Prestiti veloci per autonomi: chi può realmente richiederli? Come fare e quali sono i requisiti da possedere? Quali sono i tempi di erogazione?

È veramente possibile ottenere un prestito per autonomi in 24 /48 ore? Quali figure possono realmente chiedere un prestito veloce per autonomi? Come fare per richiederlo? Quali sono i requisiti da possedere e la documentazione da presentare? Come viene l'erogazione e il rimborso?

Se il mondo dei prestiti diventa sempre più settoriale e mira i prodotti a figure ben specifiche, è anche vero che il web affianca tale percorso e rende l'erogazione sempre più immediata. Per questo motivo, negli ultimi tempi si parla spesso di prestiti veloci e velocissimi, in grado di mettere la somma desiderata a disposizione del richiedente entro poche ore.

I prestiti veloci per autonomi coniugano l'una e l'altra caratteristica dei prodotti finanziari dei gironi nostri, ovvero la settorializzazione e l'immediatezza.

CHE COSA SI INTENDE CON PRESTITI VELOCI PER LAVORATORI AUTONOMI?

I prestiti veloci per lavoratori autonomi rappresentano dei finanziamenti concessi in maniera molto rapida, nel giro di qualche ora: parla di 24 o al massimo di 48 ore. Tale forma creditizia è destinata a coloro i quali sono titolari di se stessi, cioè a coloro i quali possiedono e gestiscono un'azienda.

Tuttavia, in quanto prestiti personali, essi sono soluzioni che devono essere finalizzate all'acquisto di beni e di servizi da destinare a spese private, per la famiglia o per il tempo libero, ma non per scopi aziendali.

I prestiti veloci sono considerati dei salvavita, in quanto sono molto utili per far fronte ad un'impellente urgenza di denaro, come nel caso di spese improvvise (ad esempio le spese mediche) oppure per concedersi un po' di relax e quindi investirli in un viaggio tanto desiderato.

CHI PUÒ RICHIEDERE UN PRESTITO VELOCE PER LAVORATORE AUTONOMO?

Prima di affrontare l'argomento in merito ai prestiti veloci per lavoratori autonomi, è necessario fare una precisazione in merito proprio a tali figure. In pratica, chi può richiedere un prestito per lavoratori autonomi? Chiaramente, i lavoratori indipendenti, ovvero quelle figure professionali che progettano, organizzano e realizzano in autonomia il proprio lavoro.

In pratica, questa tipologia di prestiti viene erogata a coloro i quali svolgono una libera professione e che non ha un datore di lavoro dal quale apprende mansioni da svolgere o obiettivi da raggiungere.

Quindi, esistono precise figure che possono richiedere un prestito per lavoratori autonomi e per riassumerne le caratteristiche e le mansioni, si propone la seguente tabella.

FIGURA

DI CHE COSA SI OCCUPA?

IMPRENDITORE

Colui che svolge un'attività economica organizzata e utilizza il lavoro di lavoratori dipendenti e appropriati mezzi di produzione al fine di produrre merci o servizi destinati allo scambio.

ARTIGIANO

Colui che è titolare l'impresa artigiana e si assume la piena responsabilità; egli svolge il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.

LIBERO PROFESSIONISTA

Colui che svolge un'attività lavorativa altamente qualificata di tipo intellettuale e che ha acquisito una competenza specializzata seguendo un corso di studi lungo e orientato specificatamente a tale scopo. È generalmente iscritto ad un albo, ordine, registro o elenco riconosciuto: ad esempio, sono liberi professionisti i consulenti del lavoro, gli avvocati, gli architetti, i commercialisti ecc.

SOCIO DI COOPERATIVA

Colui che si associa con altre persone e dà vita ad un'impresa, finalizzata all'ottenimento di un vantaggio comune rispetto all'alternativa di agire ciascuno per proprio conto.

AGENTE E IL RAPPRESENTANTE DI COMMERCIO

Si tratta di un lavoratore autonomo che viene incaricato da una o più imprese di concludere contratti in una o più zone determinate. 

PRESTITI VELOCI PER AUTONOMI: SONO DAVVERO IMMEDIATI?

I prestiti veloci per autonomi non si differenziano molto dal resto dei finanziamenti immediati, per i quali è prevista un'erogazione entro poche o pochissime ore, in genere in giornata.

Due sono le caratteristiche che accomunano tutti i prestiti veloci, ovvero le seguenti:

  • la velocità con la quale l'istituto di credito procede all'accettazione o meno della richiesta di finanziamento da parte del cliente, la quale, solitamente, viene valutata nel giro di 24 o 48 ore;
  • gli importi che di norma sono ridotti, infatti si parla di un massimo di 5.000€, mentre per somme superiori, di solito, le banche fanno dei controlli più approfonditi.

Va da sé che, per entrambe le caratteristiche, tra un istituto finanziario e un altro, vi sono delle differenze, in quanto è possibile che la tempistica necessaria per approvare la richiesta di finanziamento sia maggiore in alcuni casi del limite indicato; al contempo, l'importo erogato può anch'esso variare e coprire margini differenti.

È FACILE OTTENERE I PRESTITI VELOCI PER AUTONOMI? COME FARE?

Solitamente, per erogare un prestito, la banca richiede che vengano presentate delle garanzie, o in qualsiasi caso delle testimonianze di reddito che mettono al sicuro l'investimento dell'istituto di credito, in caso di insolvenza del debitore.

Tuttavia, in linea di massima, è molto semplice ottenere un prestito veloce per lavoratori autonomi, in quanto il cliente può sempre presentare come garanzia il proprio reddito di lavoratore indipendente; allo stesso tempo, la somma richiesta non è elevata, dunque la banca non alzerà barriere di vincoli necessari.

Dunque, è facile affermare che solitamente non si presentano particolari difficoltà per la concessione del prestito veloce richiesto, a patto che vengano rispettati alcuni requisiti di anzianità lavorativa minima.

QUALI SONO I DOCUMENTI CHE DEVONO ESSERE FORNITI PER LA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO?

Per poter accedere al prestito, i lavoratori autonomi devono fornire la seguente documentazione:

  • la copia della carta di identità in corso di validità;
  • la copia del codice fiscale;
  • la copia dell'ultima dichiarazione dei redditi.

Nel caso in cui il lavoratore autonomo, richiedente il prestito, fosse anche uno straniero, allora la banca chiederà anche una copia del proprio certificato di residenza o, se extracomunitario, anche del permesso di soggiorno.

Questi sono i documenti che solitamente vengono richiesti dalle banche per l'erogazione di un prestito veloce per autonomi, va da sé che le varie politiche differenti, adottate da ogni singolo istituto di credito, potrebbero aggiungere altre attestazioni, dunque è sempre conveniente rivolgersi direttamente alla finanziaria scelta e avere delucidazioni in merito.

DI QUANTO DEVE ESSERE L'ANZIANITÀ LAVORATIVA MINIMA? A CHE COSA SERVE?

Gli istituti di credito, per erogare prestiti veloci a lavoratori autonomi, richiedono che venga soddisfatto un requisito essenziale, ovvero l'anzianità lavorativa minima: quest'ultima deve attestarsi tra i 12 e i 24 mesi, qualunque sia l'importo che si desidera ricevere.

Tale periodo minimo serve all'istituto di credito per verificare l'effettiva sostenibilità economica dell'attività in svolgimento, in modo tale che la banca sia sicura anche della durata della stessa.

Tutto ciò serve alle finanziarie per tutelarsi da eventuali problematiche derivanti dal mancato pagamento da parte dei debitori.

COME AVVIENE L'EROGAZIONE E IL RIMBORSO DELLA SOMMA RICHIESTA? ENTRO QUANTO TEMPO è POSSIBILE AVERE IL DENARO?

La velocità nell'erogazione di un prestito veloce per autonomi, dipende dalle società finanziarie, ma solitamente son sufficienti dalle 24 alle 48 ore, a partire dall'approvazione della richiesta.

In base alla somma richiesta, l'erogazione del finanziamento potrebbe avvenire in due tranche, ovvero:

  • la prima, considerata un anticipo, pari all'80% del totale richiesto, che viene versata entro le 24 o 48 ore previste sul conto corrente del cliente;
  • la restante parte viene erogato dopo qualche giorno.

Nel caso in cui il prestito interesserebbe importi minori, la somma non verrebbe spezzata, ma l'erogazione avverrebbe in un'unica soluzione già dopo uno o due giorni.

Il rimborso del prestito per autonomi ha inizio solitamente a partire dal mese successivo, rispetto al momento in cui si ottiene il denaro. La cadenza delle rate è mensile e l'importo è fisso per tutta la durata del finanziamento che solitamente ha una durata di 12 o 24 mesi.

Anche in questo caso, le differenze riguardano le diverse politiche adottate tra le varie banche.

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Dott.ssa Sara Tomasello
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