accadere di contrarre un finanziamento con il sistema bancario, pensando evidentemente di onorare il piano di pagamento predisposto e poi ritrovarsi invece improvvisamente in difficoltà, magari a causa di un evento traumatico e non riuscire più a onorare le rate mensili concordate per il rientro. In questi casi si rischia di entrare in un elenco, quello dei cattivi pagatori, che in pratica segnala il proprio nominativo al sistema bancario, anche nel caso in cui poi si sia riusciti a onorare del tutto il debito contratto.

Attenzione agli operatori

Una volta entrati a far parte dei database condivisi dalle banche e nei quali sono inclusi i nominativi dei cattivi pagatori, si può trovare sbarrata la strada del sistema finanziario tradizionale, soprattutto ove poi non si sia stati in grado di pagare quanto dovuto.

Quando si chiede un prestito, occorre fare attenzione alle truffe

Quando si chiede un prestito, occorre fare attenzione alle truffe


Ove ciò accada, esistono naturalmente strade alternative, ad esempio la cessione del quinto della busta paga, per chi possa dimostrare di avere un lavoro e, quindi, un reddito mensile sul quale l'ente erogante possa comunque rivalersi con facilità, attingendo quanto dovuto alla fonte. Una strada evidentemente preclusa a chi invece non sia lavoratore dipendente con posto fisso.
Tra le possibili alternative, c'è anche quella rappresentata  dai mediatori e dalle finanziarie che caratterizzano la loro presenza sul mercato per la maggiore disinvoltura con cui riescono a prestare soldi anche a chi pure non sarebbe in possesso di tutti i requisiti di affidabilità richiesti solitamente dalle banche. Al contempo, occorre ricordare come si tratti di un universo che può nascondere non solo delle insidie, ma a volte delle vere e proprie truffe. In questo caso, quindi, occorre muoversi con molta circospezione e stando attenti ad evitare la fregatura.

Occorre conoscere l'operatore cui ci si rivolge

Il primo accorgimento che occorre adottare al fine di evitare le truffe, è quello di dare vita ad una rapida indagine tesa a sincerarsi sul reale grado di affidabilità dell'operatore di mercato con cui si sia aperto un canale. In particolare occorre verificare che questi sia realmente iscritto nel registro dei mediatori creditizi o degli agenti in attività finanziaria, operazione che può essere svolta consultando i due elenchi sul sito www.organismo-am.it. La stessa cosa si può fare utilizzando gli elenchi postati su www.bancaditalia.it (sezione vigilanza) e riguardante le banche e le finanziarie regolarmente autorizzate.

Occorre conoscere una serie di documenti fondamentali

Il secondo passo in tal senso può invece essere l'accesso ai documenti informativi elaborati dall'ente erogante prima di sottoscrivere definitivamente il contratto. Presso le finanziarie e le sedi degli intermediari deve infatti essere disponibile per l'utenza il SECCI, ovvero il modulo informativo europeo standard, oltre al contratto. I due documenti vanno letti con estrema attenzione, con particolare riguardo per i costi collegati alla stipula del contratto, che devono essere indicati con assoluta chiarezza e per iscritto. Nel caso contrario, non si può essere sottoposti ad alcuna richiesta aggiuntiva di spesa.  Un mediatore o un agente in attività finanziaria ha naturalmente diritto al pagamento delle commissioni collegate alla sua attività di mediazione o consulenza. Un compenso che deve essere però oggetto di comunicazione al cliente prima che avvenga la conclusione del contratto e risultare dunque per iscritto.

Evitare chiunque chieda compensi in anticipo

Un altro passaggio fondamentale per non doversi poi ritrovare a maledire il momento in cui si è deciso di approcciarsi ad un soggetto finanziario non verificato con il giusto scrupolo è quello di evitare il più possibile tutti gli operatori che chiedono compensi anticipati, prima che sia avvenuta in effetti l'erogazione del finanziamento. Esistono dei casi in cui, anche se poi l'operazione non è andata a buon fine, il compenso richiesto e accordato può rimanere all'intermediario, aprendo il terreno alla possibilità di truffe.

Occorre fare attenzione ad una serie di dettagli, quando si chiede un prestito

Occorre fare attenzione ad una serie di dettagli, quando si chiede un prestito

Sono infatti stati segnalati ripetuti casi in cui è stata fatta pagare la commissione pur essendo del tutto chiaro come all'atto pratico il finanziamento non sarebbe mai stato erogato.  Ove ci si trovi di fronte a casi di questo genere, il  comportamento scorretto, o addirittura illecito, può senz'altro essere oggetto di segnalazione ad Antitrust e Banca d'Italia.

Occorre prestare attenzione al Taeg

Infine, non va dimenticato un aspetto decisamente tecnico, quello che fa riferimento al Taeg, acronimo di Tasso  Annuo Effettivo Globale, il quale rappresenta un indicatore che si propone l'obiettivo di chiarire nel modo più completo ed esatto possibile il costo di un finanziamento. Puramente virtuale, non viene utilizzato per calcolare le rate, andando invece ad indicare una cifra che renda chiaro il costo globale del prestito. Il grande vantaggio offerto dal TAEG è il suo possibile utilizzo a fini comparativi, in quanto in poco tempo permette di capire immediatamente l'idea di quale tra le proposte costi di più e quanto.
Anche in questo caso, occorre però fare attenzione, in quanto i prestiti proposti a clienti problematici vedono al loro interno la presenza  della commissione spettante all'intermediario, comportando di conseguenza dei Taeg più alti di quelli erogati dalle banche o presso una finanziaria.

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Dott. Dario Marchetti
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