Italiani e prestiti: i loro rapporto al giorno d oggi

Paura del debito finanziario, boom della disoccupazione e conseguente crollo dei mercati: fotografia dell'Italia odierna in materia di prestiti.

Crisi, disoccupazione e questo grande senso di incertezza che si percepisce giorno dopo giorno inducono irrimediabilmente l'italiano ad una netta chiusura economica. La paura di spendere e di ricorrere al debito finanziario attanaglia la mente degli Italiani. Si può perdere il posto di lavoro da un momento all'altro, l'effimero è già stato accantonato da un pezzo e le notizie che ogni giorno bombardano le famiglie sul crollo dei mercati, l'incertezza politica, lo spread, la crisi dei debiti, non aiutano psicologicamente.

Sembrano lontanissimi i tempi in cui si richiedevano prestiti per vacanze, viaggi, auto nuove. Ora l'unico prestito a cui un italiano ricorre riguarda gli immobili e anche con molto timore. L'italiano appare intrappolato in una palla di vetro, gira che ti rigira non vede via d'uscita. Non arriva una notizia di sostegno, anche la Spagna sembra aver ritrovato un pò di vigore... e l'Italia? Tutto sembra fermo, come immortalato da una fotografia in bianco e  nero. Ma in realtà è così?

Secondo Chiaffredo Salomone, Presidente dell'Assofin, l'associazione delle società di credito di consumo, nei primi sette mesi del 2013 la diminuzione dei prestiti è stata del 6,3% mentre nel 2012 del 12%. Ciò sta a significare che il nostro paese ha visto diminuire di 15 miliardi i prestiti in 5 anni. "Gravano pesantemente l'incertezza del posto di lavoro, l'erosione del reddito e il pessimo clima di fiducia"afferma il Presidente. I prestiti mancati che maggiormente gravano sul sistema riguardano le automobili. Si consideri che sono calati del 7%, una perdita che ammonta a 5,2 miliardi di euro. Reggono solo i prestiti che riguardano gli arredamenti e gli elettrodomestici.

In realtà se si scavalca quella paura e tutto ciò che le gira intorno, sul mercato è ancora possibile trovare prestiti a buone condizioni per l'acquisto delle auto nuove, moto, beni non considerati strettamente primari. E' il vivere quotidiano che ha legato mani e mente all'italiano che sembra in un angolo ad attendere il miracolo. A questi livelli... i miracoli non esistono.

Considerare l'aspetto umano del nocciolo in questione è triste. Le famiglie di oggi che vedono una sola pensione che si aggira sui mille euro, una moglie che ha perso il lavoro da poco, due figli adulti disoccupati fotografa l'impossibilità di farsi coraggio e di chiedere un prestito, piccolo che sia, la pensione potrebbe venire meno. Oppure una coppia appena sposata con un mutuo sulle spalle, un figlio di un solo anno ed il padre che non percepisce stipendio da sei mesi, una madre che perde il posto di lavoro per fallimento dell'azienda... sono situazioni di tutti i giorni queste.

Chi è che riesce a pensare alla vacanza, ad una moto o all'auto nuova? Sono veramente pochi. E' un'Italia che ha l'amaro in bocca. Il mondo è in continuo cambiamemto,la globalizzazione sta dando i sui frutti, dolci per pochi, amari per troppi e altri paesi stanno emergendo fortemente. L'Italia e gli Italiani hanno sempre peccarto di pessima memoria. Le crisi esistono e sono sempre esistite.

Sta alla politica, quella vera, fronteggiare questi eventi e limitarne i danni.

E' difficile rassicurare gli italiani in questo momento. C'è bisogno di una scossa o semplicemente di Fiducia.

Articolo letto 575 volte

Nadia De Santis
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato
Clicca su "RICHIEDI PREVENTIVO" e segui le istruzioni. Richiede solo pochi minuti del tuo tempo, riceverei un preventivo gratuito con l'offerta migliore confrontata tra le maggiori banche e finanziarie

Prestito fino a 60.000 euro in piccole rate anche per CATTIVI PAGATORI. Ideale per Dipendenti e Pensionati. Preventivo in soli 5 minuti!

RICHIEDI
PREVENTIVO