Cambiali finanziarie: cosa sono?

Il gradimento e il successo sempre più rilevante dei minibond da parte delle piccole e medie imprese tricolori, che cercano in tal modo di ovviare alle strozzature evidenti del sistema creditizio, hanno riportato all'attenzione generale lo strumento delle cambiali finanziarie.

Nel corso degli ultimi anni, sono diventati sempre più popolari i cosiddetti minibond, emessi in particolare da piccole e medie imprese al fine di cercare di ovviare alle sempre più evidenti strozzature del credito da parte del sistema bancario tricolore e resistere quindi meglio ai sempre possibili marosi che possono rendere agitato il loro cammino sui mercati. Andrebbe però ricordato che i minibond rientrano in un particolare segmento di finanza straordinaria, quella delle cambiali finanziarie, che nel corso dello stesso periodo sono stati oggetto di alcune profonde modifiche legislative introdotte dal governo.
Nel panorama dei prodotti creditizi, occorre ricordare che le cambiali finanziarie sono peraltro uno degli strumenti che da sempre, insieme a quelle agrarie e ipotecarie costituiscono un titolo di credito che consente al debitore di rimandare il pagamento di una somma in denaro e al possessore il diritto incondizionato a farsi corrispondere una determinata cifra alla scadenza concordata. La loro emissione è consentita a società di capitali, cooperative e società di mutua assicurazione o enti con titoli negoziati in un ambito regolamentato, sotto forma di azioni, oppure da quelle società le quali non avendo azioni siano comunque riuscite a collezionare tre utili di bilancio consecutivi. In questo secondo caso le società sono obbligate a garantire la copertura dei titoli che sono stati emessi tramite versamento del capitale sociale. Le società emittenti debbono aver dato luogo ad una revisione contabile dell'ultimo bilancio che sia stata effettuata da un legale o da una società iscritta al Registro dei revisori contabili e legali. Non sono ammesse alla loro emissione gli istituti bancari oppure le società che abbiano meno di dieci dipendenti e che vantano un fatturato o bilancio annuo che sia inferiore ai due milioni di euro. 

Le cambiali finanziarie sono uno strumento creditizio molto importante

(Le cambiali finanziarie sono uno strumento creditizio molto importante)

Le cambiali finanziarie vengono emesse in pratica con il preciso scopo di raccogliere fondi da parte del pubblico previa sottoscrizione di un aumento di capitale sociale. Prima di poter accedere all'operazione, debbono però pubblicare un rapporto informativo nel quale debbono essere contenute tutte le informazioni che sono in grado di mettere al corrente l'eventuale investitore dei contorni della stessa. Esse vengono equiparate alle cambiali ordinarie, sono girabili esclusivamente con la clausola senza garanzia e solitamente vantano una scadenza che è compresa tra i tre e i dodici mesi, ma può arrivare anche a tre anni. Il loro valore deve essere superiore a 51.645, 69 euro e debbono indicare una serie di dati identificativi della società che le emette, a partire dalla sua denominazione, l'oggetto e la sede sociale, l'importo del capitale sociale versato dall'impresa al momento dell'emissione e quello complessivo delle cambiali emesse. In caso di garanzia, debbono inoltre riportare il suo ammontare e il nome del garante. Lo sponsor non deve assicurare soltanto la validità dei titoli, ma deve anche conservare nel suo stesso portafogli una determinata quota degli stessi. Può essere un istituto bancario, una società di gestione del risparmio (SGR), una impresa di investimento, una società di investimento a capitale variabile (SICAV) che abbia almeno una succursale sul territorio nazionale, oppure una società di gestione armonizzata. Va anche ricordato che non possono essere emesse cambiali finanziarie per un ammontare complessivo il quale vada ad oltrepassare l'attivo corrente dell'azienda.  
Le cambiali finanziarie possono essere peraltro sottoscritte soltanto da investitori che non siano soci dell'azienda. Inoltre possono anche essere emesse in forma dematerializzata e come tali essere  esentate dal pagamento dall'imposta di bollo. Per quanto concerne infine l'utile dell'investitore, esso è rappresentato sostanzialmente dalla differenza tra il prezzo che è stato pagato all'atto dell'acquisto della cambiale finanziaria ed il ricavato della sua eventuale vendita o il valore di rimborso dello strumento a scadenza.

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Dott. Dario Marchetti
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